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	<description>impara a giocare a scacchi migliorando velocemente attraverso lezioni e videolezioni di scacchi gratis.</description>
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		<title>I 4 Schemi Di Analisi (1° Parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lezioni scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="187" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/analisi-scacchi-300x187.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="analisi scacchi" title="analisi scacchi" /></p>Questo articolo fa parte di una serie di 4 importanti articoli basati sulla scelta della mossa corretta. Di certo non sono la persona adatta per poterne parlare, sarei davvero presuntuoso a dire di conoscere il sistema per trovare la mossa migliore (e se davvero lo conoscessi, a quest&#8217;ora sarei un GM ), ecco perché voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="187" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/analisi-scacchi-300x187.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="analisi scacchi" title="analisi scacchi" /></p><p style="text-align: justify;">Questo articolo fa parte di una serie di 4 importanti articoli basati sulla <strong>scelta della mossa corretta. </strong>Di certo non sono la persona adatta per poterne parlare, sarei davvero presuntuoso a dire di conoscere il sistema per trovare la mossa migliore (e se davvero lo conoscessi, a quest&#8217;ora sarei un GM <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), ecco perché voglio riportare, assieme a delle mie analisi, il capitolo 7 del libro <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8872641071/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=mattpianguadc-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8872641071">Come scegliere la mossa migliore</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=mattpianguadc-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8872641071" alt="" width="1" height="1" border="0" /> Di Soltis, giocatore e didatta che stimo parecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa significa <strong>selezionare la mossa da giocare? </strong>Significa confrontare più mosse, analizzarle una per una e capire quale fra questa sia la più efficace. Purtroppo noi non possiamo analizzare le posizioni e le varie candidate contemporaneamente, come fanno i computer. Non possiamo assegnare ad ogni candidata un valore numerico alla fine di ciascun ramo dell&#8217;albero, in base al quale poi possiamo scegliere la candidata migliore senza sbagliare.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <em>Soltis, </em>gli umani hanno <strong>4 modi </strong>per poter arrivare a <strong>scegliere la mossa migliore, </strong>possono scegliere fra quattro percorsi differenti:</p>
<ol>
<li>Stabilire le priorità;</li>
<li>pensare alla Kotov;</li>
<li>procedere per eliminazione;</li>
<li>muoversi da una candidata all&#8217;altra.</li>
</ol>
<p>Ognuno di questi metodi ha i suoi <strong>pro </strong>e <strong>contro, </strong>e alcune volte è meglio utilizzarne uno rispetto ad un altro. In questo articolo prenderemo in esame il primo procedimento.</p>
<h1><strong>Stabilire le Priorità</strong></h1>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2407" title="priorità" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/priorita-300x104.jpg" alt="" width="300" height="104" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo tipo di procedimento viene spesso applicato dal giocatore quando ha dei <strong>problemi di tempo. </strong> In pratica ci si concentra solo su di <strong>una candidata </strong>e la si ispeziona per fino e per segno, per poi scoprire, dopo aver perso molto tempo, un punto debole in essa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo non è un problema solo di chi ha poco tempo a disposizione, spesso anche molti <strong>principianti </strong>fanno questo errore (anche quando hanno molto tempo). Infatti molti di questi rimangono fedeli alla prima candidata, e in gran parte dei casi, la giocano senza nemmeno analizzarla a fondo. I <strong>giocatori intermedi </strong>guardano un po&#8217; oltre, ma poi giocano la prima mossa considerata (guardano oltre per dimostrare a loro stessi che la loro intuizione era giusta). Non di rado capito che anche qualche GM giochi una mossa senza neanche aver considerato le candidate. A volte il loro <strong>intuito </strong>è come un vero e proprio calcolatore perfetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio il caso di Kramnik in questa partita contro Kasparov.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="480" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JUTjmeRzfqw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/JUTjmeRzfqw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>A presto con gli altri articoli&#8230; <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>

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			<img src='http://www.mattoscacco.com/wp-content/themes/Magnificent/timthumb.php?src=http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2008/01/christian-salerno.jpg&amp;w=57&amp;h=57&amp;zc=1' alt='' />
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			Mi chiamo Christian Salerno, gioco a scacchi da 9 anni. Gli scacchi sono per me una grandissima passione. Ed è proprio questa che mi ha spinto ad aprire questo blog e a condividere le mie limitate (purtroppo) conoscenze del gioco. La mia categoria scacchistica è 2N.
