Browse By

Il pensiero profilattico in una partita di un futuro campione del mondo

Questa partita si è svolta nel torneo di Mosca del 1936 tra Botvinnik, che nel secondo dopoguerra diventerà per ben tre volte campione del mondo di scacchi, e Liliental, forte GM russo dell’epoca.

La partita, oltre ad aver vinto il premio bellezza del torneo, è un chiaro esempio di pensiero profilattico, una caratteristica molto importante del buon gioco di posizione: potremmo definirlo come il tentativo sistematico di intuire i piani dell’avversario e adoperarsi metodicamente per impedirne la realizzazione oppure renderla sfavorevole. In questa partita vedremo più volte come il B. non si applichi concretamente in un piano specifico, ma piuttosto faccia di tutto per lasciare l’avversario privo di controgioco e solo dopo intraprendere delle azioni attive.

[In questa partita utilizzerò il punto esclamativo per sottolineare le mosse profilattiche, cioè quelle che sono mirate a impedire o scoraggiare i piani dell’avversario]

1. Cf3 Cf6

Mosse che mirano al controllo rispettivamente di e5 e e4;  tramite la prima mossa di cavallo il B. si riserva di entrare in molti impianti differenti.

2. c4

Il B. sceglie di rientrare nell’apertura inglese. L’ordine di mosse è spesso utilizzato quando il B. vuole giocare gli schemi dell’inglese senza però incappare nella replica 1…e5, che essendo una siciliana a colori invertiti può portare a un gioco molto tagliente.

2…b6

Il N. prosegue nel piano che prevede il controllo di e4.

3. g3

Il B. decide di fianchettare l’alfiere campochiaro; così facendo da una parte contrasta l’alfiere avversario già piazzato su un’ottima diagonale, ma dall’altra accetta il fatto che il N. potrà cambiare gli alfieri subito dopo la prima volta che il B. muoverà il Cf3; ora, l’evitamento della siciliana in contromossa e questo acconsentire in partenza a un potenziale cambio degli alfieri già ci danno delle informazioni su come vuole giocare il B.: non in modo tagliente, ma sostanzialmente posizionale.

3…Ab7 4. Ag2

Entrambi i giocatori completano lo sviluppo degli alfieri, rispettando il principio per cui il fianchettamento degli alfieri dovrebbe essere completato il prima possibile.

4…c5

Il N. mette pressione sulla casa d4, impedendo per il momento l’affiancamento dei pedoni; a seconda di come giocherà il B. si riserva di sviluppare il CD (Cavallo di donna) in c6 per premere ulteriormente su d4 oppure in d7, lasciando libera la diagonale all’alfiere e preparando forse e5, sostenuta da una eventuale d6.

5. 0-0

La mossa serve, oltre alla protezione del re, a controllare indirettamente e5, poiché di fatto il Cf3 è inchiodato alla difesa dell’alfiere.  Inoltre è prassi comune fra i GM aspettare il più possibile prima di prendere decisioni riguardanti la struttura centrale, in modo da poter scegliere la linea che meglio contrasta con la decisione dell’avversario.

5…g6

Il N. segue anche lui una politica del genere, non compromettendosi al centro per questa e le successive mosse, che saranno ovviamente Ag7 e 0-0.

6. d4 cxd4 7. Cxd4

La cattura di Donna è pure essa giocabile, ma sconsigliata, poiché può o consentire lo sviluppo del Cavallo in c6 con guadagno di tempo oppure rischia sempre di essere attaccata di scoperta da una mossa del Cf6.

7…Axb2 8. Rxb2 Ag7 9.Cc3 o-o 10. e4

Ed ora che la struttura del centro ha preso forma, possiamo dare una sguardo alla posizione:

-Il B. ha i due pedoni centrali in e4 e c4 che gli garantiscono un ampio vantaggio di spazio

-La colonna “d” è aperta,  ma una eventuale pressione su di essa non è facile che porti a qualcosa poiché la semplice …d6 blocca sul nascere ogni pressione

-Il B. può fare uso della casa d5 come avamposto per il suo cavallo; difficilmente verrà scacciato tramite e6, poiché questo lascerebbe indebolita la casa d6; in questo caso, che d6 sia difesa da un pedone o meno la pressione sulla colonna “d” potrebbe essere molto più efficace

-Il B. controlla d4 e la occupa con un pezzo, mentre il N. può avvalersi delle case e5 e c5 per piazzarci i cavalli; queste case tuttavia hanno il difetto di poter essere controllate eventualmente dal B. tramite f4 e b4. E’ interessante notare tuttavia come, se il B. decide di effettuare queste spinte, i pedoni e4 e c4 rischino di diventare obiettivi di attacco, poiché non ulteriormente difendibili da pedoni, laddove in questa posizione sono facilmente rafforzabili tramite f3 e b3.

