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Chess Ninja – Il Contrattacco Traxler

L’iconografia classica del guerriero ninja ci mostra un combattente veloce e spietato dotato di armi semplici ma letali. La filosofia ninja può essere applicata anche negli scacchi con l’inserimento di tecniche pericolose ma mortali che hanno come unico scopo quello di abbattere l’avversario il più velocemente possibile.

Di tanto in tanto daremo un’occhiata a qualcuna di queste tecniche. La prima sarà:

Il Contrattacco Traxler

Vi è mai successo che, giocando la partita dei Due Cavalli, il vostro avversario dopo  1. e4 e5  2. Cf3 Cc6  3. Ac4 abbia risposto con 3.., h6?

Sicuramente sì e forse anche voi almeno una volta avete fatto ricorso a questa brutta mossa di pedone per evitare 3.., Cf6 4. Cg5

Ovviamente la risposta più accreditata dalla teoria è 4.., d5 con il seguito 5. exd5 Ca5  6. Ab5+ c6  7. dxc6 bxc6  e il Nero in cambio del pedone ha un chiaro vantaggio di sviluppo e l’iniziativa.

In effetti Tarrasch aveva definito la mossa 4. Cg5 “una mossa da principiante” ma Tartakover, sempre molto caustico, aveva ribattuto “ un’ottima mossa da principiante”. Dal canto suo Fischer, che l’aveva usata in qualche occasione al posto della sua amata Spagnola, aveva detto che non vedeva altra mossa logica nella posizione.

Diamo un’occhiata al diagramma e facciamo qualche breve considerazione: il Bianco ha mosso due volte uno stesso pezzo in apertura e quindi è rimasto indietro nello sviluppo. E’ vero che attacca il Pf7 ma questo attacco è davvero così pericoloso? Se rispondiamo sì, allora dobbiamo ricorrere a 4.., d5. Ma facciamo finta che l’attacco non sia pericoloso. Ora tocca al Nero muovere che dovrebbe fare una mossa di sviluppo e , allo stesso tempo, di attacco. Qual è il punto debole del Bianco? E’ lo stesso del Nero, il Pf2. Da queste considerazioni nasce l’idea del Maestro  cecoslovacco Karel Traxler.

Che si inventò la mossa paradossale  4…, Ac5!?

Il Nero provoca il Bianco a portare a compimento la sua minaccia ma, allo stesso tempo. Fissa negli occhi il Pf2. Il Bianco, dal canto suo, non può più tirarsi indietro perché il Nero sta per arroccare dopo di chè  il Cavallo in g5 farebbe la figura dello stupido.

Quindi il Bianco ha tre mosse possibili:

  • 5. Cxf7  guadagnando un pedone e dando il doppio a Donna e Torre
  • 5. Axf7+ guadagnando “solo” un pedone e facendo perdere l’arrocco al Nero
  •  5. d4       cercando di accecare l’Ac5

Per quanto possa sembrare incredibile, a tutt’oggi non esiste una confutazione del Contrattacco Traxler che quindi è un’ottima arma da usare sia nelle partite veloci che a tavolino.

Prima di passare ad un’analisi delle varianti, che vedremo nei prossimi articoli, vediamo una vittoria dello stesso Traxler (Nero) contro Reinisch a Hostoun nel 1890

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Cf6 4.Cg5 Ac5!? 5.Cxf7?! (la moderna teoria ritiene che 5.Axf7+!? sia migliore ma le cose non sono del tutto chiare) Axf2+! ( Ecco l’idea base del Contrattacco Traxler. Il Nero fa esplodere il punto f2)

 

6.Re2 (Il Bianco rifiuta il sacrificio. Vedremo  più avanti sia 6. Rf1 che Rxf2) 6…Cd4+ 7.Rd3? b5! 8.Ab3 Cxe4!! ( La posizione indifesa del re Bianco e la sua arretratezza nello sviluppo richiedono linee aperte per l’attacco e, secondo il motto “Never back down” il Nero è pronto a grossi sacrifici pur di non farsi scappare la preda.

9.Cxd8 Cc5+ 10.Rc3 Ce2+!  11.Dxe2 Ad4+ 12.Rb4 a5+ 13.Rxb5 Aa6+ 14.Rxa5 Ad3+ 15.Rb4 Ca6+ 16.Ra4 Cb4+ 17.Rxb4 c5 matto.

Osservate la posizione finale: solo la Th8 non gioca mentre tutti gli altri pezzi sono saltati alla gola del Re Bianco. Dal canto suo il Bianco ha solo due pezzi sviluppati e tutto il suo vantaggio di materiale non conta nulla.

OK, alla prossima e STAY TUNED WITH CHESS NINJA

TM

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