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		<title>La Difesa Tarrasch</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 04:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aperture]]></category>
		<category><![CDATA[Campioni]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="217" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/difesa-terrasch-300x217.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="difesa-terrasch" title="difesa-terrasch" /></p>Dopo che il Bianco ha fatto la sua prima mossa, qualunque essa sia, il Nero sa già che dovrà fare delle concessioni o, se vogliamo, dovrà “sacrificare” qualcosa. Di solito, quando parliamo di sacrificio, pensiamo sempre ad un sacrificio di materiale come succede, ad esempio nel Gambetto di Budapest: 1. d4 Cf6 2. c4 e5 3. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="217" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/difesa-terrasch-300x217.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="difesa-terrasch" title="difesa-terrasch" /></p><p style="text-align: justify;">Dopo che il Bianco ha fatto la sua prima mossa, qualunque essa sia, il Nero sa già che dovrà fare delle concessioni o, se vogliamo, dovrà “sacrificare” qualcosa. Di solito, quando parliamo di sacrificio, pensiamo sempre ad un sacrificio di materiale come succede, ad esempio nel <strong>Gambetto di Budapest</strong>: 1. d4 Cf6 2. c4 e5 3. dxe5</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 Nf6 2. c4 e5 3. dxe5 ['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Nel quale il Nero cede il pedone e5 per riuscire a <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/2010/02/10/lo-sviluppo-dei-pezzi-in-apertura/">sviluppare armoniosamente</a></strong> i suoi pezzi. Tuttavia il Nero può anche cedere qualcosa di diverso. Vediamo alcuni esempi che spiegano che cosa intendo:</p>
<p>cosa intendo:</p>
<h4><strong>Difesa Nimzoindiana Var Saemisch:</strong></h4>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1.d4 Nf6 2. c4 e6 3. Nc3 Bb4 4. a3 Bxc3 5. bxc3{Il Nero “sacrifica” la coppia degli Alfieri per danneggiare la struttura dei pedoni binchi e mantenere il controllo della casa e4}['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<h4><strong>Gambetto di Donna Rifiutato – Var. Ortodossa:</strong></h4>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 Nf6 4. Bg5 Be7 5. e3 Nbd7 6. Nf3 O-O {Il Nero ha “sacrificato” la mobilità del suo Ac8 e in cambio ha ottenuto un centro stabile grazie al pedone d5}['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<h4><strong>Difesa Est Indiana – Var Mar del Plata</strong></h4>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 Nf6 2. c4 g6 3. Nc3 Bg7 4. e4 d6 5. Nf3 O-O 6. Be2 e5 7. O-O Nc6 8. d5 Ne7 {Il Nero ha “sacrificato” lo spazio al centro e la mobilità del suo Ag7 ( che ora è cattivo) per ottenere le chances di attaccare sul lato di Re}['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <strong>Difesa Tarrasch</strong> il Nero “sacrifica” la struttura dei pedoni accettando un pedone isolato in d5. Dopo aver chiarito questo punto, veniamo all’oggetto del nostro articolo.</p>
<h1 style="text-align: justify;">Che cos&#8217;è la Difesa Terrasch?</h1>
<p><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/difesa-terrasch-scacchi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2398" title="difesa-terrasch-scacchi" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/difesa-terrasch-scacchi.jpg" alt="Scacchi difesa terrasch" width="496" height="344" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Difesa Tarrasch</strong> appartiene alla famiglia del<strong><a href="http://www.mattoscacco.com/2010/08/09/il-gambetto-di-donna-3-cf6/">Gambetto di Donna Rifiutato</a></strong>. La Tarrasch prevede una formazione pedonale molto flessibile che viene normalmente raggiunta dopo le mosse:</p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 d5 ['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">La spinta in c5 del Nero attacca immediatamente il centro e obbliga il Bianco a prendere da subito una decisione. Solitamente il Bianco decide di cambiare il suo pedone c4 con il pedone d5 del Nero dando luogo alla tipica struttura Tarrasch:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/posizione-terrasch.png"><img class="size-medium wp-image-2399 aligncenter" title="posizione-terrasch" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/posizione-terrasch-298x300.png" alt="" width="298" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Esaminiamo la posizione e vedremo che c’è molta tensione al centro. Il Bianco può catturare in c5 o aspettare. In questo caso è il Nero che può decidere di catturare in d4 o di spingere in c4 ottenendo, in questo caso, una maggioranza di pedoni sull’ala di Donna. Fino a che il centro si mantiene fluido è difficile stabilire un piano di gioco preciso, ecco perché entrambi i colori solitamente preferiscono svilupparsi<strong> prima</strong> di prendere decisioni al centro.</p>
<h1 style="text-align: justify;">Chi è Tarrasch?</h1>