-Ad ovest sembra configurarsi una maggioranza pedonale del B, in una tipica struttura di tre pedoni contro due

-Lo sviluppo dei pezzi non è ancora terminato, poiché mancano ad ogni giocatore le torri e un pezzo leggero

Detto questo, quali sono i piani per i due giocatori?

-Ovviamente, terminare lo sviluppo

-Il B. minaccia la spinta in e5, che guadagnerebbe spazio, guadagnerebbe un tempo, chiuderebbe l’Ag7, libererebbe la casa e4 per un cavallo e costringerebbe il Cf6 in posizione passiva, e per questo il N gioca

10…Cc6

che sviluppa il CD e impedisce e5.

-Adesso i giocatori si dedicheranno allo sviluppo dei pezzi rimanenti: il B. vorrà giocare Ae3, Dd2, Tfd1 e Tac1; dopo queste mosse, avrebbe senza dubbio le forze schierate al meglio.

-Da notare poi che il N. ha a disposizione un piano basato sull’attacco di minoranza sull’ala di donna: se riuscisse a giocare …b5, cambiando i suoi due pedoni, al B. sull’ala di donna resterebbe solo un pedone debole indifeso, che potrebbe essere facilmente trasformato in un obiettivo di attacco; d’altro canto bisogna dire anche che tuttavia, se il pedone dovesse sopravvivere al mediogioco, il pedone debole sull’ala di donna potrebbe correre a promozione, decidendo la partita.

-Altro piano a disposizione del N. è quello di giocare per la spinta liberatoria in d5; se riuscisse, la posizione sarebbe completamente pari, mentre adesso si può dire che il B. ha un lieve vantaggio dovuto allo spazio.

-Ultima cosa da notare è che il B. ha maggiore mobilità sull’ala di re, non avendo più un Cavallo sulla colonna “f” che ostruisce l’avanzata di pedoni; questo consente un piano basato sul restringimento del N. anche sull’ala di re. Un progetto del genere è ovviamente molto spiacevole, poiché se riuscisse il N. si ritroverebbe in posizione ristretta su praticamente ogni singolo settore della scacchiera; se il N. vuole evitare questo triste destino sarà costretto a cercare controgioco, e l’unico modo che ha di farlo in questo momento è o cercare di spingere in b5 come scritto prima oppure trovare il modo, sebbene più complicato, di liberarsi al centro tramite …e6 seguita da …d5. Per contrastare l’avanzata sull’ala di re inoltre ha varie strategie: è possibile giocare …g5, seguita da g4 per fissare la debolezza del pe4 e sfruttare la casa e5 come avamposto per il cavallo, ma questo  porterebbe a un indebolimento dell’ala di re, oppure può giocare h5 in modo da impedire una eventuale g4.

Tenendo a mente queste cose, le mosse successive si vede chiaramente come abbiano una loro logica.

11. Ae3

Anche il B. completa lo sviluppo, aumentando contemporaneamente il controllo su c4. Da notare che, con ogni altra mossa, il N. avrebbe potuto cambiare i cavalli, al che il B. avrebbe dovuto riprendere di donna in d4 esponendosi a eventuali tatticismi sulla grande diagonale nera.

11… Dc8

Perché questa mossa? Beh, come detto prima il piano del N. consiste nel giocare b5 in modo da cambiare i pedoni e lasciare il B. con un pedone debole sull’ala di donna. La spinta tuttavia non è facile, poiché la casa è ben controllata, quindi va preparata: il piano dunque consiste in Cxd4 per rimuovere un difensore  di b5, a6, Tb8 e Db7, che però prima di arrivare in b7 necessita di passare per c8. L’altro piano invece consiste nella spinta in d5, per la quale possono essere necessarie le mosse preparatorie …e6, Td8 e, per l’appunto, la donna in b7. Insomma, la Donna deve essere trasferita in b7 poiché da lì sostiene le due principali spinte che il N. mira a compiere.

