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Il Gambetto Duras (o gambetto Fred)

Nella prima metà del Novecento un forte GM cecoslovacco di nome Oldrich Duras si è fatto onore tra i suoi connazionali per le vittorie ottenute nei tornei di Brema (1905), di Praga (1908), di Vienna (1908) e di Breslavia (1912). Giocatore assai tenace, Duras è stato anche un compositore di studi scacchistici. Nonostante i successi riportati contro alcuni mostri sacri di inizio secolo come Nimzowitsch, Schlechter, Tarrasch, Marshall e altri ancora, oggi lo si ricorda solo come ideatore di un gambetto che la teoria ritiene scorretto – lui stesso lo definì gambetto Duras.

Pos6

Non è invece chiaro da dove derivi l’altro nome col quale è conosciuto (difesa o gambetto Fred): Eric Schiller e Joel Benjamin danno la preferenza a questa seconda dizione e riportano una variante stravagante che in Russia è nota come Attacco Mao Tse-Tung (1. e4 f5 2. exf5 Kf7 3. Qh5+ g6 4. fxg6+ Kg7 5. gxh7 Rxh7 6. Qg5+ Kh8 ).

Personalmente mi riesce difficile non nutrire una simpatia viscerale per questo gambetto. Si pensi al tempo, era il 1938, e il luogo in cui venne giocato per la prima volta¹, la Praga multietnica che da lì a pochi mesi sarebbe stata occupata e annessa alla Germania nazista. In questo gambetto vi è un urlo di ribellione! – di certo contro tutte le cautele scacchistiche in apertura.

Vediamo le mosse:

1. e4 f5 Questa seconda mossa del Nero caratterizza il Gambetto Duras

Pos1

La risposta del Nero è provocatoria e rischiosa: anche se contrattacca immediatamente il centro del Bianco, la mossa indebolisce la posizione del Re e non apre nessuna linea utile per lo sviluppo.

Qui il Bianco può accettare la sfida, catturando il pedone, oppure può optare per una variante posizionale, sviluppando il Cc3. Da notare che il Bianco, nel caso non sapesse come comportarsi dopo la risposta peregrina del Nero, può rientrare nel più noto Gambetto Staunton – personalmente, io lo affronterei così.

Poiché non esiste una teoria, né una trattazione sistematica di questo gambetto (l’unico testo di mia conoscenza che dedichi qualche paginetta sull’argomento è il libro Unorthodox Chess Openings di Eric Schiller), le nostre analisi seguiranno principalmente l’andamento della partita Bernstein – Duras (Praga 1938).

2. exf5 Cf6 Sviluppa il fondamentale difensore della posizione nera 

3. Cc3 In alternativa il Bianco potrebbe giocare 3. d4 d5 4. Bd3 e6 d5 minacciando di ricatturare il pedone con una mossa di sviluppo

Pos2

 

Se il Bianco intende mantenere il pedone di vantaggio, il Nero potrà espandersi al centro spingendo in c5.

 4. Ad3 c5 5. b3

Pos3

 

5. … a6 Preparando un piano di espansione sul lato di Donna  6. a4 Impedisce al Nero di guadagnare ulteriore spazio in questo settore della scacchiera  e5 Giocata con l’idea di provocare la presa en passant e lo sviluppo dell’Alfiere c8 7. fxe6 Axe6 8. Cf3

Pos4

Il Bianco è pronto ad arroccare e non pare in ritardo di sviluppo rispetto al Nero. Purtroppo, il pedone di gambetto che il Nero ha sacrificato non ha prodotto un sufficiente compenso dinamico (il Nero non gode di una maggiore attività dei pezzi, né può vantare una migliore sicurezza del proprio Re).

8. … Ad6 9. O-O Il Bianco gioca una mossa lenta; era preferibile 9. De2, una mossa veloce che sfrutta il cattivo posizionamento dell’Alfiere in e6. O-O= La posizione è oggettivamente pari  10. Te1 Ag4 11. h3 Ah5 

Pos5

12. Ae2 12. Af5 sembra più intraprendente, perché minaccia un fastidioso scacco in e6   d4 13. Ce4 Cxe4 14. Ac4+ Rh8

Pos7

15. Txe4 Axf3 Dopo questo grave indebolimento strutturale provocato nella posizione bianca, il Nero passa in vantaggio 16. gxf3 Dg5+ 17. Tg4 Df5 18. d3 Cc6 19. Rg2? Si imponeva la mossa di profilassi 19. f4!?, per negare al Cavallo la forte casa centrale in e5. 

Pos8

E la partita terminò dopo le mosse Ce5 20. Tg5 Df6 21. f4Cg6 22. f5 De5 23. Dh5 Dh2+ 24. Rf1 Dh1+ 25. Re2 Tae8+ 26. Ae3 Txe3+ 27. Rd2 Dxh3 28. Th1 Te2+ 29. Dxe2 Dxh1 30. Th5 Af4+ 0-1

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Nota

¹ In verità c’è stato un precedente di poco conto che, per amor di precisione, merita solo una menzione a piè di pagina nella storia delle aperture scacchistiche, in considerazione dei gravi errori commessi e della pessima qualità di gioco espressa, ed una menzione d’onore nella storia delle catastrofi in apertura. Si tratta di una partita giocata in simultanea dal grande campione americano Pillsbury: Pillsbury, Harry Nelson – Magana 1. e4 f5 2. exf5 Kf7 3. d4 d5 4. Qh5+ g6 5. fxg6+ Kg7 6. Bd3 Nf6 7. Bh6+ Kg8 8.gxh7+ Nxh7 9. Qg6+ Bg7 10. Qxg7# 1-0.

Riccardo Puricelli

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