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L’intuizione e la sua importanza

Questo articolo lo ritengo veramente molto importante dato che l’intuizione, sia negli scacchi, che nella vita è realmente una dote davvero importante. Alcuni desiderano imparare a giocare a scacchi perchè sanno che questo fantastico gioco aiuta a sviluppare l’intuizione. Tuttavia, prima di poter avere questo facoltà, bisogna arrivare prima ad un dato livello.

Ma se noi volessimo dare una definizione a queste intuizioni, come le definiremmo? Le intuizioni sono informazioni attinte direttamente per via extrasensoriale dalla propria Anima e dalla Realtà. Questa è la definizione di “intuizione” secondo Fabio Marchesi nel libro. “Io scelgo, io voglio, io sono”.

Egli inoltre crede che è solo attraverso le intuizioni che puoi veramente avvicinarti all’essenza di ciò che sei. Il concetto di Intuizione è quasi sempre associato all’istinto, anche se queste cose non c’entrano molto fra di loro.

Quando la tua percezione penetrerà le oscure nebbie dell’illusione, sarai indifferente a tutto ciò che hai udito riguardo a questo mondo e al successivo.

Ma torniamo all’intuizione prettamente scacchistica. Come viene sviluppata? Sicuramente con tanta esperienza nel gioco. Sicuramente vedendo molte partite, in modo tale da iniziare a costruire molti schemi mentali, e sicuramente conoscendo molto bene i principi d’apertura.

L’intuizione quindi ci è molto utile sia nel gioco veloce, in modo tale da poter scegliere le cosidette mosse giuste senza ragionar troppo, e sia in altre situazioni. Per esempio quando bisogna stabilire il momento di smettere di analizzare in posizioni tranquille. Anche qui ci viene in soccorso l’intuizione. Ma non parliamo dell’intuizione in grado di indirizzarti verso una mossa candidata, ma una sorta di sesto senso che ti spinge a continuare ad analizzare la posizione.

Per esempio, ti sarà sicuramente capitato di trovarti ad analizzare una mossa che sembrearà così ovvia da giocare, e rispecchia tutti i principi generali, ma attendi prima di muovere perchè il tuo sesto senso ti segnala che c’è qualcosa che non va. Oppure può capitare di trovarsi in una posizione che sembra darti molte possibilità tattiche ma che non riesci a trovarne neanche una. Se il tuo intuito ti dice che queste possibilità ci sono, cercale bene! Cosa che non ha fatto il Nero in questo esempio…

Perfetto, andiamo ad analizzare perciò questa situazione. Il Nero vide che 1. … Txe4? si imbatterebbe in 2. Axh6 Axh6? 3. Cf6+

Perciò, il suo piano è quello di eliminare quel cavallo Bianco. Scelse però 1. … a5!? con l’idea di cambiare i cavalli con Cc6-b4, ma poco dopo vide la sua idea fallire dopo 2. Tc1 (2. … Cb4 3. Txc8 Dxc8 4. Dxf7+).

Vediamo invece come sarebbero andate le cose se il Nero avesse approfondito l’analisi di una mossa “ovvia”.

1. … Ce7!

Il Nero non deve temere 2. Cb6 poichè seguirebbe 2. … Tc6

2. Cf4 Dc6!

Il Nero minaccia 3. … Dxe4+ pure un mortale scacco in c2; dato che il Bianco dovrà difendersi dal matto che deriva da c2, il Nero avrà tempo di catturare il pe4.

Anche qui, un giocatore con un buon intuito avrebbe sin da subito capire che in una posizione di questo genere una mossa come 1. … a5 era assolutamente perdente, e che probabilmente c’era di meglio.

5 thoughts on “L’intuizione e la sua importanza”

  1. Saverio says:

    Molto bello questo articolo, non solo riguardo alla parte scacchistica, ma anche riguardo le citazioni e tutto quello che hai scritto all’inizio… non so se ti ricordi di me Christian, ti seguivo un po’ di tempo fa, ma poi ho lasciato un po’ gli scacchi… ora che la passione mi è tornata ed è più accesa di prima mi sono ricordato del tuo bellissimo sito, grazie per tutto quello che fai e scrivi per noi aspiranti scacchisti professionisti.

