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Partita di Scacchi commentata – Barone

Finalmente ho trovato un po’ di tempo per poter guardare una partita di scacchi che mi era stava inviata tempo fa dal caro utente Barone, e devo dire che la partita è stata davvero entusiasmante! Le partite che aprono con 1.e4 sono quasi sempre ricche di colpi tattici e colpi di scena, per questo le adoro (ma allo stesso tempo le temo)! 😀

La partita di cui andremo a vedere il video è una partita nella quale viene giocata la Difesa russa (1.e4 e5 2.Cf3 Cf6) , una difesa davvero spigolosa, e bisogna conoscerla molto bene.  Al Club mi avevano insegnato che il trucco per vincere questa difesa col Bianco è quella di giocare alla seconda mossa 2. d4 , ecco perchè forse questa difesa non si vede molto giocare nei tornei ad alto livello, probabilmente perchè ha una sua confutazione 🙂 .

Andiamo a vedere ora la partita, commentata da me, spero di non aver fatto gabole, e spero che la descrizione della partita sia di tuo gradimento, buona visione! 😉

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11 thoughts on “Partita di Scacchi commentata – Barone”

  1. Barone says:

    Grazie per il commento!
    Alla fine della partita, sia alla penultima mossa (Ta7) che all’ultima (Axd8) stavo semplicemente tentando di prolungare la partita: non avevo veri problemi di tempo (mi pare tre minuti o poco meno, che su 20′ in totale non sono pochi), ma infatti mi volevo beare allegramente per qualche mossa in più del sacrificio di qualità andato a buon fine, così convinto che la vittoria fosse già archiviata da smettere completamente di controllare la posizione del mio re. Risultato è stata la cecità su mezza scacchiera, e il molto istruttivo incasso di una sottospecie di matto in corridoio.
    Per dirla alla Homer Simpson, la conclusione è stata un bel “‘DO!”…

  2. Barone says:

    Per inciso, i movimenti e le manovre più efficaci da poter fare cone ogni pezzo (particolarmente Torre, Cavallo e Alfiere singolo o in coppia) intorno, con o contro la coppia di pedoni in avanzamento, è secondo me una cosa molto utile da studiare, non solo per i finali, a cui la si trova spesso associata nei testi, ma anche per il mediogioco.
    (Come si vede dalle note di Christian, all’epoca di questa partita non avevo ancora studiato questa situazione, con opportunità perse di conseguenza.)

  3. Axel says:

    bella partita
    hai visto le partite che ti ho inviato per mail?
    una di quelle è un dragone giocato da me contro e4 nel quale vinco
    bella spero di vederla commentata prima o poi

  4. Darjo says:

    La mia preferita: 4. Cxe5

  5. Christian says:

    @Axel: non appena avrò tempo le darò un’occhiata sicuramente 🙂

  6. Christian says:

    @Barone: Figurati, te lo dovevo da un po’ di tempo! 🙂

  7. Agostino says:

    Svarioni nel finale molto gravi, errori proprio di impostazione, ricordiamoci prima di muovere di domandarci: cosa minaccia il mio avversario? Cosa posso minacciare io? Come posso pianificare il mio attacco/difesa?

    Per il resto la partita non è stata malvagia, però ripeto, errori proprio di base sono stati commessi, quindi ti consiglio più che altro di lavorare sull’attenzione/la visione della scacchiera, il flusso del pensiero. DI certo è capitato a tutti di fare errori del genere, ma col giustoa approccio si possono correggere 😉

    Auguri per le prossime partite! 😉

  8. Barone says:

    Grazie dei consigli anche ad Agostino.

    Per giustificare gli errori posso dirti che anche se qualche partita ogni tanto la gioco, per me gli scacchi sono soprattutto interessanti da leggere: nella fantascienza non trovavo più autori interessanti (MAI iniziare con i migliri; gli altri, più tardi, sanno di minestra riscaldata). Così, iniziando per caso, da un annetto ho preso a leggere libri di scacchi. Che fra l’altro valgono il prezzo visto che durano MOOOOLTO di più dei romanzi, contenendo ognuno più “storie di mondi virtuali”, spesso in più stili diversi nello stesso libro, ed imponendo una lettura molto più lenta. E oltre ai libri c’è la rete, che da’ la possibilità di seguire in diretta e gratuitamente, a volte anche col commento di GM e IM (impariamolo l’inglese!), tutti i tornei giocati dai migliori scacchisti in attività.

    A parte tre partite dieci o quindici anni fa’, mezzo ciucco al pub con un amico in una delle serate più sfigate che la storia del maschio umano ricordi (una vinta con quello che ora so essere un classico sacrificio d’alfiere in h7, due perse perché consideravo i pedoni mera carne da cannone), non avevo mai giocato a scacchi prima di scoprirne la lettura ricreativa. Anche se in realtà avevo imparato i movimenti dei pezzi in un pomeriggio di fine estate quando ancora andavo alle elementari, subendo da mio cugino un matto in duo o tre mosse che mi fece immediatamente perdere la voglia di giocare ancora: Alfiere da una parte, Regina dall’altra, orgoglio finito sotto le scarpe.

    Insomma: quando gioco di “errori del genere” ne faccio, ma anche se, viste le premesse, non potrò probabilmente migliorare più di un tanto, gli Scacchi mi interessano comunque.

  9. Agostino says:

    Certamente tutti ne facciamo di errori 😉 L’importante è divertirsi!

    Ciao!

  10. lampista su scacchisti.it says:

    sbaglio o se dopo Te1 il nero gioca Ae7 liberandosi dell’inchiodatura guadagna un pezzo alla mossa successiva?

  11. TM says:

    Credo di no perchè la Te1 attacca il Pedone e4. Se il Nero gioca Ae7 il Bianco replica con Txe4 guadagnando il pedone. Cosa che del resto è successa anche in partita.

    L’insegnamento che si può trarre da questa sequenza di mosse è che un attacco può funzionare solo se il proprio Re è al sicuro.

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