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Mentalità Per Vincere A Scacchi

Abbiate un atteggiamento vincente, diventate…cacciatori di scalpi!

Avete mai incontrato giocatori che ritenete pari a voi se non addirittura inferiori ma che ottengono risultati migliori dei vostri? Ci possono essere molte ragioni ma una di esse è che loro hanno una mentalità vincente.

Un giocatore di scacchi può passare mesi e mesi leggendo libri, prendendo lezioni, studiando aperture e analizzando partite ma, se non ha in sé un atteggiamento vincente, farà pochi progressi.

Ovviamente non voglio dire che è sufficiente essere una persona positiva e motivata per avere successo negli scacchi, però se a tutti gli altri punti di forza che possediamo aggiungiamo anche questo, allora ci si apriranno nuovi orizzonti. Così come possiamo lavorare e migliorare le nostre conoscenze sulle aperture o sul centro partita, allo stesso modo possiamo lavorare sul nostro approccio psicologico alla partita lavorando su alcuni fattori quali:

  • La fiducia
  • rispetto ma non paura dell’avversario
  • la determinazione
  • la disciplina nello studio e alla scacchiera

 

Lavorare su questi fattori sicuramente vi farà diventare un giocatore migliore ma, poiché non siamo fatti a compartimenti stagni, sicuramente farà di voi anche una persona migliore.

Attenzione però a non cadere in un equivoco: avere un atteggiamento vincente non significa diventare arroganti.

[box type=”info”] Bisogna essere positivi, non arroganti![/box]

Fiducia: significa che sapete di essere persone intelligenti, con alcune conoscenze scacchistiche che vi possono dare la possibilità di battere chiunque. Fiducia significa che potete vincere se giocate correttamente.

Rispetto: significa che affronterete ogni avversario, anche inferiore a voi, con la massima concentrazione e determinazione possibile.

Determinazione: significa che siete disposti a mettere in pratica ciò che avete imparato e dedicherete il tempo necessario per essere un grande giocatore di scacchi. Se si studiano i maestri del passato, cercando di prenderli come esempi da emulare in termini di scacchi allora capiremo che sono arrivati dove sono arrivati giocando, studiando e imparando dai propri errori.

Disciplina: è l’ultimo fattore ma non per questo è il meno importante. Anzi, in sé riassume alcune caratteristiche fondamentali che sono indispensabili per:

  1.  Avere un atteggiamento vincente durante tutta la partita
  2.  pensare in modo critico
  3.  analizzare le partite che avete giocato

Anche analizzare le partite dei Grandi Maestri è necessario per sviluppare un atteggiamento vincente. Datevi un metodo per studiare, in quanto questo sarà certamente di aiuto per migliorare il vostro gioco.

Per ultimo: non abbiate paura di giocare contro giocatori più forti di voi. Se in un torneo potete iscrivervi nella fascia di vostra competenza o in quella superiore, optate sempre per quella superiore. Se non affrontate giocatori più forti di voi non maturerete mai la fiducia in voi stessi.

Dal libro “Streetfightingchess” ( letteralmente “ Scacchi da rissa per strada”).

del Maestro scozzese Andrew Burnett traggo questo aneddoto collocato non molto tempo dopo che Burnett aveva raggiunto i 2000 punti Elo. Quando vennero esposti i sorteggi del primo turno di un campionato, Burnett sentì il suo avversario (quotato 1650 punti) che borbottava: “potrei anche andarmene a casa adesso!

Burnett non poteva credere alle sue orecchie sentendo queste parole da disfattista. Quando si era iscritto al circolo, Burnett “would have killed” sarebbe stato disposto ad uccidere per avere l’opportunità di giocare contro i giocatori più forti e anche a distanza di anni ricordava con piacere ogni singolo minuto delle partite giocate contro di loro dato che aveva comunque imparato qualcosa sia che avesse vinto, perso o pattato quelle partite.

