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Posizioni di Manovra

Ti ricordi quando abbiamo parlato del Principio di Steinitz? Questo principio affermava che, in una partita di scacchi, chi era in posizione superiore (e quindi di vantaggio) era obbligato ad attaccare. Viceversa, il giocatore che era in posizione inferiore era obbligato a difendersi.

Questo principio l’abbiamo già visto precedentemente. Ma, cosa succede se i due schieramenti sono in una situazione di parità? Chi deve attaccare? Chi deve tendere trappole? Bisogna giocare mosse d’attesa?

Ovviamente quando la situazione è pari, entrambi i giocatori cercano di manovrare per arrivare piano piano ad un minimo vantaggio che alla lunga possa assicurargli la vittoria. Infatti fuziona proprio così. Si cercano di provocare delle debolezze in campo avversario, minacciando e cercando di far spostare certi pezzi dell’avversario in delle detemrinate case.

Ovviamente queste manovre non sono mosse combinative (una o due mosse), ma non sono neanche piani articolatissimi a lungo termine. Per farti capire meglio di cosa sto parlando ti riporto qui di seguito questo diagramma:

Ora guarda attentamente questo diagramma e cerca di scrivere su un pezzo di carta i vantaggi e gli svantaggi di ogni singolo schieramento. Trovati? Bene, avrai potuto notare che i vantaggi e gli svantaggi di questi più o meno si equivalgono e quindi ci troviamo in una posizione di parità.

Ed ecco che devono entrare in azione le lunghe manovre che abbiamo detto prima per far sì che queste possono creare un vantaggio per uno degli schieramenti. La mossa spetta al bianco:

15. Tfe1 Dd7 16. Ah2

Ovviamente quest’ultima mossa del bianco serve a far spazio al cavallo c3 che si recherà a breve in f4.

16. … Cfd5 17. Ce2 Tfd8 18. Cf4 Af5 19. Cxd5 Cxd5 20. Ac4! Ae6 21. a4 Tac8 22. Ab3 Dc7 23. a5

Il bianco ha ottenuto un lievissimo vantaggio. Questo non può essere giudicato sufficiente per poter uscire dalla situazione di parità. A proposito di tali posizione voglio ricordare uan frase di Tarrasch: Quando non si sa cosa fare, è meglio lasciar manovrare l’avversario ed aspettare in un suo errore. Anche se non condivido per niente questa frase..l’ha detta sempre un Dio degli scacchi!

23. … Dd7 24. Aa4 De7 25. Ag3 Tc7 26. Ab3 Dd7 27. Ah4 Tb8 28. Aa4 Dc8 29. Tac1

E ancora si sta manovrando, non è cambiato ancora fondamentalmente nulla…

29. … Tc4?

Capita spesso che i giocatori aggrassivi perdono la pazienza nel gioco posizionale e che finiscono per fare un errore. Grazie a questa mossa il bianco andrà in vantaggio…

30. Ag3 Af8 31. h4! Cf6 32. Ab3 Txc1 33. Txc1 Dd7 34. d5!

Il bianco ha dovuto manovrare per 20 mosse per arrivare a questa posizione dove si ritrova ad avere un vantaggio minimo.

34. … Af5 35. Db4 Ae4

Se il nero avesse giocato  35. … Ce4 avrebbe avuto migliori possibilità di resistere.

36. Dd4! Df5 37. Cd2 Axd5 38. Axd5 Cxd5 39. Ce4

La punta. La minaccia 40. Dxd5 seguita da 41. Cf6+ favorisce la penetrazione nel campo nemico.

39. … Ag7 40. Cxd6 Dd6 41. Dd2 Cf6 42. Dc2 b6?

Quest’ ultima mossa porta ad una rapida sconfitta.

43. Dc7!

Il bianco forza la strada per la settima traversa.

43. … Cd7 44. Cxf7! Tf8 45. Cd8 Df6 46. Td1! Arreso



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