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Cosa pensare nel Mediogioco

Il Mediogioco è in assoluto la fase della partita più difficile da giocare. Lo è fondamentalmente per due motivi. Il primo, perchè questo è ricco di combinazioni e tatticismi, perciò bisogna stare attenti nel trovarli, sia per quanto riguarda l” attacco che per quanto riguarda la difesa. Le possibilità sono molte, ma solo poche mosse sono corrette. Il secondo motivo è dato dalla carenza di teoria nel mediogioco. Ovvero, esistono moltissimi libri che trattano di aperture, e ne esistono tanti altri che trattano i finali, ma esistono pochissimi libri che trattano il mediogioco. Questo perchè le posizioni che si vengono a creare nel mediogioco sono pressochè infinite percui è impossibile prendere in considerazione tutti questi casi.

Nell’ apertura le mosse sono comunque limitate (anche se sono moltissime), nel finale pure poichè ci sono pochi pezzi in gioco.

Ma nel mediogioco, quando solo qualche pedone è stato cambiato, e ci sono ancora tutti i pezzi in gioco, come bisogna giocare? Come bisogna pensare per giocare il mediogioco?Nel mediogioco ciò che deve prevalere è il piano di gioco. Infatti, muoversi nel mediogioco senza un piano è come attraversare a piedi una strada di milano in pieno traffico con la benda sugli occhi (mamma che metafora! 😀 😀 ).

Infatti se non si ha un piano, i pezzi verranno mossi secondo delle considerazioni momentanee della situazione: ” ora gioco questo per evitare che il mio avversario finisca quì “, ” metto la torre quì perchè me la ci vedo bene ” ecc.. Certo, è sempre bene prendere anche in considerazione i principi generali che regolano il gioco, ma bisogna sempre avere un piano.

Il piano di gioco può essere semplice o complesso. E’ semplice se questo può essere completato nel giro di poche mosse, metre è complesso se richiede più mosse. Un consiglio personale è quello di giocare continuando ad utilizzare piani semplici, piani che si basano su 2 mosse, piani che tendono a migliorare la posizione di poco, ma che col tempo ci daranno vantaggio.

I piani complessi invece sono poco affidabili, soprattutto nel mediogioco. Infatti, analizzare troppo mosse avanti significa assumersi un grosso rischio. Se non hai una buona abilità nel calcolo puoi perderti facilmente in un bicchiere d’ acqua o, ancora peggio, potrai non vedere una forte risposta del tuo avversario alla quarta mossa. Senza contare del fatto che i piani complessi indicano un dispendio di tempo eccessivo.

Perciò, ai nostri livelli sono molto efficaci i piani semplici.

Un’ altro elemento molto importante che devi prendere in considerazione nel mediogioco è l’ ala di donna. Questa infatti viene quasi sempre trascurata, mirando tutta l’ attenzione sull’ ala di Re (sull’ arrocco corto).

Tempo fa acquistai il libro L’ attacco sull’ ala di Donna, lo lessi in un paio di settimane, dopodichè mi recai al circolo di scacchi per fare qualche partita amichevole e.. Le vinsi tutte! Ho battuto 1N e CM e potrei dire con estrema facilità.

Praticamente, avevo ancora inpresso nella mente tutti i consigli di quel libro sull’ attacco sull’ ala di donna, quando usarlo, e come usarlo. Così quel periodo, smisi di pensare solo al Re e cominciai a pensare all’ indebolimento della posizione avversaria sull’ ala di Donna.

Proprio da lì la mia comprensione del gioco cambiò radicalmente. Purtroppo oggi mi ricordo poco e niente di quel fantastico libro che penso che risfoglierò molto presto poichè contiene delle perle di saggezza molto importanti.

Ciò fa capire anche come i giocatori forti sono sempre  e solo fissati a stanare il Re, dimenticandosi dell’ ala di Donna. Infatti, spostano tutti i propri pezzi ad Est, per portare il maggior esercito contro il Re avversario. In questo modo l’ ala di Donna rimane sguarnita e.. bisogna approfittarne!

Bisogna sempre far attenzione a creare un dinamismo (posizione omogenea dei pezzi sulla scacchiera) fra i propri pezzi.

Quì puoi trovare un bel Blog di scacchi che tratta esclusivamente del mediogioco.

Quì invece questo fantastico articolo di bini di Giocareascacchi.it che dice più o meno quello che ho scritto io in questo articolo 😉

Buona giornata!

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6 thoughts on “Cosa pensare nel Mediogioco”

  1. Kasper says:

    Complimenti e auguri per il nuovo sito. Continua così! Ciao

  2. Christian says:

    Ciao Kasper! Sempre gentilissimo come sempre! Si spera di fare sempre del meglio! 😉

  3. Giacomo says:

    Ciao, ti ringrazio per questo sito. Vorrei imparare a giocare a scacchi e i tuoi articoli mi stanno aiutando molto! Continua così! Intanto mi leggo tutti i post, sono proprio interessanti.

  4. Christian says:

    Ciao Giacomo! Come sono contento che ti piace! 🙂 🙂 Commenti come i tuoi mi danno ancora più voglia di andare avanti che mai, grazie ancora!

    Christian

  5. paolo says:

    mica mi potreste dare il nome del libro e l’autore grazie.

  6. TM says:

    Credo che Christian si riferisca al libro “L’attacco sul lato di Donna” di Boris Shashin ed. Prisma. Ho visto che è disponibile alle Due Torri al prezzo scontato di Euro 10,54.

    Ti faccio notare che nella stessa collana ci sono altri libri molto interessanti tutti basati sul medio gioco. Ad esempio “Il Piano nella Partita a scacchi” oppure “Come valutare la posizione” ecc. ecc. tutti scritti da istruttori russi molto noti in patria e poco noti da noi. Sono libretti di non tantissime pagine ( quello citato da Christian ne contiene 144) abbastanza semplici da leggere. Tieni presente che mentre un libro di teoria delle aperture è già vecchio dopo pochi mesi, questo genere di pubblicazioni non perdono mai di valore perchè gli esempi riportati restano validi nel tempo.

    L’elenco dei lòibri della prisma lo ytrovi nel suo sito ( http://www.prismascacchi.com) oppure nel cataologo delle Due Torri: http://www.scacchi.biz/_ok/_com/asp/list_prodotti.asp?g=pro&s=-&c=a1b3&l=ita&tr=&k=&p=2

    Credo ( ma non ne sono sicuro) che la Prisma abbia un’offerta speciale per la serie completa di quei libretti. Se non c’è basta telefonare in sede e forse riesci a fartela fare “ad personam”.!! 🙂

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