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Essere obbiettivi nel rivedere le proprie partite

Si sente spesso dire che studiare le partite dei grandi maestri classici (Alekhine, Anderssen ecc.. ) è fondamentale per migliorare scacchisticamente. Ben pochi però lo fanno. E non si sta parlando solo di giocatori di categoria nazionale, ma si sta parlando anche di giocatori di un certo talento, come i candidati maestri.

Le partite dei grandi del passato

Molti di loro non fanno questo lavoro perchè ritengono che il loro gioco “antico” non possa migliorare il proprio gioco moderno. Eppure rivedendo quelle partite si impara moltissimo. Si impara perchè quelle partite sono, quasi tutte, commentate dagli stessi giocatori. Così vedere una partita giocata da Alekhine, commentata da lui stesso, è una grande opportunità per imparare. Imparare a capire cosa intendeva giocare, e perchè ha giocato quelle mosse.

I commenti delle partite infatti sono fondamentali. Non stò parlando dei commenti formati da 200 varianti che hanno una profondità di 20 mosse, sto parlando dei commenti che spiegano realmente quello che sta accadendo e che soprattutto commenti che spiegano ciò che di importante non è accaduto! Questi sono i commenti che ci aiutano a migliorare.

Le proprie partite


Oltre che a vedere le partite dei grandi del passato, per migliorare è fondamentale anche rivedere le proprie partite. Queste, se analizzate giustamente riscono a far migliorare notevolmente il nostro gioco. Ci sono 3 passi fonamentali da effettuare per un analisi approfondita e accurata dopo una propria partita.

  1. Rivedere con l’avversario la partita giocata (capendo le sue intenzioni)
  2. Analizzare a casa la partita segnandosi i punti critici
  3. Commentare la propria partita con obbiettività.

Quest’ ultimo passo è quello più difficile.
La natura umana, ci porta a pensare che si tratta di sfortuna quando perdiamo una partita, mentre quando la vinciamo, cerchiamo i nostri meriti.

Invece è fondamentale sapere che la fortuna, in questo gioco, è una componente inesistente. Perciò non potrà mai accadere che noi perdiamo una partita per “sfortuna”. Perciò bisogna cercare nella partita in cui abbiamo perso, di trovare la nostra mossa (o la serie di mosse) che ha portato vantaggio al nostro avversario.

Una volta trovato questo (o queste), bisogna segnarsi nel commento il nostro errore. Continuando così per un bel gruppo di partite, potremmo in tal modo trovare il nostro errore che potrebbe essere un errore ricorrente, e quindi cercare di capire il perchè lo facciamo e in che situazioni si viene a commettere (per esempio quando c’è troppa tensione cerchiamo di semplificare, ma calcoliamo male e dopo il cambio favoriamo il nostro avversario ecc..). In questo caso, esercitiamoci sugli scambi che avvengono sulla stessa casella 😉

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