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Come studiare le Aperture

Come bisogna fare per studiare le aperture? Qual’ è il trucco per far sì che queste ci rimangono in mente, anzichè perderle dopo un paio d’ ore?

Il fatto è che queste vanno studiate e non lette! Se leggi qualcosa, ti rimarrà in mente neanche il 20% di quello che hai letto. Se lo rileggi due volte, acquisterai il 50% , se lo rileggi 3 volte avrai buone possibilità di aver acquisito l’ apertura.

Molti commettono lo sbaglio di acquistare un libro (una monografia) riguardante la propria apertura preferita, e poi, ingordi di sapere, se lo sfogliano e lo finiscono di leggere tutto in 3 o 4 giorni.

E’ inutile dire che questo tipo di approccio è totalmente scorretto. Sì, si può dare un’ occhiata veloce al libro, vedendo eventualmente i capitoli da saltare, ma non si può ” finire ” un libro di scacchi in 4 giorni.

Innanzi tutto, mettiti bene in testa che, di quel libro che hai acquistato, il materiale utile che tu userai si aggirerà attorno il 30%, perciò sii pronto ad eliminare gran parte del libro.

Quando arrivi ad una determinata posizione, ci sono una miriade di mosse che puoi effettuare. Tra tutte queste, scegliene una, che diventerà poi la tua eletta per sempre, e, anzichè studiare le altre possibità  (che ti interessano relativamente), studia le possibili risposte del tuo avversario.

Ma, mi raccomando, non seguire come un mulo il libro. Ti ricordo, purtroppo, che non siamo GM e che i giocatori che incontriamo nell’ ambito del torneo si aggirano a livello di nazionali o CM, e che quindi, hanno un bagaglio di teoria molto limitato e raramente, soprattutto quando si è nella fase di gioco di apertura avanzata oppure quando ci sono delle scelte da fare molto difficili, giocherà come previsto nel libro.

Perciò, se trovate una continuazione ” strana ” che voi non avreste mai pensato di giocare, probabilmente nemmeno al tuo avversario passerà mai per la testa. Perciò, anzichè soffermarti poi su quella variante che non giocherai quasi mai, cerca tu stesso delle possibili continuazioni più probabili, anche aiutandoti col computer.

Un’ altra cosa molto importante è l’ essere coerenti con se stessi. Se nel libro che stiamo studiando, troviamo anche varianti molto taglienti o trappole in apertura e il nostro stile di gioco è molto posizionale piuttosto che tattico, allora è inutile imparare quelle linee, poichè non combaciano con la nostra personalità, e ci portano quandi a giocare in un ” campo a sfavore “.

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One thought on “Come studiare le Aperture”

  1. filippo says:

    Allora ho capito…si deve STUDIARE, e non LEGGERE !!!
    Ecco perchè non riuscivo a imparare le mie aperture preferite…GRAZIEEE !!!!

    Io ho scelto h3, è la mia mossa “eletta per sempre”… W h3 !!!

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