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Come Migliorarsi a Scacchi

Ho trovato un bel articolo qui su Mattoscacco e ho pensato di dargli un seguito. Prima però è meglio che leggiate l’articolo in questione perché è davvero interessante.

Gli scacchi, come qualsiasi altra attività, richiedono studio ed impegno. Ci sono in Italia parecchi giocatori abbastanza quotati che sicuramente avrebbero ottenuto risultati migliori se a suo tempo avessero seguito un programma di allenamento adatto a loro.

Ai nostri giorni è più facile studiare soprattutto anche grazie all’ausilio di motori scacchistici ma bisogna stare attenti perché il fattore umano resta sempre il più importante.

Ora il primo problema che ci possiamo porre è: possiamo arrivare ad un buon livello studiando da soli, magari facendo uso di libri o di siti Internet come questo? Probabilmente la risposta è “sì”, almeno fino ad un certo livello, presumibilmente fino al livello di CM.

I Libri

Partiamo dai libri. Se siete alle prime armi i libri di Dvoretsky o di Yussupov per quanto molto belli, sono un po’ oltre le vostre capacità. Si può fare un’eccezione, forse, per “Boost Your Chess 1: The Fundamentals” e “Build Up Your Chess with Artur Yusupov: The Fundamentals: 1” Il fatto che non siano stati tradotti in italiano potrebbe costituire un problema.

In italiano non ci sono molti libri utilizzabili (secondo il mio modesto parere) ma, ce ne sono alcuni davvero degni di nota. Se avete il libro del GM Enrico Paoli “Strategia e tattica nel gioco degli scacchi” avete un ottimo manuale. Se volete qualcosa di dimesioni un po’ più ridotte il libro che consiglio è “Lezioni di scacchi” di Alvise Zichichi. Questo libro è veramente ottimo e, se lo leggerete da cima a fondo, otterrete sicuramente dei grandi progressi.

 

Tuttavia quello che mi preme focalizzare è contenuto al cap. 17 ( Lezione 17) dove si parla degli elementi di gioco posizionale. Zichichi individua 5 elementi fondamentali che possono essere brevemente riepilogati così: a) Attività dei pezzi b) Struttura dei pedoni c) Vantaggio di spazio d) Sicurezza del Re e) Vantaggio di materiale.

Dopo aver letto il capitolo, tocca a noi lavorare! Facciamoci un database ( o usiamo la vecchia cartoteca fatta di fotocopie e di fogli strappate dalle riviste) con tutti i punti e i sottopunti elencati da Zichichi e poi cominciamo a riempire questo contenitore con le partite che troviamo in giro. Anche le nostre, naturalmente, e scoprirete perché abbiamo giocato una partita nella quale non abbiamo tenuto in debita considerazione l’Alfiere cattivo ( punto a2 del testo di Zichichi) oppure troviamo una partita ben commentata dove uno dei due colori gioca un attacco di minoranza ( punto b4). Vedrete che in breve avrete costruito un ottimo “repertorio” degli elemento del gioco posizionale.

Istruttori E Siti Internet

Passiamo ai siti Internet. Qui il discorso si fa molto complesso perché esistono siti validi ed altro meno validi. Inoltre ogni sito si pone obbiettivi diversi. Ad esempio Scacchierando è un sito di informazione scacchistica. Nel suo settore è il migliore in assoluto ma non è un sito di insegnamento, ha solo lo scopo di avvisare gli italiani delle news nel settore scacchistico, i migliori tornei, i successi dei giocatori in questo, i nuovi talenti emergenti ecc.. Anche Soloscacchi è un ottimo sito. Anch’esso è un sito di informazione ma in più usufruisce della collaborazione di alcuni forti giocatori a livello nazionale e mondiale che commentano le loro partite. Rispetto a scacchieranno ha in meno che non trasmette i grandi tornei in diretta.

