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5 Regole da considerare durante una partita di scacchi

Durante una partita di scacchi nessuno di noi pensa ad altro se non a giocare bene quell’ incontro, cercando di scovare il numero maggiore di tatticismi presenti nella posizione. Però, durante il gioco, bisogna sempre ricordarsi di queste 5 semplici regole che ogni tanto ci sfuggono di mente perchè siamo troppo presi dalla posizione. Queste 5 regole per molti sarannosconosciute, mentre per molti altri saranno regole che usavano già inconsciamente ma che è giusto sapere.

Regola numero 1

Negli scacchi vince chi attacca. Ebbene sì, non puoi sperare di vincere se non attacchi. Non puoi sperare di vincere prevenendo tutte le mosse del tuo avversario, anche gli attacchi ” fantasma “. Così perderai solo tempo e ogni possibilità di controgioco.  Talvolta però, molti giocatori vincono una partita dopo essersi difesi per tutto l’ incontro solo grazie ad un sacrificio sbagliato regalato dall’ avversario. In questo caso il giocatore che ha vinto è quello che si è difeso per tutto il tempo; allora la regola non funziona? La regola funziona, però ha bisogno della regola numero 2 per poter essere usata con criterio.

Regola numero 2

L’ attacco è di diritto a chi ha una posizione superiore. Infatti non puoi permetterti di attaccare se hai il Re allo scoperto e non hai le torri in comunicazione. Puoi iniziare ad attaccare solo quando avrai una posizione superiore rispetto quella del tuo avversario. Ecco perchè ad alti livelli è difficilie vincere col nero poichè è difficile entrare in un vantaggio con un tratto in meno per poter attaccare. Perciò solitamente il nero disputa tutta la sua partita in difesa.

Regola numero 3


Il giocatore che ha la superiorità posizionale ha il dovere di attaccare. Se nel punto due abbiamo detto che il giocatore che stà meglio può attaccare, in questo terzo punto ribadisco che il giocatore che stà meglio, non solo ha il diritto di attaccare, ma anche il dovere! Se non attacca, può veder facilmente svanire tutti il suo vantaggio nel giro di poche mosse.

Regola numero 4

Il difensore deve crearsi una buona difesa cercando di non creare punti deboli all’ interno del proprio schieramento. L’ importante è ricordarsi che è più difficile difendere che attaccare, perciò ci vuole una concentrazione maggiore in questo compito. Ma non dimentichiamoci anche che al momento più propizio, potremmo rispondere con un forte contrattacco, ma solo al momento giusto.

Regola numero 5

L’ attacco deve essere diretto sul punto più debole dello schieramento avversario.

Abbiamo detto che il giocatore che ha il vantaggio deve attaccare, ma dove? Sul punto più debole. Il punto più debole in ogni struttura pedonale, o catena di pedoni c’è sempre, il difficile è scovarlo! Come debolezza ovviamente si intende una debolezza della struttura di pedoni. Può essere un pedone in b7 indifeso come un pedone isolato in d5 oppure come una struttura di pedoni h7,g7,f6,e6 senza il cavallo in f6. Bisogna curarsi di questi particolari, Magari cambiare i difensori di queste debolezze per cercare di avere una maggior potenza di fuoco su queste debolezze!

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