<p><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/Tarrasch-Breslau1889.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2400" title="Tarrasch, Breslau1889" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/Tarrasch-Breslau1889-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a> Secondo Wikipedia <strong>Siegbert Tarrasch</strong> è stato uno dei più grandi giocatori di scacchi di tutti i tempi. Fu cittadino tedesco, sebbene la sua città natale, Breslavia, si trovi oggi in Polonia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vinse il suo primo torneo</strong> a Norimberga nel 1883 e divenne ben presto uno dei giocatori più importanti del suo tempo. Non ebbe occasione, tuttavia, di misurarsi con il campione del mondo in carica, Steinitz, in un incontro valido per il titolo mondiale. I motivi di ciò furono identificati, secondo alcuni biografi, nella difficoltà di conciliare la sua professione di medico con una preparazione indispensabile al match con <strong>Steinitz</strong>. Ciò non di meno, il suo bilancio nelle quattro partite ufficiali di torneo giocate con Steinitz è largamente positivo: Tarrasch colse tre vittorie (la prima nel 1895 al Torneo di Hastings, la seconda l&#8217;anno dopo a Norimberga e la terza nel 1898 a Vienna) ed un pareggio (sempre nel torneo di Vienna, dove si giocava con la formula del doppio girone). Intanto, nel 1893 Tarrasch aveva pareggiato (nove vittorie per parte e quattro patte) un combattutissimo match contro il russo Mikhail Chigorin, che aveva giocato due incontri per il titolo mondiale contro Steinitz.</p>
<p style="text-align: justify;">La chance mondiale gli venne concessa solo nel 1908 contro Emanuel Lasker (che nel 1894 aveva strappato il titolo a Steinitz). La sconfitta per 5 a 3 (e otto pareggi) pose fine alle sue velleità di divenire campione del mondo. Disputò complessivamente 744 partite (307 vittorie, 257 patte e 180 sconfitte). La sua importanza scacchistica risiede sia a livello agonistico sia, soprattutto, a livello teorico. Ricordiamo incidentalmente la polemica teorica tra Tarrasch e Aaron Nimzowitsch, fautore quest&#8217;ultimo di idee innovative rispetto a quelle classiche di Tarrasch.</p>
<h1>Come si Studia la Terrasch?</h1>
<p>Studiare la Tarrasch non è difficile perché ci sono poche strutture pedonali che nascono da questa difesa e la maggior parte di queste strutture sono contraddistinte dalla presenza di un pedone isolato. Pertanto la Tarrasch dovrebbe essere studiata dal mediogioco in avanti.<br />
La struttura è la seguente:</p>
<p><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/nero-struttura.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2401" title="nero struttura" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/05/nero-struttura-298x300.png" alt="" width="298" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In pratica il Nero sviluppa i suoi cavalli nelle case c6 ed f6, gioca l’A in e7 e arrocca corto. L’Alfiere c8, che di solito è la croce del Nero nel Gambetto di Donna, è libero di andare in e6, in f5 oppure in g4 a seconda di come si evolve la situazione. La Tf8 avrà <strong>un’ottima casa in e8</strong> da dove premerà sulla colonna “e” semiaperta. In pratica il Nero ottiene fin da subito una posizione aperta e uno sviluppo semplice dei suoi pezzi. In cambio “sacrifica” la struttura dei pedoni accettando un pedone isolato in d5.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove posso studiarla? </strong></p>
<p>Esiste una discreta letteratura su questa variante, soprattutto in lingua inglese Sicuramente è consigliabile il libro di Bruno Arigoni “<strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8842523518/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=mattpianguadc-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8842523518">La difesa Tarrasch</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=mattpianguadc-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8842523518" alt="" width="1" height="1" border="0" /></strong>” ed. Mursia. <span style="text-align: justify;">Si tratta di un libro non molto corposo ( 136 pagine) suddiviso in parte teorica e parte pratica. Utilissimo per chi vuole cominciare lo studio di questa Difesa senza ricorrere a volumi troppo dettagliati.</span></p>
<p><strong>Le Mosse</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La posizione base della variante si ottiene dopo le mosse:<br />