Tuttavia questi siti ancora non ci hanno dato nulla di sostanziale dal punto di vista didattico. Una flebile luce si accende se andiamo a vedere il Forum di Scacchierando (http://www.scacchierando.net/public/forum/) . Qui ci sono discussioni sugli istruttori di scacchi e qualche link utile. Un grosso passo avanti lo facciamo se andiamo a visitare il sito delle Due Torri.  Qui si possono effettivamente trovare istruttori disposti a darci una mano. A pagamento, è ovvio, ma del resto si pagano le lezioni di danza, di golf, di karatè non si capisce perché questo non dovrebbe valere anche per gli scacchi.
Andiamo avanti. Un sito che ha un nome che è tutto un programma è IstruttoreScacchi. Questo è probabilmente il sito migliore in assoluto perché con una semplice iscrizione gratuita si può accedere a un numero impressionante di video che si possono vedere on line o si possono scaricare (ipotesi consigliata) per vederli con calma. Forse un po’ più di ordine nella disposizione dei video non guasterebbe. Inoltre è possibile acquistare un corso di 80 lezioni al costo di 50 euro ( poco più di 60 cents a lezione).
In ogni caso questi video uniti al libro di Zichichi o di Paoli sono in grado di far fare veramente un grosso salto di qualità a chi si vuole impegnare.

 

Un altro sito è Giocareascacchi. Se siete interessati ai motori troverete delle persone altamente competenti. E’ poco utile, invece, se non addirittura dannoso, se volete migliorare nel gioco a tavolino. L’idea dell’auto-miglioramento con l’ausilio dei motori scacchistici è probabilmente un’idea fallimentare. Ultimamente però ho notato che in questa community c’è molta aria di antipatia e molti sono i cosidetti “saputelli”, ma questo è un altro discorso.

Se siete iscritti a Scacchisti.it potrete usufruire delle lezioni del MF Pierluigi Passerotti. Qui conviene fare una breve precisazione. Abitualmente si ritiene che più il giocatore è forte e più potrebbe insegnarti. La realtà è ben diversa. Supponiamo che vi facciate allenare da un GM. In questo caso è bene che sappiate che vi troverete davanti ad un giocatore professionista che dà per scontato che voi siate già avanti in molti campi del sapere scacchistico. Inoltre sarà abituato a forti tornei alla quale voi probabilmente non parteciperete mai. Insomma i ( circa) 20 Euro a lezione che vi chiederà saranno probabilmente sprecati. Passerotti invece conosce molto bene gli open italiani, ha già fatto da istruttore a molti giocatori di vario livello e sarà quindi molto più di aiuto pur essendo “solo” un MF.

Se invece volete un rapporto più diretto e non mediato da Skype, Messanger ecc.ecc,, la Fsi mette a disposizione un elenco degli istruttori federali: http://www.federscacchi.it/sii/sii_istruttori_profili.php e sicuramente troverete chi va al caso vostro.

 Articolo scritto da: TM

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23 thoughts on “Come Migliorarsi a Scacchi”

  1. daniel says:

    anche “il mio sistema” secondo me è un ottimo libro, sia per principianti che per “esperti”!

    saluti

    daniel

  2. Christian says:

    Concordo Daniel…

  3. TM says:

    Credo che solo una parte sia adatto a principianti o giocatori appena più su. I due libri che ho citato, soprattutto quello di Zichichi, sono adattissimi a tutti.

  4. Tarascio Giuseppe says:

    Innanzitutto, volevo ringraziarti per il giudizio lusinghiero espresso sul mio sito http://www.istruttorescacchi.it Ma, onestamente, è immeritato!
    Ma il titolo del tuo articolo (“Migliorare a scacchi”) mi ha rimandato immediatamente il pensiero alla omonima pagina del mio sito (http://www.istruttorescacchi.it/wordpress/mappa-sito/migliora-il-tuo-gioco), dove è scaricabile una mia dispensa dal titolo “Come migliorare a Scacchi” in 6 capitoli (la versione 2). Oppure, se la trovi interessante, puoi tranquillamente inserirla su questo sito, citando la fonte.
    AMICI SUMUS
    Tarascio Giuseppe
    P.S. Purtroppo odio Nimzowitsch, come il mio bisnonno adottivo, dr.Tarrasch

  5. Christian says:

    In effetti Il mio sistema non è proprio per tutti…

  6. Christian says:

    grazie a te per il commento Giuseppe, lieto di vederti sul mio Blog 😀

  7. TM says:

    Ho notato un taglio e una leggera modifica nella parte riguardante il sito http://www.giocareascacchi.it. Capisco le ragioni di Christian tutta via una mia aggiunta vorrei farla e spero che passi la “censura”.

