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Quale apertura scegliere? Consigli per i neofiti

Probabilmente ti starai chiedendo quale apertura dovresti scegliere fra tutte quelle che stai iniziando a conoscere. Se guardi il codie ECO probabilmente ti spaventerai e magari anche scoraggerai data l’ infinita possibilità di scelta che hai. Tuttavia è più seplice di quanto sembri.

Le 400 e passa pagine del codice ECO (codice delle aperture) è facilmente riassumibile in pochi simboli: 1.e4, 1.d4, 1.c4

Il resto sono tutte sottovarianti di sottovarianti e molte, diciamo la verità sono anche inutili e nessuno le utilizzerà mai e poi mai, ma siccome qualche GM le ha giocate in partita quando era ubriaco, ed ha battuto un’ altro GM ancora più ubriaco, sono state inserite nel codice ECO. Sinceramente, chi è che va ad aprire con 1.h3 ? Certo, molto probabilmente poi si può rientrare in una variante nota, ma ancora più probabilmente quella perdita di tempo in apertura può costare cara.

Ecco perchè voglio semplificarti le cose, restringendoti il campo delle possibilità, iniziando così a conoscere le aperture principali e poi quelle più complicate. Per ora iniziamo da quello basilari che tutti usano. Per dar retta ai propri gusti c’è tempo, magari più avanti, ora è bene capire queste due aperture fondamentali che sono: 1.e4 e 1.d4

Quì sotto puoi vedere un breve video illustrativo che ti potrà essere (spero) d’aiuto:

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28 thoughts on “Quale apertura scegliere? Consigli per i neofiti”

  1. MisterPanda says:

    A me piace l’apertura Bird.
    Trovo che non sia una follia, ed è molto divertente

  2. Davide says:

    come prima apertura col bianco pensavo ad un gambetto di re… volevo iniziare a studiarlo sul fascicolo relativo del corso di Kasparov…col nero mi affascina la siciliana…volevo iniziare sempre a studiarla con i tre fascicoli su di essa del solito corso di Kasparov…che ne dici???
    devo ancora decidere qualcosa contro un d4!qualche consiglio? =)

  3. Christian says:

    @MisterPanda: Eh in effetta non è malissimo, ma penso che non possa essere utilizzata a livelli alti.. 😀

  4. Christian says:

    @Davide: il gambwetto di Re? Coraggioso!!! 🙂 🙂 la siciliana è ottima però è difficile come apertura per chi ha cominciato da poco.

    Contro 1.d4 ti consiglio 1.d5 e vai tranquillo 😉 😉

  5. Pedoncino says:

    Bella la teoria dei GM ubriachi che inventano nuove aperture e tutti gli scrivani subito a catalogare 😀

    Nel video l’apertura che hai spiegato iniziando da e4 dovrebbe chiamarsi “italiana”, quella che hai incominciato muovendo d4 come si chiama?

  6. Kasper says:

    Ciao Christian, una curiosità: il sottofondo di piano è opera tua?
    P.S.: contro 1.d4 anche Cf6 non è male!

  7. Davide says:

    fino a che livelli pensi che si possa usare il gambetto di re? Kasparov dice che a livello magistrale a volte si vede..

  8. Christian says:

    @Kasper: no no, non è mio ma..mi hai dato un’idea 🙂
    Comunque sì, anche 1.Cf6 è molto buona, forse anche meglio di 1.d5. Tuttavia penso che per un neofita sia meglio iniziare a conoscere d5 che è una mossa più consona e solida 😉

  9. Christian says:

    @Davide: Diciamo che andava più di moda 30-40 anni fa… Se Kasparov dice così,che c’è qualcuno che ancora la gioca, ci credo per carità 😀 ma è un’apertura molto pericolosa e rischiosa. Personalmente non conosco un GM di adesso che la gioca. Devo indagare 🙂

  10. Christian says:

    @Pedoncino: ihiih 🙂 quella con 1.e4 nel video è la partita italiana, quella con 1.d4 dovrebbe essere una sorta di Sistema londra (http://www.mattoscacco.com/2009/12/31/il-sistema-di-londra/)

  11. MisterPanda says:

    @Davide: il gambetto di re si giocava nel periodo “romantico, fine 800 inizio 900, e ne sono scaturite partite splendide.
    Ora la teori si è molto sviluppata in merito, ma Fino a livello magistrale si puó giocare tranquillamente con intenti puramente tattici.
    Anche a livello magistrare viene giocato normalmente, ma con obbirttivi più posizionali.
    Non è un apertura facile ma puó essere molto didattica

    P.S. La Bird è giocatissima anche a livello GM

  12. Davide says:

    Grazie mille =) ho optato per un stonewall contro un d4…mi sembra non ci siano varianti complicate da studiare ma siano più importanti i concetti…

  13. Whiteknight says:

    Bel video introduttivo Christian. Solo una cosa: come dice Nunn nel suo libro “Capire gli scacchi mossa dopo mossa” non è detto che giocando d4 non sia possibile incappare in varianti taglienti, quindi la suddivisione in e4= partita tattica, d4=partita posizionale lascia un po’ il tempo che trova, però capisco che lo hai citato perché è uno di quei principi classici che la maggior parte delle volte hanno anche vera applicazione…

