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Gli scacchi, conosciuti per caso!

Se ripenso a come è nato il mio rapporto con gli scacchi…Mi viene da ridere. E’ nato tutto così casualmente e se penso che questo incontro non sarebbe potuto accadere, probabilmente non sò come avrei vissuto ora senza di loro.

Avevo 8 anni, quando per caso giocando con i miei amici, passai davanti ad un muretto dove stavano giocando a scacchi mio fratello e un suo amico. Ricordo che rimasi subito impressionato e a colpo d’ occhio capii subito che era il gioco più bello che io abbia mai visto e che, a differenza degli altri giochi, il fattore dominante non era la fortuna, ma l’ intelligenza.

Così, senza pensarci sù due volte, chiesi di battermi con quello che avrebbe vinto quella partita fra i due. Ovviamente non conoscevo le regole ma volevo giocare a tutti i costi. Così arrivò il mio turno, mi spiegarono quelle poche regole in modo superfluo e confusionario (tra l’ altro avevano inventato che il Re non poteva catturare) e iniziò la partita. Ovviamente il mio amico mi battè in poche mosse ma questo per me era solo l’ inizio delle danze!

Andai a casa, e per puro caso anche quì, vidi una pubblicità in televisione dove facevano la scacchiera a raccolte, e la prima uscita (alfiere e pedone), la davano il giorno dopo! Inutile dire che dormii poco, così l’ indomani mi fiondai subito in cartoleria per prende la prima uscita. La portai a casa e, insieme ai pezzi, vi era allegato un breve manuale delle regole! Me lo pappai nell’ arco di qualche ora (nonostante io odiassi leggere) e incominciai ad applicare le regole al gioco. Così, il giorno dopo, ero io ad insegnare a mio fratello e al suo amico le regole degli scacchi. Le situazioni si erano ribaltate, in più iniziavo anche a vincere qualche partita.

A casa, chiedevo spesso di giocare a scacchi con mio fratello, e , avendo due caratteri molto orgogliosi, finivamo spesso per litigare, dato che il numero di vittorie ero uguale per entrambe le parti (ovviamente nel frattempo giocavamo con una scacchiera di cartoncino e i pezzi disegnati).

Intanto non vedevo l’ ora della seconda uscita e del secondo libricino per scoprire le tattiche degli scacchi.  Finalmente arrivò! Era stracontentissimo, e mi ricordo che mia mamma mi doveva sempre pregare per andare a pranzo.

Insomma ero un piccolo Fischer (anche se della sua bravura non avevo nulla 🙂 ). Ero motivato per due motivi: il primo erano gli scacchi, così belli e misteriosi. Il secondo era il mio profondo orgoglio e la mia determinazione che grazie a quest’ ultima oggi posso dire di aver fatto molta strada.

Il mio obbiettivo primario era battere mio fratello e poi in seguito il suo amico.

Quando finirono tutte le uscite e la scacchiera era completa, avevo accolto un bagaglio di informazioni incredibili, che però erano quasi tutte teoriche dato che giocavo pochissimo a scacchi (in famiglia solo mio fratello sà giocare). Mi accorsi che col nero ero imbattibile, mentra quando usavo i bianchi perdevo sempre…Perchè? Perchè come uno stupido giocavo solo con i neri! Riabituarmi con i bianchi è stata una tragedia. Avevo bisogno di allenarmi di giocare con gente nuova e diversa. Ma non c’ era, così abbandonai gli scacchi per intraprendere lo studio del pianoforte (che tutt’ oggi grazie a Dio studio ancora 🙂 ).

