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Mancanza di Realismo nella valutazione della posizione

Oggi ci ritroviamo nuovamente a parlare di aspettative. Queste aspettative se sono troppo ottimistiche a volte possono andare bene, perchè il nostro gioco grandioso, sicuro ed aggressivo può intimidire il nostro avversario poco sicuro di sè stesso. Talvolta però possiamo trovarci di fronte ad un giocatore solido, che sa valutare il gioco oggettivamente è sa che le nostre avanzate di cavallo non servono a nulla. A questo punto il nostro ottimismo e le nostre buone aspettative vengono sgretolate dal gioco freddo e calmo del nostro avversario che in poche mosse può essere in grado di smontare ogni nostra mossa.

In realtà, sia quando si è un giocatore troppo ottimista e credente nelle proprie doti, e sia quando si è un giocatore pessimista, pensando che gli altri siano più forti di noi, si fa un grosso errore. Lo si fa perchè viene a mancare il realismo.

Bisogna essere oggettivi nella valutazione della posizione, uscendo per un attimo dalla partita che stiamo vivendo, cercando di guardarlo in 3° persona.

Sono 3 i principali errori che si incorrono quando non valutiamo la posizione con realisticità:

  1. Le tue aspettative ti suggeriscono che c’è una forte candidata nascosta, così perdi molto tempo nel cercarla ma in realtà non c’è.
  2. Sottovaluti la tua posizione e manchi del colpo tattico perchè non pensi che la tua situazione sia abbastanza buona da offrire una simile risorsa.
  3. Hai valutato male le precedenti posizioni ed ora ti ritrovi a fare una scelta importante che è però sbagliata perchè hai troppe aspettative.

Vediamo quindi un esempio dedicato al terzo caso (troppe aspettative):

Il Bianco è un ottimista per eccellenza. Si tratta del mitico Cigorin che aveva forzato il corso degli eventi per tutta la partita ed ora man mano che i pezzi venivano scambiati e non c’è ormai più nulla da fare, il suo ottimismo va via via sfumando.

1. Rf1?!

Il bianco decide di mandare il Re al Centro, proprio come dice la teoria sul finale. Tuttavia il Re in f1 è mal posizionato, poichè lascia sguarnita l’ala di Re.

1. … c5 2. c4?

Questa spinta dà al Bianco un avamposto in d5 per la Torre. Nello stesso tempo concede al Nero un pedone passato protetto.

2. … d4 3. Te5 Dd6 4. Re1?

Il bianco pensa che cercare di fermare il pedone passato col Re sia una buona idea. Non pensa che il nero possa avere un vantaggio in questo. In realtà si sbaglia di grosso..

4. … f6! 5. Te6 Df4

Il Re bianco e l’ala di Re sono gli obbiettivi più vulnerabili (6. Dd2 Dh2) egli andò di male in peggio con 6. Ad1 d3 7. Dg4 Dh2 8. Rd2 Txb2+ 9. Rc3 Tc2+! 10. Axc2 dxc2 e vince.

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2 thoughts on “Mancanza di Realismo nella valutazione della posizione”

  1. Andrea says:

    Proprio ieri è successo al torneo che stò giocando che un mio amico andato in vantaggio di pedone in apertura ha fatto una bruttissima svista e ha perso un cavallo per un pedone, ormai giù di morale, per il fatto che aveva posizione vinta con un avversario molto più forte di lui, inizio a giocare lampo con trucchetti su trucchetti senza valutare seriamente la posizione.
    Ovviamente il suò avversario non cadde nei trucchetti e vinse.
    In realtà se avesse valutato la posizione oggettivamente quando perse il cavallo avrebbe visto che si poteva creare due pedoni passati sull’ala di donna, che anche con molti pezzi sarebero stati utili.
    Ho riprovato a giocare la partita con il suo avversario da quella posizione più di una volta e ho fatto 80% dei punti

  2. Christian says:

    Eheh, è così purtroppo, quando poi la rabbia e/o il pessimismo prendono il sopravvento non c’è niente da fare. Bisogna sempre mantenere la calma..!

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