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Gli scacchi in Russia: un immaginario collettivo errato

Come ti immagini gli scacchi in Russia?  Immagino che come tutti noi pensi che agli scacchi sia data la stessa importanza della lingua oppure della matematica e che quindi viene insegnata come materia obbligatoria sin dalle scuole elementari e probabilmente ti chiedi perchè questo non avviene anche in altri paesi (come l’ Italia).

Errato! Il fatto che in Russia, la patria degli scacchi, esistano solo questi, è una concezione piuttosto amplificata della cosa.

In realtà neanche in Russia gli scacchi sono materia obbligatoria. I bambini studiano le stesse cose che studiano i nostri bambini italiani, niente di più niente di meno. Solo che c’è una grande tradizione e venerazione degli scacchi e quindi bene o male tutti i bambini ci sanno giocare, senza tener conto dei padri/madri che vogliono che il proprio figlio diventi un GM a 14 anni! Allora non di rado questi ragazzi vengono sottoposti ad uno stress psicologico non indifferente.

Gli scacchi quidi non vengono insegnati all’ interno della scuola ma esistono tuttavia molte fondazioni in grado di allenare i giovani talenti al gioco degli scacchi. I ragazzini che partecipano a queste fondazioni ricevono un ottimo allenamento, infatti quasi sempre riescono a classificarsi nei primi posti dei tornei scolastici.

I ragazzi che arrivano primi ai tornei scolastici hanno poi il diritto di frequentare i palazzi dei Pionieri dove hanno la possibilità di frequentare Maestri che li seguono negli allenamenti, nelle partite e nel loro percorso in generale.

Quindi il punto di partenza per questi bambini dell’ URSS sta nei tornei studenteschi dove sin da subito vengono notati i migliori talenti, dopodichè questi andranno in giro per il paese a svolgere tornei di gradi superiori. In particolare vi è un torneo molto interessante e molto importante detto torneo della Torre bianca. In questo torneo, che si svolge nella capitale, ci partecipano 5 milioni di ragazzini all’ anno. Poi c’è anche il torneo del Palazzo dei Pionieri ed ecco come funziona.  Ciascuna squadra è composta da 8 ragazzi (7 maschi 1 femmina) tutti under 18 e chi arriva in finale partecipa ad una prova veramente molto particolare.

Ogni squadra ha un capitano che è un GM o un forte MI. Questi capitani si esibiscono in diverse simultanee e, i punteggio che questi otterranno (ogni vittoria vale 1 punto) si andranno a sommare con quelli della propria squadra. Vince il torneo la squadra che insieme al capitano ha totalizzato più punti. E’ inutile provare a spiegarti l’eccitazione che c’è per questa finale e che lo spirito di corpo della squadra gioca un ruolo importante, e in questo modo, si tramanda una fruttuosa esperienza da una generazione all’ altra.

Se solo da noi ci fosse tutto questo movimento scacchistico, a quest’ ora l’ Italia non sarebbe così indietro e probabilmente molti nuovi talenti verrebbero a galla!

Cosa dobbiamo fare per dare una smossa all’ Italia?? si accettano suggerimenti! 😀

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6 thoughts on “Gli scacchi in Russia: un immaginario collettivo errato”

  1. angelo says:

    Grande Christian e ben tornato dopo la pausa estiva. 😉

    La tua descrizione della realtà scacchistica Russa, corrisponde molto all’idea anche Io mi sono fatto leggendo libri sulla vita e le imprese dei grandi campioni.
    Credo che per i Russi emergere negli scacchi volesse anche dire un miglioramento del proprio stato sociale e ottenere la possibilità di viaggiare all’ estero, questo potrebbe essere uno dei tanti motivi che lo hanno reso popolare.
    Mi permetto di consigliare un film molto breve e divertente sugli scacchi e la Russia è “ la febbre degli scacchi “ con Capablanca, se vi capita guardatelo.

    La domanda che hai posto è molto importante, credo che gli scacchi meriterebbero un maggiore interesse nel nostro paese, come forse in passato hanno avuto.
    Per aumentare l’ interesse verso gli scacchi, si potrebbero organizzare tornei all’ aperto nei parchi pubblici durante la stagione estiva, questo accrescerebbe la visibilità creando curiosità ed interesse verso questo gioco.
    Anche le partite “viventi” potrebbero aiutare ad incuriosire un pubblico maggiore ( il 12-13 Settembre verrà giocata nel veneto una di queste partite ).
    Spero che gli scacchi possano raggiungere anche da noi l’ interesse che meritano.

    Ciao
    Angelo

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  2. Christian says:

    Ciao Angelo! 🙂

    Si si ora si riprende col ritmo di prima, ovvero un articolo ogni 2 giorni 😉 . Comunque già, bisogna far di tutto per avvicinare i nostri giovani agli scacchi e questo blog può essere un’ inizio 🙂 . Grazie come sempre delle tue “aggiunte” preziose e dei tuoi pareri e .. vedrò di trovarmi quel film e vederlo perchè i film di scacchi sono sempre i migliori! 😀

  3. Kasper says:

    Bentornato anche da parte mia.
    Per quanto riguarda la tua domanda penso che, malgrado Internet, solo la tv può rendere veramente popolare gli scacchi. Proprio in questi giorni la televisione norvegese ha trasmesso (in diretta) alcuni match di 20 minuti tra Carlsen e Anand. Da noi si vedono tornei di bocce, tiro alla fune, biliardo e poker ma di scacchi niente. Non penso sia solo per la scarsa mediaticità del nostro gioco. Poi è anche una questione di risultati. “La Gazzetta dello Sport”, che leggo da anni, ultimamente ha dedicato parecchio spazio agli scacchi, proprio perchè i vari Caruana, Vocaturo e Brunello sono diventati GM.

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  4. angelo says:

    Assolutamente si, questo blog dà un grande contributo alla diffusione degli scacchi. 😉

    Per avvicinare i più giovani, credo che la collaborazione tra scuole, (eventualmente centri estivi, oratori etc etc ) e maestri di scacchi che organizzino mini corsi solleticando la curiosità dei giovani possano essere un valido supporto alla diffusione degli scacchi.

    Il film “ La febbre degli scacchi “ e girato da Pudvokin in bianco/nero, dura una 20 di minuti scarsi ( una sorta di cortometraggio), a mio avviso veramente molto bello sia per le gag molto simpatiche che per la trama.

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  5. Christian says:

    Conrcordo in pieno Kasperrrrrrr!! La televisione riuscirebbe a fare davvero miracoli! Se solo qualcuno promuovesse questa iniziativa!! Solo che nessuno lo fa perchè secondo i dati ci sarebbero pochi ascolti e quindi pochi guadagni..è solo una questione di business!

  6. Angelo says:

    Già, la Tv !
    farebbe fare sicuramente un grande salto agli scacchi,
    ma per ovvi motivi di business almeno per adess dobbiamo “accontentarci” di sistemi più capillari, anche se internet non è da sottovalutare.
    E poi come diceva giustamente Kasper, se Caruana è altri giocatori Italiani otterranno risultati importanti anche la Tv dovrà dedicare dello spazio a questo gioco.

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