Avevo 12 anni, e mio padre installò l’ ADSL in casa… Una magnifica opportunità per riprendere gli scacchi tramite il gioco on-line. Ma non pensavo che c’era questa possibilità così digitai sul motore di ricerca più famoso del mondo: ” tattiche scacchi “. Venni rindirizzato sul manuale di SCACCHI! E mi stampai tutte le aperture. Incominciai ad essere imbattibile per mio fratello e per il mio amico, ma la sorpresa arrivò quando ho conosciuto scacchisti.it

Potevo giocare in tempo reale contro giocatori delle mia stessa forza o più forti di me. Incominciai a mettere in pratica le inchiodature e capii che i pedoni non sono “obbligati” a mangiare a che possono andare anche diritti! Incomincia a sacrificare giustamente i pezzi e subito mi posizionai sui 1100 punti ELO.

Da lì, la scalata ai 1200, poi ai 1300 con oscillazzioni ai 1250. Capii che era inutile continuare a giocare per rimanere sui 1300, ma che bisognava rinchiudersi in un profondo allenamento per poi ritornare più forte di prima.

Così, mi iscrissi al Circolo di scacchi, dove i giocatori forti mi davano consigli e dove il mio gioco lampo migliorò in maniera esponenziale. E quando incominciai a battere giocatori con cui perdevo sempre, capii che era il momento di ritornare su scacchisti.

Da lì, l’ ascesa ai 1400 punti. Ora il mio obbiettivo erano i 1500 che equivalgono al punteggio di una forte 1N. Mi allenai, lessi i migliori libri di scacchi, incominciai a giocare per corrispondenza su Giocareascacchi.it e infine…. 1500 raggiunti! Inutile precisare che mio fretello non ha mai più giocato a scacchi, ne con mè ne con nessun’ altro 🙂 .

Da una semplice sfida, ne è nata una vera passione per questo splendido gioco che tutt’ ora coltivo e spero di diventare al più presto candidato maestro… vedremo!

E tu,  come hai conosciuto gli scacchi? 😉

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4 thoughts on “Gli scacchi, conosciuti per caso!”

  1. angelo says:

    Ciao a Tutti sono Angelo,
    ho conosciuto gli scacchi in vacanza, infatti, anche se prima sapevo le regole non avevo praticamente mai giocato.
    Quest’ estate mio zio stufo di perdere a ping-pong mi sfidò a giocare a scacchi, ovviamente vinse tutte le partite, ma quando tornai a casa o cominciato a leggere un paio di libri di tattica e a giocare su scacchisti.
    Il mio punteggio attuale è basso ( 950) ma mi diverto e ogni vittoria è una piccola soddisfazione.
    Adesso continuo a giocare appena posso e a reperire più informazioni possibili su questo gioco fantastico!

    P.S. se qualcuno potesse consigliarmi un libro per il mio livello di gioco gliene sarei grato.
    Ciao

  2. Christian says:

    Grande così si fa! =) Comunque ti consiglio vivamente: “Il manuale degli scacchi” – Tutte le strategie e le mosse vincenti. A cura di Paola Cavallanti , Edizione ” Giunti Demetra”

  3. angelo says:

    Grazie x la dritta,
    sembra semplice ed economico ( quello che mi ci vuole !!!! ) .
    Me lo procuro subito.
    I due libri che ho già letto sono:
    1) Lezione di scacchi di Averbach e Bejelin Edizione Bur
    2) Apertura mediogioco e finale nella moderna partita a scacchi di Pachman edizione Mursia
    Belli ambedue ma il secondo troppo difficile per Me, il primo decisamente più semplice.

  4. Kasper says:

    Io li scacchi li ho conosciuti tramite l’enigmistica (altra mia passione). Incuriosito da un problema mi feci regalare un manuale e imparai le regole. Anni dopo, grazie a una borsa di studio, ebbi il primo computer contro il quale giocavo quasi ogni giorno. Le prime partite a tavolino le ho giocate al militare (quante battaglie in camerata e finanche nell’ufficio del capitano, dove lavoravo!). Poi è arrivata internet, il gioco online e quello per corrispondenza. Unico rammarico: non aver potuto frequentare un circolo, ma purtroppo dalle mie parti non ce ne sono mai stati.
    Ciao e auguri per la tua carriera scacchistica.

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