    Quello che viene propugnato in quel sito e il MAAG cioè Metodo di Auto Apprendimento di giocareascacchi.com ( non si capisce il .com visto che il sito finisce con .it ma non è importante) Potete leggere la presentazione e il sito dal quale scaricare la dispensa a questo link: http://www.giocareascacchi.it/utility/forum/Di-tutto-e-di-piu/1434-Il-Convento-di-San-Pangrazio-.html Se il link non funziona entrate nel sito, andate in Forum- di tutto di più – il convento di san Pangrazio. Leggete pure la dispensa ma il consiglio è di non usare il metodo che propone perchè perdereste solo del tempo.

    Per dire che un sistema funziona non basta affermarlo ma bisogna dimostrarlo testandolo sul campo. Uno dei suoi principali propugnatori ha giocato un torneo di NC. Non so se ha pubblicato le sue partite ( seguo quel gruppo da poco) ma il risultato ottenuto è stato molto deludente e comunque sarebbe stato ottenuto anche senza alcun metodo. Quindi il MAAG, al suo apparire, non ha funzionato. Perchè lo metto in evidenza? Perchè quel sito si permette di ironizzare su altri siti ( o persone)quali appunto questo. Un po’ di umiltà non guasterebbe.

  8. Christian says:

    Carissimo TM, come hai ben capito, onde evitare di creare conflitti di ogni tipo con nostri “colleghi” (e per il bene che voglio all’amministratore di GS), avevo censurato quella parte di articolo. Se ci mettiamo a creare critiche anche noi, ci “abbassiamo” ai loro livelli…

  9. TM says:

    Caro Christian, non si tratta di fare critiche per il gusto di criticare o di abbassarsi ai livelli beceri di qualcuno, ma di dare informazioni.

    Un sistema di allenamento per essere valido non deve funzionare sulla carta ma nel momento in cui lo metti in pratica, cioè di fronte al tuo avversario.

    Nel nostro caso il MAAG si propone di “portare lo scacchista a risolvere i tanti problemi pratici che incontrerà in una partita di torneo nella maniera più efficiente possibile.” (cap. 1) A me ( e credo a tutti gli scacchisti che vogliono progredire) non interessano le belle parole, le promesse e le rassicurazioni. A me interessa constatare che il sistema FUNZIONA in pratica. Quanto tempo può dedicare una persona qualsiasi allo studio degli scacchi? Diciamo una media di 7/8 ore alla settimana. Se io le dedico ad uno studio sbagliato, non progredisco e butto via tutte queste ore. Quindi ho il diritto che mi si mostri che il sistema funziona.

    Come faccio a sapere se il sistema funziona? Semplice: guardo chi l’ha applicato e valuto i suoi risultati. Uno di coloro che ha collaborato alla stesura del MAAG, di recente ha giocato un torneo di NC, probabilmente afrrontando giocatori che non hanno applicato il MAAG. Il risultato è stato di poco superiore al 50% ( 58%) il che vuol dire che il MAAG ha mantenuto questo giocatore ad un livello basso.

    Ovviamente ci possono essere mille scusanti. Tartakower sosteneva «Non ho mai vinto con un avversario in buona salute» (con riferimento all’abitudine di molti scacchisti di accampare scuse dopo avere perso). Gli scacchisti sono famosi per essere bravissmi nel trovare scuse alle loro debacle. Nulla di male… se non fosse che oltre a questo si permettono anche di criticare gli altri trattandoli con disprezzo ed un’ironia fuori luogo. Allora devono essere disposti ad accettare critiche a loro volta.

    In ogni caso non mi sono limitato a sconsigliare il loro Metodo ma ho anche allegato il link dove si trovano le dispense in modo che chiunque possa andarle a vedere e giudicare di persona.

  10. TM says:

    Vorrei anche aggiungere un’altra considerazione: tutti propagandano i loro metodi e tutti cercano di renderli appetibili ai giocatori meno esperti.

    Il GM Smirnov ha pubblicato una serie di video nei quali illustra le basi del successo negli scacchi. Di tanto in tanto vengono inseriti anche i commenti degli scachisti che hanno acquistato il prodotto e si tratta di commenti veramente positivi.