  2. Christian says:

    Grazie Saverio per questo tuo bellissimo commento, davvero! 😉 Grazie di cuore a te per essere ritornato tra noi…certo che mi ricordo di te! 🙂 🙂

  3. Barone says:

    Non sono uno scacchista particolarmente abile o avanzato, ma mi piace leggere libri di scacchi (settimana enigmistica e fantascienza condensati in un unicum, per come la vedo io), quindi mi voglio permettere di dire la mia sull’argomento.
    E scusa se porto la discussione su un piano più prosaico, ma credo che altri come me possano storcere il naso a sentir parlare di extrasensorialità e valutazioni fatte dall’anima, mentre l’intuizione è generalmente considerata importante negli scacchi, cioé è vista come un necessario talento scacchistico da sviluppare (esistiamo anche noialtri materialisti; niente di personale: solo modi diversi di interpretare la realtà).
    In questo senso a qualcuno puo’ piacere di più vedere l’intuizione così come la considerano le neuroscienze, ovvero come una forma inconscia di memoria, generalmente meno precisa della memoria cosciente poichè fondata su forme generali, schemi e similitudini anziché su sequenze e connessioni logiche.
    Ad esempio, parlando di posizioni alla scacchiera, l’intuizione sarebbe quella parte del tuo cervello che, mentre consciamente magari sei concentrato a calcolare i movimenti e le successioni di scacco al Re avversario conseguenti ad un tuo possibile sacrificio d’Alfiere in h7, ti trasmette una sensazione di insicurezza perché “vede” che la tua Regina si trova opposta alla Torre dell’avverario su una linea di centro (che puo’ essere aperta) oppure che il tuo Cavallo isolato sull’ala opposta non è protetto e rimarrà in presa nel bel mezzo della combinazione che stai calcolando o ancora che magari il tuo Re corre il pericolo di matto sulla prima fila perché manca di “luft”.
    Tutte i tipici schemi tattici nascosti nei meandri di ogni posizione, senza che ce ne rendiamo conto, solleticano la nostra intuizione, sconsigliandoci da qualche movimento d’attacco che a prima vista sembra plausibile o invogliandoci a continuare a cercare una combinazione dove magari vediamo solo un mare di mezze opportunità di cui non riusciamo a calcolare le conseguenze finali. E il modo di sviluppare l’intuizione sarebbe di conseguenza quello di studiare partite commentate e giocare partite a tempo lungo: in ogni caso essere esposti all’analisi di varianti tattiche giocate e non, così da affinare la percezione inconscia del momento in cui le condizioni per una combinazione sono effettivamente presenti e distinguerlo da quando nella posizione manca ancora “qualcosa”; per questo spesso si sentirebbe parlare di tempismo e di intuizione come di caratteristiche associate fra loro.
    La cosa bella di tutto ciò è che la memoria intuitiva si sviluppa anche quando ci sembra di non ricordare niente di un libro di scacchi che abbiamo letto o non rianalizziamo abbastanza approfonditamente una partita giocata. La cosa brutta è che non c’è verso di sapere a che punto di maturazione stia realmente la nostra intuizione, e di conseguenza non si puo’ capire quanto sia consigliabile fidarcene!

  4. Christian says:

    Bellissimo il tuo commento Barone. Certo, come dici tu ci sono due correnti: coloro che credono che ci sia molto di più della semplice “materia” e coloro che sono un po’ più razionali e realistici. Sto leggendo parecchi libri sulla fisica quantisticache stanno spiegando proprio queste cose, e man mano che continuo a leggerli apprendo sempre di più e spero di poter condividere anche questo (quando è possibile).

    Come dici tu, noi apprendiamo anche quando non crediamo di aver appreso. Si parla in questo caso di mente inconsapevole. Noi crediamo che apprendiamo solo quello che ci ricordiamo, in realtà noi apprendiamo tutto! E quel “tutto” che non ci ricordiamo va nella mente inconsapevole. Il problema è sviluppare questa tale mente, in modo tale da far affiorare, al momento giuste, tali informazioni.

    La nostra mente è così piena di capacità, che si vorrebbe un lungo percorso, e non basterebbe una vita per poterla sviluppare. Da sempre gli scienziati affermano che noi utilizziamo solo il 9% delle nostre potenzialità!

    Giustamente come dici tu, la nostra intuizione si sviluppa tramite lo studio ed analisi di partite, perchè si vengono a creare i noi degli schemi inconsapevoli, e ogni qual volta che ritroveremo sulla scacchiera quella posizione, sapremo subito come agire. Quella che noi chiamiamo intuizione altro non è che una rapida associazione mentale.

    Ci sarebbe moltissimo da parlare ma non voglio annoiare nessuno 😀

    ps. grazie per il commento!

  5. offshore corporation says:

    Se si continuna a seguirli anche in questo caso si finirebbe per giocare come si avrebbe giocato una partita lampo.COME GIOCANO I GMEcco come giocano i GM tutta combinazione tra intuizione e principi generali e qualche volta quando e necessario usano anche il calcolo .

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