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I sacrifici intuitivi

L’ intuizione è ciò che distingue l’ uomo dalla macchina. L’ intuizione è quella capacità puramente umana che porta il giocatore a scegliere una determinata mossa fra le tante senza il bisogno di pensare. Questo accade perchè viene attivato il sesto senso dello scacchista. Molti lo definiscono così. Io penso che questo sesto senso non sia nient’ altro che il frutto dell’ esperienza del giocatore e molto probabilmente quella posizione gli ricorda già altre giocate in passato e quindi ragiona con analogia.

Così come esistono le mosse intuitive, esistono anche i sacrifici intuitivi.

Esiste questa fantastica mossa che giocò il nero in una partita che mi lasciò veramente a bocca aperta. A volte mi domando: ” come si fa ad aver pensato quella mossa? A me non sarebbe mai e poi mai nemmeno passata per l’ anticamera del cervello?! “

Questa mossa è avvenuta perche spesso i sacrifici intuitivi vanno contro il pensiero scacchistico tradizionale. Ma ora passiamo al diagramma quì accanto. Il bianco ha un pedone in più e minaccia di catturare la torre in a8. Però tocca al nero. Se tu fossi il nero, cosa giocheresti? Magari De3+ , sacrificando la tua torre in a8 e lanciandoti in un attacco ad muzzum 🙂 .  Tuttavia quì il nero trovò di meglio..  1… Ab7!! 2. Dxb7? Dc5+ seguito da Ta7 e il nero vince la partita poichè il bianco si ritrova ormai senza donna.

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2 thoughts on “I sacrifici intuitivi”

  1. Muku says:

    Per quanto una ottima mossa, 1…Bb7 non è una mossa stranissima o pazzesca. E’ una semplice diversione, allontana la regina dalla casa d5, e permette al nero Qd4+ (Kf2, QxRa1+, etc etc…) …la mossa che invece tu proponi (Ra7) è effettivamente incomprensibile almeno per me…

  2. Christian says:

    Ecco perchè! mi ero solo dimenticato di mettere Dc5+ che giustifica Ta7 (difendendola) 🙂 .. ora và meglio direi 🙂

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