12. b3 Db7 13. f3

Queste mosse di attesa da parte del B. da una parte consolidano la posizione proteggendo e4 e c4, e dall’altra f3 impedisce 13…Cg4 14. Dxg4 Cxd4, piuttosto spiacevole per il B.

13…Tfd8

L’idea dietro questa mossa è di preparare la spinta liberatoria in d5 tramite e6; altro punto interessante è che scoraggia il B. dal  giocare e5 tramite Cxc6, poiché dopo la ricattura dxc6 la torre si trova su una colonna aperta che punta sulla donna bianca.

14. Tac1!

Il N. vuole giocare o d5 o b5; in entrambi i casi dopo la ricattura da parte del pedone “c” la torre si ritroverà su una colonna aperta. Insomma, l’idea è che, laddove una determinata spinta non si possa impedire, è bene fare delle mosse che scoraggino l’avversario dal farle. Agli inizi del ‘900 gli scacchisti non riuscivano a capire come mai Nimzowitsch, il primo teorizzatore del pensiero profilattico, facesse delle mosse di torre che le portavano su colonne non aperte, e quindi etichettavano queste mosse come “misteriose”. Ne “Il mio sistema”, opera che ha influenzato numerose generazioni di scacchisti, Nimzowitsch -come spesso accade nelle avanguardie- riprese questa definizione che inizialmente aveva assunto il carattere di una presa di giro e la fece propria, da allora queste mosse che portano la torre su una colonna non ancora aperta con lo scopo di darle una buona collocazione nel caso l’avversario dovesse riuscire ad eseguire certe spinte di rottura -e quindi scoraggiando tali spinte- vengono chiamate anche mosse misteriose di torre, in onore al grande scacchista e alla sua opera immortale.

14…Tac8 15. Dd2!

Adesso se il N. si ostina a giocare per …d5 la colonna “d” si libera e , dopo Tfd1, il B. potrà cambiare la donna per due torri. Questa eventualità ovviamente rende la spinta in d5 molto poco appetibile…

15…a6

Adesso che d5 è stata impedita dal B., il N. volge la sua attenzione sull’ala di donna e inizia i preparativi per b5; il lato negativo di questa mossa tuttavia è che b6 diventa un pedone debole, e in futuro potrà essere attaccato.

16 Tfd1 Cxd4 17. Axd4

Le ragioni di queste mosse sono spiegate sopra; inoltre il B. adesso minaccia e5, e per questo il N. risponde con

17…d6

che para e5.

18. a4!

Ancora profilassi. Questa mossa che scoraggia b5 per due ragioni: da una parte semplicemente aggiunge un controllo su quella casa, dall’altro dopo una eventuale …b5 e la cattura da parte del pedone “c” potrebbero seguire a5 e b4, creando un pedone passato e sostenuto per il B. e una debolezza in b5 per il N.

18…Ce8

Ma mossa può avere due scopi: o il trasferimento in c7 per facilitare b5, oppure per ricatturare in g7 di Cavallo, laddove la cattura di Re permetterebbe la centralizzazione della donna che mirerebbe in b6 con guadagno di tempo.

19. Cd5

Una mossa aggressiva, poiché mette il Cavallo in un’ottima casa da cui fa pressione sia su e7 che su b6. Notare inoltre che da qui si controlla anche c7, limitando il raggio d’azione dei pezzi neri e sostenendo una eventuale penetrazione di una torre in settima.

19…Tc6

Protegge b6, ed eventualmente prepara il  raddoppio delle torri sulla colonna “c”. La spinta in b5 non è consigliata poiché il B. ne otterrebbe un pedone passato e sostenuto, come detto sopra.

20. Axg7 Cxg7 21. h4

Adesso che i piani di liberazione del N. sono stati contenuti sia al centro che ad ovest, il B. si dedica all’ala di Re; questa mossa è decisamente sottile e fastidiosa per varie ragioni:

