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Quando si gioca al meglio a scacchi

Scacchi = ragionare, ragionare = pensare, si pensa meglio quando non si hanno pensieriper la testa. Purtroppo questa è la cruda realtà 🙂 . Noi purtroppo non siamo dei computer e abbiamo dei sentimenti, dei problemi, dei pensieri per la testa, e non sempre riusciamo perciò a rendere il 100%. Una volta siamo stanchi fisicamente, una volta siamo stanchi mentalmente, un’ altra volta ci sentiamo a disagio per vari motivi, stà di fatto che capita poche volte di sentirci in forma veramente.

La mia esperienza mi ha portato a capire che il risultato di un torneo, è determinato, oltre che dalla bravura dei nostri avversari, dalla nostra volontà di fare un buon torneo e dalla nostra motivazione.

Quali sono quindi le condizioni che ci permettono di giocare in piena tranquillità, facendoci concentrare al massimo sul gioco dando il meglio di noi stessi?

Sicuramente, in base a quello che abbiamo detto prima, quando si ha una mente sgombera di pensieri. Se durante il gioco ci affiorano pensieri diversi dagli scacchi, ciò vuol dire che non siamo molto concentrati sul gioco e che probabilmente faremmo bene ad alzarci dal tavolo di gioco , fare una passeggiata e cercare di accantonare, almeno fino alla fine della partita i pensieri.

Un fattore che influisce molto sul rendimento di gioco è la stanchezza fisica. Nonostante per giocare a scacchi il fisico non conta, è molto importante comunque essere in forma. Avevo provato l’ anno scorso a fare un torneo lampo la domenica mattina alle 9, dopo che aveva passato una serata in discoteca il giorno prima fino alle 4… Risultato? Vi lascio immaginare… 😀

Così, da quel giorno imparai la lezione e imparai a farmi un bel pisolino prima di ogni turno di un torneo, andando così energicamente alla partita (almeno quando perdo non posso dare la colpa alla stanchezza!).

Una delle cose che consiglio sempre a tutti prima di un torneo, è di non toccare la scacchiera per un pò. Ci sono giocatori che la settimana prima di un torneo la dedicano ad una full immersion. Studiano le loro aperture a menadito, risolvono problemi di ogni tipo con matto in 6 mosse, continuano ad analizzare posizioni su posizioni ecc.. E’ indubbiamente un ottimo allenamento.

Io però utilizzo un’ altra tattica. La settimana prima di un torneo non la guardo neanchedi striscio la scacchiera! Si, magari mi rivedo qualche finale, ma non di più. Partite non ne gioco, e non vado nemmeno al circolo.

Forse alcuni mi ritengono ” pazzo ” per questo ma ho visto, dopo tentativi e tentativi, che questo è il miglior metodo per affrontare un torneo per me.

Infatti, non toccando la scacchiera per giorni, arrivo al torneo con una voglia strepitante di giocare, avendo così un attenzione massima sul gioco e su ogni singolo movimento di un pezzo. Il bello di questo “metodo” è che poi mi ritrovo a “recuperare” in una sola partita tutto ciò che non ho giocato nei giorno precedenti. Infatti mi ritrovo ad analizzare un sacco di posizioni, prendo in considerazione un sacco di mosse profilattiche, dò molta attenzione alle mosse del mio avversario, ma allo stesso tempo cerco la perfezione nelle mie mosse. Cerco di giocare la mossa che riesce a darmi quel vantaggio invisibile che al lungo andare diventerà qualcosa di concreto.

Insomma, le migliori partite le si giocano quando si ha un’ ottima forma fisica e mentale. Fare un torneo quando si è in pessime condizioni solo perchè ci si era già iscritti e si ha già versato parte della quota, significa andare a perdere punti ELO gratuitamente.

Infatti, se non si ha la giusta dose di concentrazione è davvero tutto inutile.

E’ risaputo che i principi da ricordarsi in una partita di scacchi sarebbero infiniti, e ciò diviene ancora più difficile se abbiamo altri pensieri per la testa.

Senza concentrazione è come giocare una partita lampo, si gioca senza pensare. Solo che la differenza è che in questo caso la partita non è  lampo, ma è il tempo utilizzato è da torneo. Quindi si butta via solo del tempo, e più si ha tempo di ragionare e più i nostri pensieri prendono vita. Sarebbe stato decisamente meglio giocare una lampo, così non si avrebbe avuto il modo per pensare e ci saremmo concentrati solo ed esclusivamente sulla partita.

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2 thoughts on “Quando si gioca al meglio a scacchi”

  1. john says:

    come dovrei fare per “contattarti privatamente” per metterci d’accordo per la partita ?

  2. Christian says:

    scrivimi all’ indirizzo email: krikko89@live.it

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