    In questo ( http://chess-teacher.com/plan ) è un giocatore italiano che scrive, Giulio Cremonese.Leggete i suo commento ad una serie di video e poi andate a cercarlo sul sito della FSI. http://www.torneionline.com/giocatori_d.php?progre=16222&tipo=t

    Giulio Cremonese ha fino ad ora giocato due tornei da NC e ha complessivamente perso 51 punti! decisamnete non quello che ci si potrebbe aspettare da un prodotto che si presenta in questo modo:

    The course “Your Winning Plan” gives you an integrate system of a middlegame planning. Using this unique method you will be able to find the right plan in any position.

    This will give you a deep chess understanding and will make you not just a strong player, but an extremely strong one!

  11. Tarascio Giuseppe says:

    TM, ti voglio rivelare un segreto: anche Michael Schumacher (o Fernando Alonso o Tazio Nuvolari), quando scende dal suo bolide di Formula 1, cammina a piedi! E non corre più veloce di Bolt (o di Carl Lewis o di Mennea!).
    Lo stesso accade a noi scacchisti: quando giochiamo per “corrispondenza”, (su Gameknot o su Chess.com o su Chessmaniac o sull’ASIGC), ci sentiamo forti, onnipotenti, grazie alla macchina (motore scacchistico) che stiamo guidando. Quando ci sediamo a tavolino, invece, conta solo l’allenamento ricevuto dalla nostra mente.
    Questo non vuol dire, però, sminuire il valore assoluto di Schumacher come pilota o sopravvalutare Bolt come corridore. Significa solo che, come l’automobilismo e la corsa a piedi sono 2 sports differenti, così il giocatore reale (a tavolino) e quello virtuale (lo smanettone di informatica, che sa settare al meglio i mille parametri dei chess engines) sono due categorie distinte e PARALLELE (non si incontrano mai). Mentre il primo è “uno scacchista”, il secondo è un “motorista”: ovviamente, però, Bolt non si sognerebbe mai di utilizzare i metodi di allenamento di Valentino Rossi, e viceversa!

  12. TM says:

    Concordo. Aggiungo che, soprattutto in Italia, non abbiamo bisogno di venditori di quello che negli USA è conosciuto come “Snake Oil” (olio di serpente)che rappresenta metaforicamente un prodotto la cui validità non esiste e/o non è verificabile. Nei vecchi film weastern si vedono questi pseudo dottori che propagandano prodotti immaginari che curano tutto, dalla acduta dei capelli alle emorroidi.

    Negli scacchi non abbiamo bisogno di questi individui che, per poter vendere il loro olio di serpente sono costretti a ricorrere a piccoli imbroglietti. Oltretutto imbroglietti che è facile scoprire.

    Credo che uno degli scopi di un sito serio sia anche quello di dare un’informazione corretta agli saccchisti.

    Infatti, Christian permettondo, ho intenzione di fare una recensione dei libri, italiani e stranieri, per dare delle linee guida valide sugli acquisti.

    TM

  13. Christian says:

    E’ cosa buona e giusta TM come idea 😀

  14. Agostino says:

    Concordo sul fatto che gioco online e a tavolino poco si incontrano….So di un gran maestro per corrispondenza che a tavolino è una 2N, insomma, niente di avvicinabile a una categoria magistrale…

    Per progredire a tavolino occorre sedersi alla scacchiera e analizzare partite, occorre studiare la tattica, le idee strategiche, i finali ed applicarli, occorre fare tornei, giocare, confrontarsi alla scacchiera, muovere pezzi fisicamente, far sì che diventino un’attività della mente…solo così pian piano si diventa dei buoni giocatori, altrimenti si rimane degli pseudo informatici che si vantano di saper giocare a scacchi…poi li vedi che perdono in simultanea contro maestri, altro che a tavolino, in simultanea…

  15. TM says:

    Ho chiesto se nel gioco per corr. era possibile usare aiuti esterni. la risposta di un responsabile ASIGC è stata “si, tranne rari casi (esistono tornei “no engine”), è possibile utilizzare libri, riviste, database, programmi scacchistici e aiuti esterni.”

    In effetti non è raro che giocatori che a tavolino non riescono ad ottenere i risultati che vorrebbero, passino al gioco per corrispondenza dove i motori pare che la facciano da padroni. Poi le motivazioni per passare dal gioca a tavolino a quello per corrispondenza possono essere infiniti. I più tipici sono l’età, la pigrizia, gli impegni di famiglia e di lavoro. Di solito si aggiunge subito che non è per gli scarsi risultati ottenuti.