Tornando al campionato, la partita contro “Mr. Defeatist”, come lo chiama Burnett, iniziò così:

1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cc3 Ab4 4. Ad2

Dopo la partita Burnett chiese al suo avversario perché avesse scelto una linea così passiva e lui gli rispose: “Di solito gioco 4. Ag5 ma non volevo perdere troppo velocemente.

Burnett conclude dicendo che l’errore più grande che possiamo commettere è quello di pensare che il nostro avversario possa vedere, vedrà o abbia già visto tutto quello che succederà sulla scacchiera. Nessuno è infallibile e nessun giocatore, anche il più forte del mondo, non commette mai errori.

[box type=”warning”] l’errore più grande che possiamo commettere è quello di pensare che il nostro avversario possa vedere, vedrà o abbia già visto tutto quello che succederà sulla scacchiera (succede o e già è successo).[/box]

Tenetelo a mente e abbiate sempre una mentalità vincente! Fate in modo che alla fine della partita il vostro avversario si alzi dalla scacchiera con la convinzione di aver giocato, al di là del risultato stesso, la più dura partita della sua vita!

In questo modo diventerete dei “cacciatori di scalpi” ( “Scalpshunter” è il termine usato nell’ambiente degli scacchi per identificare quei giocatori con un rating Elo basso che però sono in grado di battere Maestri, Maestri Internazionali e perfino Grandi Maestri) e sarete VOI a fare paura agli avversari più quotati.
Buona caccia!

TM

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7 thoughts on “Mentalità Per Vincere A Scacchi”

  1. Cripto says:

    Articolo molto coinvolgente ed appassionante, ben fatto!

  2. Axel says:

    veramente bello l’articolo, mi piace questa definizione, io cerco di collezionare scalpi di gente forte + che incrementare il mio elo per poi perdere con gente + debole.. poi se hai un punteggio + basso spesso l’avversario forte ti sottovaluta un po’

  3. Christian says:

    Concordo con Axel…ed è una cosa che personalmente faccio anche io con quelli con l’ELO più basso del mio! grrr brutta cosa! :p

  4. Axel says:

    ps: lo scalpo è di un italiano con 2000 punti standard e 1850 torneo

  5. TM says:

    Cosa sono i punti standard e che differenza c’è con quelli di torneo?

  6. Axel says:

    su chesscube hai due punteggi, quello standard, ovvero partite normali tra utenti, o quello tournament, ovvero quello relativo ai tornei che chesscube apre agli utenti.
    solitamente la maggiorparte dei giocatori ha un punteggio standard + alto di quello tournament
    io sono fiero del mio punteggio tournament + alto dello standard 😀

  7. las artes says:

    Di sicuro Lavavetri Brunello, Godena e Vocaturo non hanno aspirazioni da campione del mondo (e non hanno 19 anni) e difficilmente arriveranno al livello raggiunto da Caruana oggi, la metafora del limbo non piace? Non voglio certo mandare all’inferno i nostri portabandiera per cui tifo ma tra una carriera alla Mariotti (Primo Gm italiano a cui va tutta la mia ammirazione) e una alla Karpov c’è differenza. Sostenere che Caruana giochi gli Open perchè gli piace giocare a scacchi lo trovo un pò ingenuo. E’ un professionista e uno dei giocatori più forti al mondo. Ogni volta che inizia una partita mette in gioco molto di più di quelle che è la ricerca di piccole soddisfazioni che noi amatori ci possiamo togliere vincendo qualche torneo weekend in località amene. Non è un hobby, è una passione certo, ma anche e soprattutto un lavoro, un elo alto significa contratti maggiori, significa magari trovare sponsor e fare una vita diversa. La situazione di vita di Kramnik e i suoi contratti quasi milionari per le sfide al campionato del mondo da un lato (paradiso?)e la vita che fanno molti grandi maestri di secondo piano alla Igor Naunkin dall’altro (non mi va di dire che è inferno ma un pò malinconico forse si, senza voler offendere nessuno). Si sta giocando anche questo calcolando una variante giusta rispetto ad una sbagliata. E da un pezzo a questa parte lo sta facendo alla grandissima, buona patta di nero oggi BENE COSI’!

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