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Siciliana Najdorf – Variante Classica

Questa posizione vi sembra complicata e difficile da raggiungere in un normalissimo Open “B”?“ Se seguirete questo articolo forse farete scoperte interessanti.

Come si studia un’apertura?” Qualche sera fa, prima che iniziassero le lezioni organizzate dalla “Tana del Giaguaro” su Jaque Mate, questa era la domanda che circolava fra gli utenti.

Decisamente una domanda da un milione di dollari, anche perché probabilmente non c’è un unico metodo per studiare un’apertura. E tutti sono ugualmente validi e ugualmente inefficaci perché dipendono quasi completamente da chi studia.

Quello che segue è un tentativo di fornire un metodo di studio in una delle varianti più complicate in assoluto: la Var. Classica della Siciliana Najdorf.

Già mi pare di sentire le prime proteste: “Io non sono un professionista! Non posso dedicare tutto il mio tempo allo studio delle aperture!” Di solito chi ragiona in questo modo si butta anima e corpo a studiare aperture minori. Il problema è che se queste aperture sono “minori” ciò è dovuto al fatto che non sono molto efficaci; quindi il giocatore sprovveduto si troverà a studiare delle linee che conducono velocemente in posizioni pari con il risultato di aver perso tempo e non aver imparato niente.

C’è però qualcosa di vero in quelle lamentele: in effetti non siamo professionisti e abbiamo poco tempo per studiare. A maggior ragione sfruttiamo al meglio lo studio! Teniamo sempre presente una cosa: un’apertura giocata bene da entrambi i colori non conduce ad una posizione vincente. A volte una variante molto tattica porta a posizioni dove tutto ciò che il B. ha ottenuto è un vantaggio posizionale. Non è necessario che tutti gli attacchi si concludano con il matto.

Supponiamo, quindi, di voler studiare la Var. Classica della Siciliana Najdorf. La posizione base si verifica dopo le mosse:

1.e4 c5 2. Cf3 d6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 Cf6 5. Cc3 a6 6. Ag5 e6 7. f4 Ae7 8. Df3 Dc7 9. 0-0-0 Cbd7 10. g4 b5 11. Axf6 Cxf6 12. g5 Cd7

Arriviamo velocemente a questa posizione trascurando come ci siamo arrivati. Eventualmente lo recupereremo dopo. Invece chiediamoci: cosa vuole ottenere il Bianco? La risposta è semplice: il Bianco vuole attaccare il re rimasto al centro poiché i suoi pezzi sono quasi tutti sviluppati. Quindi adesso abbiamo già una prima considerazione, vale a dire che questo sviluppo si addice a giocatori d’attacco disposti ad assumersi anche dei rischi. Una seconda considerazione è che il Nero ha come unico possibile controgioco la spinta in b4.

 

FERMIAMOCI UN ATTIMO. L’ultima affermazione ( il Nero deve spingere in b4) è fondata oppure no? E’ il momento di sospendere lo studio delle aperture per accrescere la nostra cultura scacchistica. Prendiamo il libro di Fischer “60 Partite da Ricordare” e analizziamo la partita n. 9 ( Walther-Fischer) nella quale il Nero non esegue la spinta in b4 e si trova privo di controgioco e poi la partita 15 ( Smislov – Fischer) dobe il Nero gioca al momento opportuno la spinta in b4… e vince. Immaginiamo che il Bianco abbia giocato una mossa neutra come, ad esempio, 13. Rb1. Dopo 13.., b4 14. Cc-e2 Ab7 seguito da Cc5 il nero mette sotto pressione il centro del Bianco.

Bene, abbiamo capito che la spinta in b4 è basilare e anche perchè. Ora possiamo tornare al nostro studio.

 

Prendiamo un testo abbastanza affidabile e vediamo quali sono le possibili 13e mosse del B. L’Enciclopedia delle Aperture (3° ed.) ne cita solo due 13. a3 e 13. f5. In realtà è possibile anche 13. Ah3 ( la mossa di Smislov) e 13. h4 ma noi ci fermiamo a quanto suggerito dall’ Enciclopedia.

 

13. a3 è evidentemente designata a stoppare la spinta in b4 mentre 13. f5 ha lo scopo di iniziare subito l’attacco cercando di forzare i tempi anche a costo di un pedone. Quest’ultima è stata al centro di un lungo dibattito teorico ed è probabile che il Nero la conosca abbastanza bene. Vediamo allora se riusciamo a far funzionare 13. a3

Innanzitutto notiamo che se il N. gioca 13.., 0-0 la mossa di Smislov 14. Ah3 ( minacciando un sacrificio in e6) è molto forte. Rincuorati da questa prima scoperta andiamo avanti e analizziamo 13.., Ab7. Anche in questo caso 14. Ah3 sembra forte e se non ne siamo convinti la partita Gligoric-Fischer Jugoslavia 1959 ci convincerà.

 

Abbiamo visto che lo scopo del Nero è quello di spingere in b4 e la mossa a3 lo impedisce. Allora forse il Nero deve cercare di farla lo stesso giocando 13.., Tb8. Questa è la linea principale contro la quale l’Enciclopedia suggerisce 14. h4 come linea principale ma cita anche 14. Dh3 ; 14 f5 e 14. Ah3. Noi optiamo per 14. Ah3 che è stato il nostro leitmotiv fino a qui.

Facciamo un passo indietro.

E ora fateci caso. Questo è lo stesso diagramma che avete visto all’inizio dell’articolo. Come vedete ci siamo arrivati ragionando. In pratica lo studio dell’apertura comincia da qui.