    Ciao 😉

  14. Christian says:

    Ottimissima difesa la Stonewall 😉

  15. Christian says:

    Esattissimo. Sì, come dici tu non l’ho specificato ma lo davo per scontato che esistono linee con 1.d4 che possono risultare più violente dell’apertura di Re. Grazie comunque del tuo commento 🙂 a presto! 😉

  16. riccardo1990 says:

    ciao cristian ti do uno spunto , un nuovo argomento ! giocare con aperture blande

    tè lo dico perchè in questi giorni sto giocando partite sperimentando sempre nuove posizioni , e cambiando sempre le aperture, applicando concetti e non calcolando 20 mosse avanti ma giocando sulla strategia ciao^^

  17. Mario says:

    “Sinceramente, chi è che va ad aprire con 1.h3 ?”

    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068157

    LOL

  18. Christian says:

    eheh, comunque si può rientrare in delle varianti come in questa partita da te segnalata Mario 😉

  19. Mario says:

    Sì, era il fatto che la provocazione intrisa il 1… a6 giocata mentre Karpov spadroneggiava invitto in tutti i tornei fece giustamente scalpore; è passata alla storia più come aneddoto che come partita teoricamente importante…

  20. Emiliano says:

    ciao Christian, bellissimo articolo. Vorrei fare una considerazione. Quando scrivi che 1.h3 e’ una “perdita di tempo” in linea di principio sono d’accordo. Tuttavia ho notato che alcuni giocatori (specie quelli che non hanno studiato nulla di aperture) giocano questa mossa per poi creare posizioni assolutamente solide (senza volerlo rientrano in aperture note).
    Mi capita sempre quando gioco con una mia amica che gioca mosse tipo h3, a3, Cf3 per poi creare il centro in seguito. Lei non ha mai aperto un libro di aperture, ma credimi , mi batte spesso 🙂
    La mia conclusione e’: sapere i principi di apertura e’ indispensabile, ma sviluppare piani di gioco con logica credo sia molto piu importante a livello basso/medio.
    E credo che la tattica nel mediogioco la fa da padrone.
    Dimmi che ne pensi, tu che hai molta piu esperienza di me.

  21. Christian says:

    Ciao Emiliano! Grazie per il tuo apprezzamento. Mah, io ti dico che se piazzi i pedoni al centro, con il sostegno dei due cavalli al centro (Cf3 o f6 e Cc6 o c3), la tua amica non avrà poi più il tempo per svilupparsi anche al centro dato che ha perso tempo prezioso a svilupparsi sulle ali ad inizio partita. Certo, otterà una struttura solida, ma alla lunga fidati che i principi generali fanno sempre il loro dovere 😉

    Fammi sapere poi come andranno le prossime partite! 😀

    Christian

  22. Mario says:

    Nonono, ragazzi diciamo le cose come stanno: mosse come h3 sull’arrocco corto non sono mosse che rendono la posizione solida, sono mosse che potenzialmente distruggono la posizione. In particolare, sono disastrose se giocate prima che l’avversario abbia arroccato, poiché in quel caso la confutazione più semplice è l’arrocco eterogeneo, poiché colui che non ha giocato h3 avrà un punto di rotture in g4 (ovvero: avanzerà il pedone “g” per aprire la colonna “g” contro il Re Bianco, cosa che senza la spinta in h3 non si potrebbe fare) e si troverà pertanto avvantaggiato in un partita di arrocchi eterogenei…

    Il punto è che è effettivamente importante sviluppare piani di gioco con logica, MA mosse come h3 giocate del tutto a caso non aiutano per niente in questo senso: perdi un tempo completamente a gratis e per di più ti indebolisci la posizione del re; ancora, ad esempio, ho vinto nella mia gioventù scacchistica un mucchio di partite in cui il Nero giocava …h6 giocando semplicemente Ae3, Dd2 e poi sacrificio di alfiere in h6…

    Ad ogni modo, la confutazione di mosse del genere non è particolarmente semplice; un altro modo di proseguire potrebbe essere usare il tempo regalatoci dall’avversario per controllare saldamente il centro o mettere i nostri pezzi in posizioni migliori, oppure ancora cercare di provocare la spinta del pedone “f” in modo da sfruttare le case che rimangono indebolite…

    Ad ogni modo mosse del genere non necessariamente fanno perdere la partita, ma dovremmo sempre essere grati all’avversario quando ce le gioca…

  23. Pensieriscacchistici says:

    A bassi livelli non è l’apertura che condiziona la partita, perché si fanno castronerie dope: qualunque maestro batterebbe una 3N anche aprendo h4,a4, perché nel mediogioco e finale se lo mangia completamente all’avversario.

