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Lezione di scacchi n.6: Il Valore dei Pezzi e Principali Errori

Dopo una lunga pausa, eccoci ritrovati ad una nuova lezione di scacchi. Oggi, vediamo che ogni pezzo ha un suo valore. Esistono pezzi che valgono di più, e pezzi che valgono di meno, perciò non devi dare la stessa importanza a tutti i pezzi.

Ogni pezzo ha un suo valore che è intrinseco ma anche dinamico. Ovvero il valore spiegato nella lezione è un valore fittizio, perchè il valore dei pezzi varia da posizione a posizione. Vedremo che un pedone verso la fine della scacchiera varrà sicuramente di più, vedremo che un alfiere in fianchetto varrà ancora di più, che una torre nella settima traversa varrà di più ecc..

Per ora limitiamoci a capire quanto vale ogni pezzo, e cerchiamo di giocare con logica, cercando sempre di avere un vantaggio da ogni scambio. Una scambio è quando un giocatore cattura un pezzo dell’avversario pur sapendo che il proprio sarà poi a sua volta ricatturato.

In questa lezione però non vedremo solo il valore dei pezzi, ma vedremo anche i principali errori che commettono i principianti. Per esempio l’affezionarsi troppo ad un pezzo. Questo è l’errore più comune. Così facendo non si ragionerà oggettivamente, ma si avrà una visione distorta della realtà, e questo può portare gravi problemi nel gioco.

Non ti disturbo ulteriormente, e ti lascio al video della lezione:

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One thought on “Lezione di scacchi n.6: Il Valore dei Pezzi e Principali Errori”

  1. lux17 says:

    Io credo che tutti i pezzi abbiano un valore fondamentale in partita, che si tratti di un semplice pedone o di una torre o di un cavallo.
    Si sa che il cavallo centralizzato acquisisce più forza di un alfiere perché un alfiere nel mediogioco può soltanto controllare le 2 diagonali della scacchiera mentre un cavallo a mio avviso ha “più forza” perché controlla come una ragnatela tutto il campo a disposizione.
    in questo caso scambiare un cavallo centralizzato x un alfiere é e rimane un vantaggio considerevole anche se in un Finale é meglio tenersi “gli alfieri”. Questo é un esempio!

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