-Guadagna spazio sull’ala di re senza creare alcuna debolezza

-Minaccia in ogni momento di un eventuale finale con pezzi pesanti la spinta in h5; dopo essa il N. non ha buone mosse, poiché se guadagna semplicemente il pedone si vengono a creare debolezze sul lato di re, e se invece consente hxg6 l’apertura della colonna “h” favorisce il B, semplicemente perché le torri bianche hanno tutta la scacchiera libera e si possono immediatamente spostare da una parte all’altra, mentre il N. avrà più difficoltà a raggiungere la colonna per via del Re ancora sull’ottava traversa; da notare che la mossa sarebbe meno efficace con un Re in g7 e/o con entrambe le torri sulla ottava traversa, poiché a una eventuale Th1 si potrebbe semplicemente rispondere con Th8. Per via di questa minaccia il Cavallo avrà una mobilità limitata, poiché sarà necessario fargli tener d’occhio h5, e il Re non potrà essere troppo centralizzato perché, forse, potrebbe esserci bisogno di tener d’occhio la colonna “h” in modo che le torri non ci si possano infiltrare. Da notare che, in una situazione del genere, il cambio di una torre è favorevole al B., poiché in questo caso il primo che si impossessa della colonna ha subito un vantaggio.

21…Te8

Una mossa strana, che però serve per preparare b5: e7 infatti è sotto attacco; è vero che per ora lo protegge la donna, ma se il N. vuole comunque giocare b5 lei potrebbe essere costretta a proteggere sia b5 che e7…

22. Tc3

Prepara il raddoppio delle torri su una colonna che probabilmente si aprirà; nota che in questa posizione è possibile per il B. anche aprire la colonna con b4-c5.

22…Ch5

L’idea dietro questa mossa è duplice: da una parte si fa un minimo di pressione sui pedoni bianchi limitando le mosse del re, dall’altra dopo …Rg7 e …Cf6 il fastidioso Cd5 viene cambiato.

23. Dd4!

Rg7 viene impedita (Cf6 adesso lascerebbe, dopo il cambio, un pedone debolissimo in d6 e la casa d5 completamente in mano al B.), e contemporaneamente aumenta la pressione su b6.

23…b5?!

Col senno del poi è facile criticare questa spinta, ma in questa posizione il N. è rimasto privo di ogni piano, ed evidentemente sperava di strappare una patta aggredendo il pedone debole che si sarebbe venuto a creare; grazie al successivo gioco preciso del B. tuttavia il pedone non ha mostrato la sua debolezza, quanto piuttosto la sua forza di pedone passato che è riuscito a correre verso la casa di promozione…

24. cxb5 axb5 25 Tdc1 Txc3 26. Txc3

poteva esserci la tentazione  di raddoppiare i pezzi pesanti sulla colonna “c” catturando di donna, ma adesso il B. può sfruttare il controllo di c7 per penetrare con la torre in settima, mentre la donna protegge la parte di scacchiera bianca dalla penetrazione della donna nemica.

26… bxa4 27. Tc7 Db5 28. bxa4

28. Cxe7+ Txe7 29.Txe7 guadagnava la qualità, ma dopo 29…bxa3 il pedone passato rischia di procurare al B. tutta una serie di grattacapi; in questo modo invece il pedone “a” decide rapidamente la partita.

Notiamo inoltre come a partire dalla spinta in b5 in poi le mosse profilattiche del B. si siano rivelate perfettamente efficaci: le torri sulla colonna aperta hanno fatto il loro lavoro, e il pedone in a4, adesso che è stato spinto, essendo più vicino alla casa di promozione risulta essere molto più pericoloso di quanto potrebbe esserlo se fosse ancora in a2.

28…De2+ 29. Df2 Dxf2 30. Rxf2 e6 31. Cb6

… e il Bianco vinse con gioco preciso, nonostante la difesa del N. sia stata relativamente ostinata:

31…Cf6 32. a5 Tb8 33. Tc8+

I finali con le torri in gioco sono spesso patti, e il Cavallo è un pezzo che ha problemi a bloccare il pedone di torre, poiché è piuttosto difficile raggiungerlo; detto questo il cambio delle torri ovviamente favorisce il B.

33…Txc8 34. Cxc8 Ce8 35. a6 Cc7 36. a7 Ca8 37. Cxd6 Rf8 38.e5 Re7 39. Re3 f6 40. Rf4 h6 41. Cc8+ Rf7 42. Re4 Rg7 43. Rd4 Cc7 44. Rc5 1-0

Articoli consigliati

One thought on “Il pensiero profilattico in una partita di un futuro campione del mondo”

  1. Pingback: Il pensiero profilattico in una partita di un futuro campione del …
  2. Trackback: Il pensiero profilattico in una partita di un futuro campione del …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.