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Il pezzo Superfluo

Il valore di ogni singolo pezzo cambia a seconda di molti fattori: del numero di pezzi in gioco, dal lato della scacchiera in cui è posizionato, dalla vicinanza col Re avversario, dalle funzioni che questo gioca nella posizione ecc.. possiamo quindi riassumere che il valore di  un pezzo è variabile. Questo varia a seconda della sua posizione.

Così come un pedone centrale vale più di una di bordo scacchiera, anche un bel cavallo avampostato vale molto di più di un cavallo alla sua posizione di partenza.

Nella lotta per una determinata casella i giocatori cercano, il più delle volte, di cambiare tali pezzi. Ma a volte si adotta una strategia totalmente differente: se la casella non può essere conquistata mediante i cambi, allora si possono ignorare del tutto i cambi cercando di non preparare tutti i tuoi pezzi ad un inizio di scambi che ti porteranno comunque in svantaggio poichè il tuo avversario ha più pezzi di supporto e alla fine sarà in grado di occupare quella casella con un pezzo forte. La tua tattica in questo caso è: infischiatene!

Fai finta che quello sia un pezzo superfluo, privo di valore e concentrati su altri settori della scacchiera, ecco alcuni esempi:

Guarda il diagramma qui a fianco. Tocca al bianco muovere. Ha sicuramente un gran vantaggio di spazio ma il nero ha la casa e5 che è assolutamente sotto il suo controllo. Sicuramenete questa è una casa chiave ma per il bianco non ne vale la pena combattere dato che il nero riuscirà sempre ad occuparla con un pezzo in più.

Quando ci sono questi casi, è inutile raggruppare tutti i pezzi per la battaglia già persa in partenza su e5, ma piuttosto bisogna creare un piano alternativo come per esempio la mossa 1. Aa5! che indebolisce la casa c6 e i pedoni nemici sull’ ala di donna.

In partita però il bianco giocò  1. Ac3?! C4e5 2. Ad4 b6 3. a4 (era meglio 3. Ac3) 3. … Af6 4. Cxe5 Axe5 5. Axe5 Cxe5 6. a5 g6. Il nero ha cambiato i suoi pezzi superflui per quelli attivi dell’ avversario.

Uno degli errore più gravi è quello di concepire dei piani che prevedono dei cambi, ma questi cambi vanno poi a nostro svantaggio. Nell’ esempio che segue, vedremo un altro caso di cambio svantaggioso, ovvero mosse che facilitano l’avversario liberandolo dai pezzi superflui. Ecco un’ altro esempio:

Esamina bene la posizione. Tocca al nero…cosa giocheresti?

Il nero giocò 34. … Ce7? Questo è un errore posizionale. Infatti l’ intento del nero è ovviamente quello di cambiare i cavalli però così facendo non fa altro che aiutare il bianco a liberarsi del cavallo superfluo in b4!

Continuando invece con 34. … e4! Il nero può avere buono opportunità. Infatti il bianco deve calcolare che dopo Df5-e5-d4 ci saranno minacce contro la sua unica debolezza; il pedone c4.

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