    In realtà a tavolino si vede realmente chi sa giocare e chi no. Non occorre diventare GM na almeni piazzarsi fra la 1 naz e il M è alla portata di tutti.

  16. TM says:

    Un sito che comunque vi consiglio di visistare è quello del GM Arthur Kogan ( http://olalachess.com/) che ès tato il coach della squadra olimpionica maschile.

    Il suo concetto di far “sorridere” i pezzi è singolare. Del resto è simgolare anche il nome del sito: Olalà chess.

  17. Barone says:

    Vorrei chiedere:
    secondo voi esistono ancora dei “veri” giocatori di Scacchi per Corrispondenza?

    Tradizionalmente questi dovrebbero essere i patiti dell’analisi che però non sopportano l’orologio e lo stress della competizione vis-a-vis, o al limite appassionati archiviatori di partite più o meno note contenenti importanti o arcane linee d’apertura.
    Intendo che la genia degli e-scacchisti esperti nella guida di motori al silicio è nata MOLTO dopo del servizio postale. Mentre mi pare che già fra i primi messaggi scambiati via telegrafo dai servizi postali civili internazionali (credo addirittura il primo telegrama transoceanico ufficiale…) ci fossero proprio delle mosse da scacchiera.
    Dal punto di vista di un gicatore per corrispondenza classico direi che usare un software scacchistico voglia dire imbrogliare!

  18. Tarascio Giuseppe says:

    La diatriba imbroglio sì/imbtoglio no è molto vecchia. Vorrei, invece, enumerare degli elementi pro o contro il gioco per corrispondenza (con o senza motori), partendo alcune esperienze personali.
    1) Ho giocato con le cartoline dal 1974 al 1990. Nulla di più eccitante di ricevere una mossa da un giocatore russo e leggere”Scusa il ritardo, ma con 3 metri di neve non potevo inviarla”. L’ultimo mio torneo è stato il 13^ campionato Italiano Assoluto ASIGC: in quella occasione, in una partita, feci un sacrificio d’alfiere “posizionale”, ossia senza compenso immediato. Però avevo 4 pagine di analisi, frutto di molte ore di analisi! Quando il mio avversario abbandonò, mi scrisse:£Forse hai usato un computer”.Deluso, non rinnovai più l’iscrizione all’ASIGC e mi comprai un 386 con 40 MB di hard disk e ben 4Mb di RAM! Fritz2 girava lento, ma era divertente batterlo!
    2) Tre anni fa feci lezioni (a pagamento: 25 euro l’ora via Skype su Playchess) ad un NC ex-studente di un MF emiliano. Dopo 3 lezioni lo sentii insofferente: mi confessò che voleva diventare n.1 su Gameknot. Gli consigliai 2 Pc in parallelo, con dual processors. salì molto di ELO, ma poi un giorno mi scrisse una mail delusa: aveva scoperto che molti su GK avevano multipli accounts, e si gonfiavano l’ELO artificialmente.
    Tra questi 2 eccessi, probabilmente vi è la giusta strada.

  19. TM says:

    Non credo che si possa parlare di imbroglio se si usano i motori nel gioco per corrispodenza. Il resposnabile che mi ha risposto (credo di poter fare il nome. Si tratta di Giorgio Ruggero Laderchi) è stato chiaro nel dire che i motori possono essere usati. Se questo è permesso non si può parlare di imbroglio.

    *****************************

    Tarascio prende 25 euro all’ora? Avevo letto 80 in un altro sito.

  20. Barone says:

    Al solito…
    Proprio come John Lennon e il suo collega Jesus Christ:
    non vengo mai capito!
    (ovviamente scherzo, ma mi capita spesso di voler mettere tutto insieme nel minor numero di frasi, e quindi spesso non si intende quello che chiedo: me ne scuso)

    Non volevo rintuzzare antiche polemiche, anche se ti ringrazio per l’aneddoto interessante che ne è scaturito.
    Anche se non per esperienza diretta, sapevo da varie letture che gli affezionati del “vero” gioco per corrispondenza sono stati decimati dal problema del doping elettronico.
    Infatti quello che mi interesserebbe sapere è proprio questo: ne esistono ancora o si sono estinti del tutto?
    Magari, se si conoscono abbastanza da fidarsi fra di loro nonostante l’impossibilità del controllo diretto, alcuni giocatori per cartolina riuniti in un qualche tipo di club (con sede in cassette postali sparse per il mondo) ancora resistono!

