Browse By

Valutare Le Risposte Dell’Avversario

Saper valutare una posizione di scacchi, è secondo me una delle chiavi principali per poter riuscire ad ottenere un buon gioco. Riuscire a trovare gli elementi che caratterizzano una posizione è di estrema importanza. Nell’articolo precedente, puoi trovare i tipi di vantaggi che qualsiasi giocatore cerca di ottenere in una qualsiasi posizione.

Ma valutare una posizione non è affatto semplice. Lo è quando entrambi gli schieramenti non posseggono lo stesso numero di forze, in quel caso è molto facile dire chi sta meglio (anche se tutto dipende sempre dalla posizione).

Se vai a chiedere ad un principiante, vedendo una partita fra due giocatori con lo stesso numero di pezzi in gioco, quale dei due giocatori stia meglio, egli ti risponderà che la posizione è pari. Infatti gli unici tipi di vantaggi che prende in considerazione sono: il numero dei pezzi per schieramento, chi dei due ha un pedone vicino alla promozione e nient’altro. Tutto secondo lui si basa sulla quantità e dalla qualità dei pezzi in gioco.

Magari gli scacchi fossero così semplici! In realtà un pedone può valore 6 punti in determinati situazioni, e una torre 2! Inoltre ci sono molti fattori da prendere in considerazione (ti consiglio di leggere questo ebook).

Via via che questo giocatore inesperto acquisterà esperienza, imparerà quanto sia importante valutare posizioni con pari materiale, incluse quelle con vantaggi e svantaggi posizionali, imparando a riconoscere alcuni schemi, come le strutture pedonali favorevoli e molto altro. Avendo questa nuova visione di gioco, si sentirà stimolato a ricercare candidate che prima non avrebbe mai neanche degnato di uno sguardo.

Una mossa non va fatta solo per cercare di dare scacco matto o per cercare di catturare materiale. E se il nostro avversario trova il modo per difendersi? Non dobbiamo prendere in considerazione solo le nostre mosse, ma almeno la prima migliore risposta del nostro avversario.

Prendiamo in Analisi questa situazione:

 

Il Bianco ha appena giocato Df3-h5, con l’intento di dar matto in h7. L’idea è buona, cercare di dare matto è sempre un’idea buona, ma bisogna però calcolare le prime conseguenze della difesa del nostro avversario o di un suo contrattacco. Giocare pensando solo al nostro piano e non considerare quello/i dello nostro avversario, sarebbe piuttosto presuntuoso da parte nostra. Infatti il Nero, ha pronto una bellissima difesa a questa minaccia di matto tramite:

1. … g7-g6!

Non solo il Nero impedisce ora l’attacco combinato su h7, ma allo stesso tempo crea anche un doppio su Donna e Alfiere. Questo ovviamente era solo un semplice e chiaro esempio, ma possiamo trovare posizione ben più complicate e meno “dirette”, dove una buona contromossa del nostro avversario può distruggere tutte le stupende mosse da noi effettuate in precedenza.

Una sola mossa cattiva elimina tutte le mosse buone giocate precedentemente. Ecco perchè non possiamo permetterci di sbagliare. I piani del nostro avversario sono tanto importanti quanto i nostri (se non di più), e prenderli in considerazione è fondamentale per poter giocare una buona partita di scacchi 😉 .

Articoli consigliati

6 thoughts on “Valutare Le Risposte Dell’Avversario”

  1. karpy says:

    Nell’esempio il Bianco, può ancora salvarsi, infatti con
    2Dg4 il nero non può prendere l’Alfiere perchè il pedone g è inchiodato

  2. Christian says:

    Dopo la risposta del Nero h7-h5 il Bianco perde comunque l’Alfiere! 😉

  3. antonio says:

    Ciao è da molto che vi seguo, vorrei farvi i miei complimenti per il sito..continuate cosi!

  4. Christian says:

    Ciao Antonio! Ci fa molto piacere ricevere questo tuo commento! 😉 grazie e continua a seguirci! 🙂

  5. Andrea says:

    Ciao, valutare le mosse dell’avversario è un aspetto molto importante del gioco.
    Non è attinente all’argomento; dopo 1.Dh5; g6 2.Dg4; h5 3.Dg3; ..come catturare l’alfiere o il cavallo del bianco?

  6. Edoardo says:

    frequento il sito da poco, ho appena visto l’esempio in questione.
    Secondo me, come ha scritto Andrea, l’esempio non è proprio dei migliori, perché il bianco salva l’alfiere come già dimostrato appunto da Andrea. L’esempio però potrebbe essere rivalutato: si potrebbe utilizzare per vedere se la posizione del nero dopo le mosse 1…g6 2.Dg4, h5 3.Dg3 risulta indebolita rispetto a prima. In pratica se il bianco ha fatto bene a provocare …g6 con Dh5. Sarebbe in tema visto che si parla di valutare la posizione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.