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Studiare I Classici Di Scacchi (2° Parte)

Come abbiamo visto nel primo articolo,  lo studio dei classici è fondamentale per la nostra formazione. Questi ci permettono di poter migliorare.. in che modo? Ai tempi i giocatori -anche nei tornei internazionali – avevano una grande disomogeneità, non di rado si sfidavano giocatori del calibro di Alekhine contro un candidato maestro e quindi, data questa grande differenza fra i due genitori, era molto chiaro vedere sviluppato il piano del giocatore più forte. In quasi tutte le partite di Alekhine si nota come il suo gioco sia di gran lunga superiore a quello dei suoi avversari. Il piano di Alekhine procede senza intoppi, non trova ostacoli sul suo percorso. Si può notare l’intero piano nella sua forma più pura.

Abbiamo visto che Steinitz affermò dei principi, delle regole di scacchi. Tuttavia quei principi erano basati sugli scacchi statici. Le partite sono dinamiche, proprio come puoi vedere in questo video che segue:

In queste slide che hai appena visto abbiamo fatto un riassunto di:

  • perché studiare i classici
  • come studiare le partite dei classici
  • abbiamo visto la differenza tra una partita di scacchi statica ed una dinamica
  • abbiamo visto come la teoria degli scacchi si è sviluppata, cambiando totalmente la visione del gioco. Se prima era necessario controllare il centro per dominare la partita, ora non lo è più
  • di conseguenza nascono nuovi principi e nuove apertura.
Qui puoi scaricare in pdf  le slide del video.
Andiamo a vedere ora il commento di questa partita disputata tra due grandi classici: Reti e Lasker.

6 pensieri su “Studiare I Classici Di Scacchi (2° Parte)”

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