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Apertura Inglese: Strategie

Oltre che ad aprire con 1.e4 oppure 1.d4, un’altra apertura molto frequente che potrai vedere sarà 1.c4. Se ci pensi bene, questa mossa sfrutto un po’ lo stesso principio della difesa sicilianasolo che con un tratto in più di vantaggio.

L’idea è quindi di far sviluppare l’Alfiere camposcuro sul suo raggio d’azione naturale, mentre invece spostare in fianchetto l’Alfiere campochiaro. Ecco qui di seguito la videolezione:

Per qualsiasi dubbio, non esitare a lasciare un commento qui sotto.

TM

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2 thoughts on “Apertura Inglese: Strategie”

  1. madame x says:

    Devo entrare con più regolarità in questo sito: non avevo ancora visto questa bella ed interessante videolezione!

    Di dubbi non ne ho perchè è tutto spiegato molto bene,solo una curiosità:
    secondo voi che cosa ha spinto un giocatore come Shirov ad iniziare così prematuramente un attacco?
    I presupposti non c’erano: Shirov aveva il Nero, era in ritardo di sviluppo e l’arrocco Bianco non presentava debolezze (il Re Bianco era ben difeso da pezzi e pedoni).
    Da cosa è stato giustificato un attacco pedonale come quello fatto in partita?
    Voleva forse provocare delle debolezze al Bianco?
    (creandosene così di altre e di ben più gravi a se stesso? )
    Mah…se si parlasse di un principiante potrei crederci ma Shirov deve aver avuto altre motivazioni..
    Forse ha semplicemente sottovalutato l’avversario!

    P.S.Uno sbaglio che facciamo in molti: quando ti sembra di giocare con un avversario più “debole” diventi più temerario e “osi” qualcosa in più! 🙂
    Ciao e..grazie!

  2. TM says:

    Credo che Madame X abbia colto nel segno: giocando con un avversario semisconosciuto ( le partite dei giocatori cinesi sui database erano rarissime)e puntando sulla sua indiscutibile abilità tattica, Shirov sperava di poter vincere in brillante stile d’attacco ricalcando per molti versi le linee guida del Grand Prix Attack della Siciliana.

    Spesso questa tattica gli ha dato ottimi frutti, più raramente gli è andata male. Questa è una di quelle rare occasioni.

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