 

Il Nero ha tre opzioni. Due sono sbagliate e una è corretta-

 

a) 14.., 0-0? 15. g6! hxg6 16. Cxe6! Con un attacco feroce

 

b)14.., b4?! 15. axb4 Txb4 16 Axe6! La posizione del Nero si fa difficilmente sostenibile

 

c) 14.., Cc5 La migliore

 

15. Thg1 b4 16. axb4 Txb4 17. f5 e ora se:

 

c1) 17.., Db7 18. fxe6 fxe6 19. Cxe6! Con l’idea di giocare Cd5, Cxb4 e e5 con buone possibilità di vittoria

 

c2) 17.., Db6 la linea suggerita dall’Enciclopedia. Ma ora arriva la sorpresa!

 

18. f6 gxf6 19. gxf6 Af8 20. b3 a5 fin qui una vecchia analisi di O’Kelly ripresa pari pari da tutti i libri. La sorpresa è 21. Cd5!! exd5 22. Axc8 e il Bianco dovrebbe vincere.

 

CONCLUSIONE

 

Cosa abbiamo fatto? Molto semplicemente abbiamo preso un’apertura altamente teorizzata e l’abbiamo analizzata cercando di capire il perché di alcune mosse in modo da poterla giocare non perché l’abbiamo imparata a memoria ma perché sappiamo i motivi per cui si fanno o non si fanno determinate mosse. Dovremmo aver capito i piani di gioco ed essere padroni dei tatticismi ( ad esempio Cxe6 o Axe6) che sono insiti nella posizione. Un lavoro ulteriore con un motore potrà confermare la bontà dei giudizi.

 

Ovviamente questo lavoro va fatto anche per altre varianti della Najdorf che è possibile incontrare in torneo. Di queste sicuramente la var. del Pedone Avvelenato è da tenere maggiormente sotto controllo. E le altre? Non è necessario fare un lavoro del genere per tutte. Il GM Vocaturo in un torneo si è trovato in questa posizione 1.e4 c5 2. Cf3 d6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 Cf6 5. Cc3 a6 6. Ag5 Cbd7


ed ha molto onestamente confessato che sapeva solo che questa mossa era stata giocata negli anni ’50 e che il Bianco aveva vinto brillantemente diverse partite. Solo questo e Vocaturo è GM. Se anche questi “mostri” possono non sapere tutto, figuriamoci noi!

TM

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11 thoughts on “Siciliana Najdorf – Variante Classica”

  1. Andrea says:

    Bell’articolo!

  2. grandezana96 says:

    ciao christian,

    intanto complimenti per gli articoli e per i video, mi piace molto il tuo approccio ad una situazione di gioco, sei molto razionale e valuti tutti i fattori! fortunatamente il mio anno scolastico è andato bene e ormai mi godo le meritate vacanze: i giorni ormai mi sembrano un pò vuoti e perciò mi piacerebbe darti una mano scrivendo vari articoli, sarei molto felice di poter pubblicare le mie piccole creazioni (ovviamente dopo avertele fatte leggere) e spero che tu sia d’accordo! attendo risposta

    daniel

  3. Tony says:

    Grazie

  4. Christian says:

    Ciao Daniel, ti ringrazio veramente tanto per il tuo splendido commento e complimenti per la promozione! Mi farebbe piacere ricevere “una mano” da appassionati come te! Perciò …per me è un SI! ahahah 😀

  5. AlessandroStella says:

    Ciao Christian, sono DaijiroKato46, quello di youtube. Ti volevo chiedere una cosa.
    Io gioco spesso con l’automa di scacchi.it mentre studio le varie aperture, per capirle meglio. Arrivati alla mossa 14, l’automa (livello5) arrocca, a quel punto io spingo col pedone in g6, ma l’automa se ne frega totalmente e mi gioca Cc4…che devo fare a questo punto?
    Grazie

  6. AlessandroStella says:

    Cc5 volevo dire…

  7. AlessandroStella says:

    Un’altra cosa…continuando con la tua variante, alla mossa 20, dopo b3 mi gioco Txd4…e a quel punto sono in una brutta situazione perchè se mangio la torre poi col cavallo mi frega

  8. AlessandroStella says:

    Scusa ancora christian, ma siccome nnon sono molto bravo, quali sono poi le mossse che porterebbero il bianco a vincere dopo Axc8?

    Grazie ancora.

  9. Christian says:

    Ciao Alessandro! Ti rispondo in merito a

    Ciao Christian, sono DaijiroKato46, quello di youtube. Ti volevo chiedere una cosa.
    Io gioco spesso con l’automa di scacchi.it mentre studio le varie aperture, per capirle meglio. Arrivati alla mossa 14, l’automa (livello5) arrocca, a quel punto io spingo col pedone in g6, ma l’automa se ne frega totalmente e mi gioca Cc4…che devo fare a questo punto?
    Grazie

    Chi gioca col Nero e chi col Bianco? Se mi mandi tutta la successione di mosse posso capire meglio 🙂 Grazie

  10. AlessandroStella says:

    Io col bianco, l’automa col nero.

    1.e4 c5 2. Cf3 d6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 Cf6 5. Cc3 a6 6. Ag5 e6 7. f4 Ae7 8. Df3 Dc7 9. 0-0-0 Cbd7 10. g4 b5 11. Axf6 Cxf6 12. g5 Cd7 13. a3 Tb8 14. Ah3 O-O-O

    Ciao e grazie 🙂

  11. Christian says:

    Perfetto! Beh , sicuramente direi di iniziare col giocare 15. gxh6 iniziando con queste mossa intermedia, a quel punto può seguire 15. … Rh8 (più prudente di Rxh7) A quel punto puoi fregartene del Cc4 e iniziare ad attaccare l’arrocco con l’entrata delle torri in gioco 🙂 con per esempio 16. T (qualsiasi) in g1

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