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L' amarezza di una sconfitta

Tutti vinciamo e tutti perdiamo. Quando vinciamo crediamo di aver giocato molto bene, mentre quando perdiamo cerchiamo sempre qualche scusa. “Se non era per quella svista…”, “Non conoscevo quell’ apertura”, ” era l’ ultimo turno ed ero stanco”. Raramente riusciamo ad ammettere che abbiamo perso mettendocela tutta e ammettendo che il nostro avversario era più forte (soprattutto se questo aveva un punteggio Elo inferiore).

Eh si, l’ ELO è molto relativo. Infatti il nostro avversario può essere un 1500 e giocare da 1900. Infatti può essere che abbia appena iniziato da poco la scalata ai 1900. Insomma l’ ELO, in una sconfitta, è da prendere in considerazione, ma con le pinze.

Perdere, per alcuni vuol dire essere disonarati, per altri invece è un occasione unica per poter gurdare e correggere i propri errori e per altri ancora vuol dire essere sfortunati.

Io perosnalmente la penso come i secondi, ovvero qulli che vedono le sconfitte come un modo efficace per migliorare. E poi esiste quel famoso detto… Sbagliando si impara giuto? Meglio perdere adesso che siamo sconociuti e le nostre partite non vengono ricordate, piuttosto che perdere più avanti quando saremo maestri 🙂 🙂 🙂 (se mai lo diventeremo).

Per i primi invece, quelli che vedono la sconfitta come qualcosa di inspiegabile, dovuto a molti fattori esterni, questa è un duro colpo da accusare. Infatti non riescono a farla andare giù, e questo loro nervosismo si ripercuoterà anche nelle loro prossime partite del torneo, avendo un impatto totalmente negativo.

Tra questi, abbiamo il mitico Garry Kasparov.

L’ ha presa proprio male eh?

Purtroppo per il povero Garry c’erano sì molti fattori esterni che lo influenzavano. Prima di tutto, la pressione della stampa su di lui. Il compione del mondo che sfida un altro campione già battuto tempo fa nel match per il campione del mondo..Dovrebbe vincere senza problemi no?

Oltre a questo, c’è da dire che Karpov è più forte di Kasparov nelle lampo, ha una visione del gioco completa e velocissima, raramente entre in zeitnot nelle partite. Perciò Kasparov ha perso semplicemente perchè era più debole.

Per concludere, voglio dire che, prendersela come ha fatto il grande Garry è un pò esagerato 🙂 , ma farsi un “esame di coscienza” del perchè si ha perso la partita, non fa mai male. Per riprendersi da una sconfitta quello che bisogna fare è accettare la sconfitta il prima possibile, per poi giocare il prossimo turno da zero, e magari ottenere una vittoria o una bella patta rigeneratrice 😀 .

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