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Guadagnare per Realizzare

Capita a tutti di vedere o giocare una partita dove dopo aver ottenuto un guadagno di materiale il giocatore in vantaggio lasci cadere la tensione barricandosi in un gioco passivo o accetti qualsiasi semplificazione nella speranza che la vittoria arrivi automaticamente.

 

Questo approccio del tutto sbagliato in molti casi può portare ad annullare il propio vantaggio e nel peggiore alla sconfitta. Per questo al lampante concetto del Guadagno di materiale bisogna accostare quello della Realizzazione del Vantaggio.

 

Realizzare il vantaggio significa appunto approfittare del vantaggio di materiale per giungere alla vittoria. Il principio generale di semplificare la posizione mediante scambi rimane ma nel farlo occorre valutare diverse condizioni.

A tal proposito riassumo brevemente quello che scrive il Grande Maestro Max Euwe nel suo “Trattato di scacchi” sull’ argomento:

 

– Non bisogna cambiare automaticamente, poiché esistono posizioni nelle quali i cambi possono annullare l’effetto della superiorità materiale.

 

– Se si sta arrivando ad uno di quei finali “generalmente patti ” (Torre ed Alfiere vs Torre, Torre

e Cavallo vs Torre, Torre vs Alfiere, Torre vs Cavallo) la semplificazione non deve essere portata all’eccesso; è sufficiente rimanere anche solo qualche pedone per assicurarsi un vantaggio decisivo

 

-” Una Torre è più potente di un Alfiere, ma solo nella misura in cui si sa utilizzare tutta la

sua forza.” E’ importantissimo tener d’occhio la posizione,magari un attacco diretto o una serie di complicazioni alle difese avversarie possono condurci alla vittoria.

Il giocatore che possiede un vantaggio materiale e tende a giocare passivamente usa il peggior atteggiamento possibile,in molti casi fatale.

 

– “Il vantaggio materiale non è sfruttabile che attaccando.”

Bisogna giocare aggressivamente, ovviamente senza attacchi scellerati, cercando di conquistare

l’iniziativa per favorire al momento giusto cambi vantaggiosi o un attacco decisivo.

 

 

Vediamo praticamente alcuni di questi punti tramite un esempio tratto da una partita di Capablanca .

 

J.R.Capablanca – D. Janowsky L’Avana 1913

Ruy Lopez

 

 

.

Il nero al termine dell’apertura ha offerto a Capablanca un vantaggio di qualità,sacrificando una torre per un alfiere al fine di guadagnare tempo per un attacco.

Siamo alla 27 mossa ed il bianco nonostante il vantaggio materiale ha dovuto resistere passivamente alla manovra posizionale del nero,attendere ulteriormente potrebbe essere rischioso,quindi Capablanca realizzò il vantaggio cosi:

28. Tde2 Te6 29. T:e5 A:e5 30. T:e5 Th6 31. De8 D:e8 32. T:e8+ Rf7 33.Te5 Tc6 34.Cd2

 

Il bianco al momento giusto restuisce la qualità,attivando al massimo il propio vantaggio di materiale per dissestare completamente l’attacco del nero! Uscendo dalla serie di scambi con un pedone in più e con una struttura pedonale superiore.

 

Analizzare casi più complessi come questo rende in maniera profonda l’importanza di realizzare il vantaggio dimostrando il bisogno di valutare bene a quali risultati devono portare le semplificazioni e di come il solo guadagno materiale non basti per vincere se non gestito adeguatamente .

 

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3 thoughts on “Guadagnare per Realizzare”

  1. strangerhorse says:

    wow!!!!! grazie Luigi per questa spiegazione..ne farò tesoro!! 😉

  2. Barone says:

    Un’altra cosa che capita, almeno fra giocatori inesperti come quelli al mio livello, è che quello che va’ in netto vantaggio decida che l’avversario non ha più mezzi per difendersi e si lanci un disordinato attacco al Re che finisce col costargli la partita.
    Ad esempio non più tardi di una settimana fa’, giocando in rete, ho perso la Regina come un pollo per una forchetta di Cavallo con scacco in una difficile posizione difensiva, ma non ho abbandonato e due o tre mosse dopo il mio avversario era talmente impegnato a calcolare il modo di mattarmi che ha lasciato a sua volta la Donna in presa: pareggiato il materiale la posizione sparpagliata dei suoi pezzi mi ha consentito di vincere facilmente.
    E’ sempre troppo presto per smettere studiare obiettivamente la posizione, e per abbandonare la partita!

  3. Christian says:

    Concordo con te Barone!

    All’ultimo torneo disputato ho conosciuto un giocatore (Loris Testa – 1N) , che mi ha raccontata di aver vinto una partita persa contro un CM. Era un finale di torre e pedoni… lui stava perdendo a poco a poco tutti i pedoni. Ne aveva almeno 5 o 6 in meno ma non abbandonava. Il suo avversario era talmente intento a catturare i suoi pedoni che non vide un matto semplicissimo di Torre.

    Questo afa capire che questo può accadere anche a livelli medio-alti! 😉

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