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Gli alfieri al di fuori della catena

Gli alfieri, dopo la donna e le torri, sono i pezzi più forti. Esistono sempre moltissime teorie tra alfieri e cavalli, quali di questi vale di più. Lo ripeterò ancora una volta, valgono di più gli alfieri. Si, i cavalli fanno i salti, eseguono una mossa unica negli scacchi, fanno le forchette ecc.. ma il loro punto debole è dato dal loro scarso raggio d’ azione. Infatti, il cavallo per creare minacce, deve essere molto vicino alla zona nemica, che può essere raggiunta con grande fatica solo tramite qualche avamposto.

Inoltre, se provi a guardare qualsiasi partita disputata tra i grandi giocatori, noterai che quando un cavallo minaccia un alfiere, questo alfiere viene quasi sempre spostato. Perchè l’ alfiere è più prezioso.

Ovviamente, tutto dipende sempre moltissimo dalla posizione.

Ma torniamo ai nostri alfieri. Questi, per essere efficenti, devono essere posizionati al di fuori delle propria catena di pedoni.

alfiere cattivo

Infatti, questo povero alfiere in d2, con i pedoni disposti sul nero, non avrà alcuna funzione. Infatti le uniche due case in cui potrà andare sono la casa c1 e la casa e1.

In base a questo principio si fonda l’ attacco Torre.

1. d4 d5 2. Ag5

attacco torre

Il bianco ha tolto a priori il suo alfiere da c1, piazzandolo in g5. In questo modo sarà liberissimo di giocare la spinta di pedone e2-e3, per piazzare l’ ottimo alfiere campochiaro in d3.

Lo stesso ragionamento analogo lo si ha ancora nel sistema londra . L’ alfiere viene messo in f4 anzichè in g5 e l’ alfiere campochiaro in d3 e poi si spinge il pedone c2-c3 per evitare salti di cavallo in b4 e per rafforzare il centro.

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