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Come scegliere la mossa giusta


Scegliere fra le centinaia di mosse disponibili in un una determinata posizione è davvero un compito difficile, lo è ancora di più se non si ha quel sesto senso puro degli scacchisti, e per averlo non bisogna far altro che arrivare ad un certo livello, leggere tanti libri, vedere tante partite, e partecipare a molti tornei.

Ma un neofita, che da poco ha iniziato a conoscere questo meraviglioso gioco, ha appena finito di leggere il suo manuale l’ abc degli scacchi, come fa a scegliere la mossa migliore durante una partita?

Premettiamo che esistono giocatori di moltissimi livelli, ma che per comodità ne suddividiamo solo in 5: principiante, esordiente, esperto, giocatore da torneo e maestro. Ognuno di questi ha dei modi di giocare differenti in base alla loro comprensione del gioco.

Principiante

Il principiante crede che giocare a scacchi voglia dire condurre un esercito, e che quindi chi userà la “migliore strategia” vincerà. Così inventa di sana pianta dei sistemi fai da te in cui i suoi pezzi si dispongono in maniera strana, molte volte in maniera simmetrica.

Il principiante non muove in base all’ esigenza della situaziopne ma in base ai propri gusti. Ama il cavallo, allora muove il cavallo anche se non è il caso di muoverlo. Bisogna usare i propri pezzi dinamicamente.

Il principiante inoltre commette sviste e molto spesso lascia pezzi in presa (anche per più mosse).
Le mosse fatte sono molto spesso prive di ogni senso.

Esordiente

L’ esordiente è un giocatore già più attento, capisce che non esistono solo i pedoni ma che anche tutti gli altri pezzi sono essenziali, così quando ci sono dei cambi, possibilmente riprenderà tramite un pezzo. E’ un giocatore talvolta passivo, che gioca in difesa aspettando che l’ avversario metta qualche pezzo in presa per andare in vantaggio. Le mosse che fa, non sono le più disparate ma non sono nemmeno mosse buone.

Giocatore esperto

Il giocatore esperto è il giocatore di livello intermedio, colui che capisce che non basta attendere l’ errore dell’ avversario per poter vincere, e che quindi bisogna infastidire l’ avversario con qualche piano (i piani sono molto semplici, per esempio il raddoppio delle torri per attaccare un pedone di torre). Raramente lascia il pezzo in presa e le sue capacità di calcolo non vanno oltre le 2-3 mosse quindi giocherà cercando pochi tatticismi. Le mosse che esegue sono mosse altrettanto buone, ma non le migliori, talvolta non conoscendo alcuni principi essenziali esegue mosse sbagliate.

Giocatore da torneo


Il giocatore da torneo è un forte giocatore. Ha letto molti libri è sà molte cose. Conosce a menadito la sua apertura preferita e certamente contro di lui non funzionano i miseri trucchetti. E’ un giocatore attento che non muove senza un piano concreto, mira ad un obbiettivo e fa di tutto per arrivarci. Può essere molto forte posizionalmente o tatticalmente, in ogni caso è un giocatore che può creare seri problemi infastidendo anche un maestro. Le sue mosse sono molto buone e talvolte le mosse eseguite sono le mosse corrette che avrebbe eseguito anche un Mestro.

Maestro

Il maestro è un giocatore impeccabile. Non lascerà mai un pezzo in presa. Gioca molto di istinto e si fida molto di questa sua dote che lo conduce a molte vittorie. Il suo primo pensiero è quasi sempre la mossa corretta e spesso si affida al calcolo per poter valutare meglio le mosse candidate per poter scegliere poi la mossa migliore. Ogni mossa ha uno scopo vero e proprio, quasi mai commette mosse errate, e previene quasi tutti i tuoi piani (a volte con un contropiano che nemmeno puoi immaginare). Insomma, se non sei un Maestro, non puoi fronteggiare i maestri.

Tutto questo discorso è stato fatto per capire in base a come gli scacchisti scelgono le loro mosse. I principianti in base alla loro fantasia, e man mano che il livello del giocatore aumenta, le mosse vengono scelte in base ai propri sensori di posizione, talvolta le mosse che vengono giocate servono a non far giocare determinate mosse all’ avversario (mosse profilattiche).

I GM giocano bene anche a 5 minuti perchè? Perchè riescono a scegliere anche in tempo breve la mossa migliore. E’ il loro intuito, dettato dall’ esperienza, che gli consiglia la mossa migliore che quasi sempre è quella giusta.

In questo campo mi ritengo molto fortunato. Ho in buona parte anche io questa capacità, di stabilire a prima vista la mossa migliore (non sempre), ma delle volte sò esattamente cosa devo fare, e quando analizzo poi la mia partita a computer, e noto che il programma avrebbe eseguito esattamente le mosse che avrei fatto io, mi sento molto realizzato. Questo mi dà grossa soddisfazione perchè mi fa capire che con un buono studio e costante allenamento potrei diventare un giocatore davvero forte, dato che possiedo questa dote dei Maestri 🙂

Per diventare un forte giocatore ci vogliono:

  1. buona visione tattica
  2. buona tecnica nel finale
  3. buona comprensione posizionale
  4. buona immaginazione
  5. buona concentrazione
  6. buona capacità di calcolo

Allenando questi punti si può arrivare a giocare le mosse migliori!

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