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La Tigre degli Scacchi

Nella giungla scacchistica non di rado si fanno incontri interessanti e di sicuro la figura di Tigran Petrosian ne è un esempio fra tutti.Probabilmente se Nimzowitsch avesse assistito alla sua lunga e spettacolare carriera nel sentire le critiche rivolte a Petrosian, di cui si contestava  il gioco poco spettacolare, essenziale..  a volte definito arido avrebbe ricorso alla  sua famosa distinzione tra i critici mediocremente dotati e gli uomini che credono nella forza del pensiero. Tigran era uno di quest’ultimi.

Non a caso cito Nimzowitsch per parlare del Campione del mondo armeno,infatti di “Tigran di ferro”  si ricorda sopratutto la larga influenza che le  teorie  dello scacchista lettone esercitarono nel suo stile di gioco,tanto da portargli l’appellativo di Super-Posizionalista.Petrosian fu infatti uno dei maggiori scacchisti  a sviluppare la “teoria della profilassi” affilando un gioco essenzialmente strategico caratterizzato da una difesa impenetrabile ma  sempre pronto a implacabili “zampate”ad ogni imprecisione dell’avversario.

Elencare ora i risultati  del Grande Maestro sovietico sarebbe un lavoro lungo,troppe le vittorie e le conquiste della “Roccia”(altro famoso soprannome) nell’arco della sua lunga carriera agonistica,basta citare un solo primato tra tutti.. perse solo una partita sulle 139 giocate alle Olimpiadi degli scacchi!!! Questo insieme ad i molteplici successi ottenuti alimentano il pensiero che sia stato il giocatore più difficile da vincere nella storia degli scacchi.

Ora dopo questo preambolo doveroso (anche a fronte della  scarsa fama rispetto ad altri campioni del mondo) e spero interessante vorrei concentrarmi,nello spirito di Mattoscacco,sulle finalità pratiche di questo articolo…. Cosa possiamo apprendere dall’incalcolabile esperienza di questo genio della scacchiera? Beh io direi moltissimo!! Ed è per questo che porto alla vostra attenzione due esempi, tratti da famose partite di Petrosian che penso abbiano davvero qualcosa da insegnare a tutti noi.

La prima  culmina in un colpo tattico, (il che non si discosta dal definire il suo stile strategico,posizionale, la profondità d’analisi di questa posizione ha predisposto questo finale culminato dal bel colpo tattico) che  rende questa partita come una delle più belle  disputate in un sfida per il titolo mondiale.
Tigran Vartanovich Petrosian vs Boris SpasskyPetrosian-Spassky World Championship Match 1966  ·  King’s Indian Defense: Fianchetto. Panno Variation Blockade Line (E63)  ·  1-0
mentre la seconda con un contrattacco che secondo il malcapitato Kasparov ha davvero un qualcosa di prodigioso.
Garry Kasparov vs Tigran Petrosian VartanovichTilburg (07) 1981  ·  Queen’s Gambit accettati:-Larsen Variazione Janowski (D25)  ·  0-1
Quindi sintetizzando possiamo dire che Petrosian e la sua arte difensiva ci insegnano molteplici cose:

  • Impostare una difesa solida capace di proteggere le case chiave senza trascurare manovre strategiche che possano portare ad un rapido capovolgimento di fronte,una difesa non passiva in pratica.
  • Nell’impostare un gioco difensivo analizzare con la maggiore cura possibile la posizione per carpirne i segreti,questo prestando attenzione alle minacce poste dall’avversario ed al loro concreto sviluppo
  • Avere sangue freddo ed attenzione nel cercare per l’appunto di trasformare una difesa impenetrabile in un contrattacco decisivo,che come ricordava Kasparov è in ultima istanza la forma di difesa più alta.

Un saluto a tutti i lettori di Mattoscacco

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6 thoughts on “La Tigre degli Scacchi”

  1. Raffaele says:

    Molto interessanti questi video, spero ne proporrai altri.

  2. strangerhorse says:

    Esemplare correlazione articolo-video. Le informazioni storiche rendono ancora più affascinante e avvincente il gioco. Mi auguro ke continuerai su questo stile.

  3. Maurizio says:

    Porgo i miei più sentiti coplimenti all’articolo ed al video. Spero che tu possa continuare a pubblicare. Sei riuscito a trasmettermi la passione per questo grande giocatore.
    Grazie

  4. Luigi says:

    Grazie a tutti per i commenti 🙂
    Sono felice che l’articolo ed i video siano stati di vostro interesse e certamente ne proporrò altri a breve.

    @Maurizio:Grazie,sapere che anche in minima parte abbia alimentato la tua passione per questo grande maestro è davvero la cosa più bella che potessi leggere,ringrazio io te per l’attenzione ed i complimenti.

    Ciao a tutti,a presto!

  5. Maurizio says:

    Navigando ho tovato una frase interessante che si intona al tuo articolo…
    Se Tal sacrifica un pezzo prendilo e poi calcola; se lo sacrifico io, prima calcola e poi prendilo; se lo sacrifica Petrosian non lo prendere (Botvinnik)

  6. Christian says:

    ahahah Bellissima questa frase Maurizio! 🙂

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