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Nel finale… non c'è fretta!

Se nell’ apertura il concetto principale è quello di svilupparsi senza cercare di non perdere tempi, nel finale le cose si rovesciano. E’ buffo vedere come Apertura e Finale sono come il giorno e la notte:  in apertura il Re deve portarsi al sicuro (e quindi in angolo) mentre nel finale deve andare al centro, in apertura i pedoni laterali sono i più deboli, nel finale sono quelli che valgono di più, in apertura non bisogna perdere nemmeno un tempo, nel finale talvolta è necessario perdere tempi per evitare lo Zugzwang.



Guarda il nostro Fabiano come se la prende con calma (sarà perchè il suo avversario è andato un attimo nella Toilette : ) 🙂 ) .

Ma col non avere fretta non intendo muovere senza fretta, ma intendo avere pazienza. Ebbene sì, la maggior parte dei finali non sono stati vinti dalla parte in vantaggio perchè questa ha chiuso il prima possibile,  ma sono stati vinti dalla parte in vantaggio perchè questa ha saputo aspettare con pazienza il momento propizio, organizzando al meglio la propria posizione prima di andare all’ avanti tutta.

Tuttavia però bisogna saper anche valutare quando in un finale bisogna applicare questo principio. In linea di massima abbiamo detto che il ” non aver fretta ” è  applicabile alla maggior parte dei finali, ma non dimentichiamoci che esistono anche finali dove ogni mossa è fondamentale (per esempio quelli dove ci sono i pedoni delle entrambe parti in fuga).



Quindi questo principio lo bisogna utilizzare con cura. Ma, quando va utilizzato? Va utilizzato quando il nostro avversario non ha iniziativa, e quindi ha una pasizione piuttosto passiva. In caso contrario, giocate come sempre avete fatto.

Con un bell’ esempio penso che sia tutto più chiaro:

Posizione finale

Il tratto spetta al bianco, esaminiamo la situazione: sembra evidente il vantaggio del bianco, un chiaro vantaggio di spazio. La posizione del nero è molto compressa. Infatti praticamente non può muovere nulla, ed è proprio su questo che il bianco dovrebbe giocare! Ecco che quì il trucco del ” non avere fretta ” sarebbe stato utilissimo! Infatti, un buon piano per il bianco è quello di trasferire il Re in b6, ma il bianco affrettò le cose.

1. Cd6 Te7 2. Cxf7 Txf7

finale patto

In questo modo il bianco vanifica tutto il suo vantaggio. E poi si sà che i finali di torri sono quelli che contengono il maggior numero di patte!

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