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Ragionare con calma e furbizia

Pensare e ragionare sono dei requisiti fondamentali per un giocatore di scacchi. Bisogna sempre ricordarsi che bisogna ragionare in base ad un numero limitato di mosse, che solo l’ esperienza sà scegliere. Un’ altro consiglio importante è ragionare anche quando è il turno del nostro avversario. Non sono ragionamenti ” buttati via”, anzi, aiuta sempre a perciperi maggiormente la posizione. E’ davvero un grande errore restare alla scacchiera senza pensare quando tocca al nostro avversario muovere. A questo punto è più producente farsi una bella passeggiata nella sala di gioco.

Per ragionamento non intendo il calcolo. Il calcolo è quella procedura che ci fà dire: se io vado là, lui viene quà e poi gli mangio quello. Questo è il calcolo. Il ragionamento invece è tutt’ altra cosa. Ragionare vuol dire comprendere la posizione. Vuol dire fare altri tipi di considerazione piuttosto che quelli puramente combinativi.

Grazie al ragionamente, potremmo capire cosa si può calcolare e cosa scartare a priori dai nostri calcoli. Perciò, prima di addentrarci in profonde analisi dobbiamo chiederci se quello che stiamo calcolando ci comporta una perdita di tempo oppure no.

Ora vi mostro un esempio molto significativo, e cercherò di farvi capire come bisogna ragionare utilizzando il tema della deviazione (un difensore viene attratto altrove per lasciare indifese alcune case che controllava in precedenza).

Esempio scacchi

La mossa tocca al bianco. Vediamo come dovremmo ragionare se fossimo il bianco:

” Allora, ho un magnifico avamposto di cavallo in d5 che tiene chiusa la colonna d e crea pressiona sulla settima traversa. Inoltre, cambiando i pezzi pesanti ho buone opportunità di pareggiare. Però vediamo cosa può fare il mio avversario…Può giocare 1. … Tb3 in questo caso mi crea un’ infilata e perdo l’ importante pedone in h, perciò potrei evitare che il nero entri in b3 tramite 2. Ta3. Però questa mossa è troppo timida, inoltre perderei il controllo della seconda traversa (settima per il nero) e potrebbe entrare di 2. … Tb2, non va bene. Oppure se lascio che il mio avversario mi attacca, sposto la regina, lui cattura il pedone e dopodichè raddoppio le torri sulla colonna a minacciando di inchiodare la donna? Bel piano ma…troppo lento.. Trovato!! ”

1. Ta6! Dxa6 2. Cc7+ Txc7 (unica altrimenti il bianco avrebbe preso una bella forchetta) 3. Dd5 scacco matto

Praticamente, come è venuto fuori questo ragionamento per trovare il matto? Il bianco ha pensato ” ma se io avessi al posto del cavallo in d5 la mia regina, e la regina in c6 del nero si trovasse altrove…sarebbe scacco matto!”. Trovato il piano…Trovata la soluzione!

I piani nascono così. Anche quando si risolvono i problemi di scacchi bisogna usare questo ragionamento ovvero: crearsi una situazione ideale, e fare di tutto per arrivarci.

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