    E’ solo una mia curiosità a tema sociale, comunque.
    Per come gioco io, cioè per divertimento, le partite da 20 minuti sui varii server vanno più che bene!
    Anche se ho notato che, ad esempio, nella finestra della chat di playchess non passano cinque minuti senza che esca l’annuncio di qualche user bandito dal server per aver usato un motore…

    Grazie ancora della gentile risposta.
    (e delle lezioni di istruttorescacchi, visto che ho l’occasione: quelle sui sacrifici tipici seguono l’impostazione che più mi piace per imparare il gioco, farsi un bagaglio di manovre tipiche che permettano di ridurre il calcolo delle varianti allo stretto necessario)

  21. TM says:

    Ci sono i tornei “no engine” nel quali i motori scacchistici sono banditi. ma tu vatti a fidare…

  22. Tarascio Giuseppe says:

    Siamo alla pari, allora: anch’io volevo esprimere un concetto diverso! In pratica, volevo spezzare una lancia IN FAVORE del gioco per corrispondenza, ANCHE SE CON MOTORI.
    Mi spiego: se io ho un repertorio d’aperture da provare, il gioco per corrispondenza è utilissimo! Una volta mi iscrissi su Chessmaniac col nick 1.e4 e6 e giocai SOLO la Francese. Qual è il problema? Che il repertorio “per esseri umani” non funziona coi motori. Io gioco tranquillamente a tavolino una variante in cui Rybka assegna +0,45 ma, ovviamente per corrisp. (entrambi usano i motori: lo dò per scontato!) poi perdo. La forza del giocatore sta nel capire che quei test hanno valore relativo, servono solo ad approfondire linee secondarie od a mnemorizzare varianti lunghe. Ma se guardo l’ELO, rovino tutto perchè a) se cresce troppo, mi illudo di essere diventato forte mentre b) se cala troppo, perdo fiducia nel repertorio e cado nella switch syndrome (cambiare troppo spesso apertura).IN SINTESI: il gioco per corrispondenza è pericoloso per le basse categorie, ma utile, in piccole dosi, un po’ a tutti. Cum grano salis….

  23. dario moriontini says:

    Non trascurate le lezioni elementari di scacchi del circolo scacchistico pistoiese, vengono spiegate bene regole, aperture, centro partita finali, strategia e tattica e tutto quello che si deve sapere sugli scacchi: è tutto su you tube oltre a più di cento partite famose commentate dettagliatamente da Daviddol. Tutto è fatto molto bene e ordinato.
    Il sito del maestro Tarascio sarebbe anche molto interessante ma è lui che è veramente scostante ed anche prepotente!
    Ho quasi l’impressione che detesti i principanti e non si ponga mai ai loro livelli per le spiegazioni. Mi ha chiuso “di imperio” una discussione sul suo sito quando destava molto interesse apostrofandomi con “ironia rimproverante”.
    Avevo chiesto perchè la maggioranza dei giocatori principianti non migliorino molto (rispetto a quei pochi che invece progrediscono) nonostante che si siano letti dei manuali, delle riviste, giocati piccoli tornei locali e giocato in rete. Del resto a me interessava giocare un pochino meglio del classico giocatore da bar di un tempo per compiacermi fra me e me, mica voglio diventare campione del mondo! Sostenevo poi in quella discussione, (che mi ha chiuso inopinatamente) che è possibile che molti non siano portati per gli scacchi e che possono esistere forme diverse di intelligenza. Portavo l’esempio di Einstein considerato un gran cervello, un genio, eppure pessimo scacchista. Secondo lui, almeno me lo ha fatto capire, riteneva poi Einstein non proprio così intelligente perchè non giocava bene a scacchi e perché dopo la scoperta della relatività si era praticamente seduto per più di 50 anni. Insomma al primo impatto Tarascio sembra simpaticissimo ma studiandolo bene è tutto pieno di se, intollerante e poco aperto in tutto quello che non è scacchi e le sue convinzioni. Non lo vorrei mai come mio istruttore, mai!!!

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