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La Mossa più Forte che sia mai stata giocata a Scacchi

Il gioco degli scacchi offre una serie quasi infinite di possibilità ai giocatori. Si stima che le mosse disponibili in una partita siano qualcosa come 10 alla 43esima. Il che sgnifica: 10 x 10 x 10 x 10 x 10 ecc… fino arrivare a 43 dieci!!

Insomma, sono davvero tante!! Proprio per questa ragione non è così semplice riuscire a scovare quali siano le mosse più forti. Prima di giocare una qualsiasi mossa bisognerebbe chiedersi:

  • Perché il mio avversario ha fatto quella mossa?
  • Quali sono le sue intenzioni?

Senza queste domande rischieremo di giocare una partita ad una sola direzione. Invece a scacchi si gioca in due e oltre ad attaccare bisogna anche sapersi difendere.

Dopodiché si dà il via alla ricerche della mosse candidate. Si tratta di fare una cernita delle mosse possibili da prendere in considerazione (poiché se andassi ad esaminare tutte le mosse possibili, faresti una mossa ogni 5 ore). Una volta prese queste 2-3 mosse candidate chiediti quale sia la più forte, cioè quella mossa che ti permette di:

  • Andare in vantaggio di materiale;
  • andare in vantaggio di spazio;
  • andare in vantaggio di tempi;
  • non far giocare il tuo avversario;
  • prevenire gli attacchi del tuo avversario.

La mossa che ti farà avere più vantaggi sarà quello che dovrà essere giocata.

Ora però voglio mostrarti una delle mosse più sensazionali che siano mai state giocate in tutta la storia degli scacchi. Si tratta di una mossa che in pochi avrebbero visto ed è veramente geniale. Intanto ti dico che è una mossa che è stata giocata fra due Grandi Maestri e cioè il titolo più alto che si possa avere. Dunque alla scacchiera abbiamo due grandi geni, tuttavia uno dei due ha una marcia in più.

Ecco cosa è successo:

Hai visto il sacrificio dell’Alfiere? Incredibile, vero?

In pochissimi giocatori avrebbero fatto questa mossa in questa situazione. D’altronde ci troviamo in un finale e solitamente il pensiero fisso che ha il giocatore durante il finale è: come diamine faccio a portare il pedone a promozione

Qui invece il pensiero che ha avuto il Nero è stato: in che modo posso sacrificare il mio ultimo pezzo per avere un vantaggio sostanziale?”

Ed è così che Shirov ha effettuato una mossa degna di passare alla storia. Cosa possiamo imparare da questa mossa?

  • che non bisogna scartare nessuna mossa;
  • che il vantaggio di materiale non sempre corrisponde alla vittoria;
  • che i pedone nel finale sono molto più forti di un pezzo leggero.

Per migliorare, io ti consiglio di dare un’occhio a questo seminario dal titolo 10 consigli per migliorare a scacchi.

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