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Giocare contro un Computer


Molti campioni del mondo hanno sfidato Software scacchistici, risultato? Alcune vittorie e alcune sconfitte. Ebbene sì, pensare che una macchina, inventata dall’ uomo, possa battere un campione del mono degli scacchi fino a qualche tempo fà era un’ utopia, ora invece è realtà!

Questo capitò al povero Kasparov alla fine degli anni 90. Per pubblicizzarsi, l’ IBM, progettò un computer di scacchi potentissimo, il Deep-Blue, dopodichè lanciò un Match contro il campione del mondo allora in carica: Garry Kasparov.

Kasparov accettò senza alcuna esitazione la sfida, poichè lui aveva già giocato in precedenza molte partite con software scacchistici (vincendole tutte). Infatti vinse il match per 4 a 2.

Gli inventori dell’ Deep-Blue si diedero da fare, così un anno dopo, nel 97, risfidarono il campione del mondo.
La prima partita finì con una vittoria schiacciante del campione del mondo, e Kasparov dichiarò in un intervista: è una macchina, gioca come una macchina!

Queste furono le ultime parole famose di Garry. La partita 2 infatti, fu vinta dal Computer. Kasparov ne uscì estremamen- te sorpreso da quella partita e infatti dichiarò durante
un’ intervista che le mosse del Deep-blue erano più u-
mane
che mai e gli chiesero:” Ma allora lei afferma che il computer sia manipolato da qualche essere umano?” Kasparov rispose: “non sto affermando questo, potrei dire come disse Maradona quando segnò di mano, è stata la mano de dios!


Ahahah davvero divertente, però Kasparov non scherzava assolutamente mentre affermava ciò.
Kasparov che aveva giocato sino ad allora con tantissimi computer, non aveva mai notato mosse così “umane”, le così dette mosse psicologiche (Il Match poi si concluse con la sconfitta di Kasparov, dopo quel giorno le vendite dei prodotti IBM crebbero dell’ oltre 70%!). Infatti i computer ragionano tramite calcoli di algoritmi, in base alla convenienza di una mossa, e se si mette un pedone in presa, 90% il computer lo cattura, perchè ragiona secondo termini di vantaggio e non ragiona secondo la posizione (capacità unicamente umana). Se infatti proviamo a togliere ogni tipo di libro di apertura dal nostro programma di scacchi, e giochiamo queste mosse 1.d4 d5 2.c4 possiamo star sicuri che le seconda mossa del computer sarà 2…dxc4 col guadagno di un pedone. Ma tutti noi sappiamo benissimo che questo è un gambetto .

I computer sono avantaggiati rispetto a noi perchè non risentono dello stress, non ne risentono delle “mosse psicologiche”, e non sono “impressionati” dalla forza del loro rivale (io al solo pensiero di giocare contro Kasparov, sò già che giocherei malissimo!!).

Però non hanno solo vantaggi, ma anche svantaggi, in particolare 2:

  1. sono troppo avari
  2. giocano male nel gioco chiuso

Il primo motivo, l’ ho spiegto prima. I computer ragionano in termini di guadagno e di vantaggio, perciò tendono ad accettare ogni sacrificio ed ogni gambetto.

Il secondo motivo, invece, dice che i computer non sono in grado di giocare in posizioni chiuse. E’ verissimo!! Provate a giocare una Stonewall contro il vostro Fritz, 9/10 riuscite a pareggiare o addirittura a vincere (col nero!). Questo perchè quando la posizione è chiusa, e le mosse sono poco forzanti, il computer si ritrova a dover fare mosse d’ attesa, e prima o poi, come un buon principiante, commetterà la mossa sbagliata (o una mossa liberatoria, oppure una mossa d’ attesa errata).

I computer si possono battere!

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