Browse By

La psicologia da adottare nel Finale

Prima immagine I finali, come ho detto più volte, se li si sanno giocare, diventano davvero facili. Tutto d’ un tratto la difficile posizione diventa facile e comprensibile perchè sappiamo come agire dato che ormai conosciamo la teoria riguardo a quel determinato finale. Ma il finale però non è solo pratica sulla scacchiera, ma è anche psicologia. Molti giocatori sottovalutano il fattore psicologico negli scacchi e pensano che vincere o perdere derivi solamente dalle capiacità tecnica di un giocatore e dell’ altro. In realtà non è così. Ciò che influisce sulla vittoria sono sempre molti fattori quali: condizioni dell’ ambiente, condizione interiore, lucidità mentale, ansia da torneo, e, anche non si direbbe una piccolissima percentuale di Fortuna (che può essere data dagli errori commessi dal nostro avversario).

Il lato psicologico degli scacchi è molto fondamentale. Infatti, un giocatore che sà come agire anche sulla psicologia è sicuramente un giocatore che ha una marcia in più. In questo video che ti ho preparato, ho spiegato con quale mentalità bisognerebbe affrontare un finale:

Facciamo quindi un breve riassunto dei punti salienti:

  • Bisogna prendere coscienza del passaggio da mediogioco a finale.
  • Il finale và giocato diversamente dal mediogioco. Dimenticati perciò le perle di scacchi.
  • Quando entri nel finale, fai una passeggiata per sgranchirti le ginocchia.
  • Non avere fretta.
  • Muovere i pedoni in più tempi, onde evitare di entrare nello zugzwang.
  • Guadagna tempo prezioso sull’ orologio.
  • Se giochi un numero maggiore di mosse, avrai più tempo per analizzare la posizione (sfruttando anche il tempo del tuo avversario).
  • Fai credere al tuo avversario di essere sfinito attraverso la tua calma.

Articoli consigliati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.