  24. Kagliostro says:

    Ciao a tutti!L’argomento è talmente importante ed interessante che non restisto dal dire la mia,per quanto possibile cercherò di omettere le mie considerazioni ma mi sento di sintetizzare le cose più importanti che ho capito e che mi sono servite per affrontare la fase inziale di ogni partita,l’apertura appunto. Ecco i consigli che mi sono serviti e che spero aiutino anche voi :

    1)Il neofila che muove i primi passi in questo gioco non deve studiare l’apertura! Anche “sceglierla” non può essere altro che deleterio inizialmente sarebbe come voler andare con l’auto in autostrada senza avere la patente … e la patente negli scacchi dovrebbe essere una conoscenza non perfetta ma almeno sufficiente dei principali temi strategici,tattici e una quanto meno sufficiente preparazione sui finali più elementari.All’ inzio di sicuro nella pratica si perderà qualche partita,molte volte penserete:” mmm se studiassi questa o quell’apertura non andrei incontro a quella trappola oppure ad una disfatta veloce “,ma la verità è che più irrobustirete la vostra tattica/strategia/conoscenza dei finali più sarete degli ossi duri da vincere! ed infine quando inzierete un serio studio delle aperture potrete giocare praticamente di tutto.

    2) Dopo il primo punto si potrebbe pensare: “perfetto allora solo tattica ,studio di partite per vedere temi strategici e finali …ma quando voglio fare io una partita che gioco!?” Semplicissimo come esordisce Christian nel suo video dall’apertura più giocata: 1.e4. Gli scacchi non sono un gioco difficile ma un gioco d’ingegno ..quindi vanno capiti !(non imparati ma capiti come disse un noto GM)e non c’è modo migliore di capirli che addentrarsi subito nel gioco aperto per iniziare a trovarsi difronte ad i primi tipici tatticismi,un annetto di apertura 1.e4 non potrà che giovare sulla vostra comprensione di questo gioco (io personalmente considero che e4 dovrebbe essere a priori la 1 scelta per i novizi ,anche d4 che porta a partite chiuse può complicare la vita.. come qlk giorno fa mi ha detto un Maestro le partite con d4 c4 etc sono chiuse ma molte volte per poco! poi quando si aprono se non siamo tatticamente e strategicamente preparati la sconfitta sarà inevitabile. )Per il nero ovviamente 1..e5 andrà benissimo …all’inizio giocate aperture simmetriche non evitate qualche sconfitta che v’aiuti a capire questo gioco.
    (Logicamente se vi giocano d4 il consiglio è d5)

    3 L’Apertura è una fase della partita in cui si gioca per lo sviluppo,uno sviluppo armonico di tutti i pezzi! Tenendo presente l’importanza dell’occupazione e del controllo del centro,la sicurezza del re etc.Mosse di pedone saranno mosse d’aiuto per lo sviluppo completo di tutti i nostri pezzi.Più si studierà & Giocherà e più sarà facile capire come i pedoni hanno un ruolo fondamentale come contenitore/ossatura del nostro esercito.

    Spero che il mio commento non risulti superfluo ci tenevo essenzialmente a far capire che l’approccio all’apertura deve essere lento e graduale penso che qualsiasi neofita non debba riempirsi la testa con varianti e studi prematuri sulle aperture prima di consoglidare almeno sufficientemente il propio gioco.Io stesso che ho perso migliaia di partite all’inzio cn e4 poi cn d4 ora solo nelle blitz dopo 2 anni di gioco finalmente vinco qlk lampo e semilampo utilizzando l’aperura inglese(1.c4),mantendo il mio punteggio su chesscube sopra i 1900 pnt e quando si migliora tatticamente si può vincere anche con 1 g4 (il paradossale attacco grob) ho detto tutto !

    Ringrazio Christian per questo sito che mi piace moltissimo e saluto tutti voi con la speranza che giocate delle ottime aperture (magari vincendo)ciaooo

  25. Christian says:

    Assolutamente non è superfluo! anzi! E’ stato un commento assolutamente utile e concordo a pieno con ogni singola riga che hai scritto. Grazie a te per aver contribuito!

  26. fabioz87 says:

    Grazie della lezione e molto Bella body and Soul di sottofondo:)

  27. anonimo2001 says:

    anche l’ apertura reti 1.Cf3 è una buona apertura, e non è una follia e non è inutile

  28. TM says:

    Certamente si può giocare anche 1. Cf3. Il problema è più a monte e comincia con al domanda “Devo davvero studiare la teoria?”

    Facciano un esempio pratico: Torneo a tavolino… si affrontano due Prime nazionali. la partita comincia così 1. e4 c5 2. Cf3 Cc6 3. c4

    Siamo già fuori dai libri… a cosa serve aver studiato un’intera monografia sulla Siciliana se poi già alla terza mossa devi pensare con la tua testa e, soprattutto, devi SAPER GIOCARE che è diverso dal RICORDARE.

    Quindi le aperture servono ma più di tutto serve conoscere il trattamento del centro partita.

    1, Cf3 va benissimo così come va benissimo 1. e4 o 1. d4. Cerchiamo solo di non fare delle aperture un feticcio

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