<object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 c5 4. cxd5 exd5 5. Nf3 Nc6 6. g3 Nf6 7. Bg2 Be7 8. O-O O-O['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della <strong>Variante Rubinstein</strong> che è ritenuta l’unica in grado di creare problemi al Nero. Ora, a seconda della prossima mossa scelta dal Bianco, il Nero dovrà impostare il suo controgioco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9. Ag5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 c5 4. cxd5 exd5 5. Nf3 Nc6 6. g3 Nf6 7. Bg2 Be7 8. O-O O-O 9. Bg5['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Con questa mossa il Bianco attacca il Cf6 e di conseguenza mette sotto pressione il punto d5. Questa linea e la seguente ( dxc5) sono le più giocate e le più accreditate. <span style="text-align: justify;">Il Nero può decidere di giocare </span><strong style="text-align: justify;">9.., Ae6</strong><span style="text-align: justify;">, una mossa forse un po’ passiva); può optare  per la spinta in c4 con </span><strong style="text-align: justify;">9.., c4</strong><span style="text-align: justify;">, che conduce ad un gioco più tagliente oppure per la cattura </span><strong style="text-align: justify;">9.., cxd4</strong><span style="text-align: justify;"> che forse è la scelta migliore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9. dxc5</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 c5 4. cxd5 exd5 5. Nf3 Nc6 6. g3 Nf6 7. Bg2 Be7 8. O-O O-O 9. dxc5['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">La popolarità di questa mossa è pari a 9. Ag5. Dopo 9. dxc5 una volta si giocava il gambetto 9.., d4 che dava origine a partite violente e interessanti. Tuttavia i bei tempi sono passati e la più prosaica <strong>9.., Axc5</strong> è diventata la risposta più comune. La spinta in d4 resta comunque una possibilità interessante anche senza il bisogno di sacrificare un pedone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9. b3</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 c5 4. cxd5 exd5 5. Nf3 Nc6 6. g3 Nf6 7. Bg2 Be7 8. O-O O-O 9. b3['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">La variante del Fianchetto ha avuto una discreta popolarità fino a che Kasparov ha preso in mano le redini della posizione nera. La moderna teoria sta lentamente relegando questa mossa ad una funzione marginale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9. Ae3</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 c5 4. cxd5 exd5 5. Nf3 Nc6 6. g3 Nf6 7. Bg2 Be7 8. O-O O-O 9. Be3['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">L’idea base è quella di <strong>aumentare la pressione</strong> sul pedone c5. Il Nero può reagire portando o il Cavallo o l’Alfiere in g4.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9. Af4</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 d5 2. c4 e6 3. Nc3 c5 4. cxd5 exd5 5. Nf3 Nc6 6. g3 Nf6 7. Bg2 Be7 8. O-O O-O 9. Bf4['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Una mossa di sviluppo senza grandi pretese. Il nero deve solo decidere dove sviluppare l’Ac8, che può andare in g4 o in f5, e poi portare le Torri in c8 e in e8. Deve inoltre tenere sempre d’occhio la possibilità di giocare Ce4 o Da5.</p>
<h1 style="text-align: justify;">Perché studiare la difesa Tarrasch</h1>
<p style="text-align: justify;">I motivi sono tanti. Innanzitutto perché mostra l’efficacia di uno sviluppo veloce dei pezzi. In secondo luogo perché genera strutture pedonali diverse fra di loro e che possono essere studiate a fondo. Questo contribuisce alla crescita di uno scacchista al di là della sua categoria. In terzo luogo si può rientrare nella Difesa Tarrasch anche da aperture. E’ importante, infine, saper giocare le posizioni aperte perché tutte le posizioni chiuse possono diventare mentre non è vero il contrario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diverse strutture Pedonali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla Tarrasch (o dalla sua derivata: la Semi Tarrasch) possono sorgere diverse strutture pedonali. Vediamole:</p>
<p><object width="540" height="446" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://n3.slideserve.com/player.swf?moviePath=http://n3.slideserve.com/video/398892.swf&amp;autostart=true&amp;showfsbutton=true" /><param name="flashvars" value="viewkey=presentation/398892/La Difesa Tarrasch" /><param name="loop" value="loop" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="sameDomain" /><param name="pluginspage" value="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" /><embed width="540" height="446" type="application/x-shockwave-flash" src="http://n3.slideserve.com/player.swf?moviePath=http://n3.slideserve.com/video/398892.swf&amp;autostart=true&amp;showfsbutton=true" flashvars="viewkey=presentation/398892/La Difesa Tarrasch" loop="loop" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="sameDomain" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Un consiglio per poter studiare quest&#8217;apertura?  La cosa migliore è sicuramente di cominciare a giocarla e, contemporaneamente, raccogliere alcune partite modello.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Educazione Tecnica (Parte 1°)</title>
		<link>http://www.mattoscacco.com/2012/05/03/educazione-tecnica-parte-1/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 04:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M. Riccardo Del Dotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni gratuite scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="212" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/educazione-scacchi-300x212.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="educazione-scacchi" title="educazione-scacchi" /></p>Chi è Riccardo Del Dotto Riccardo del Dotto è l&#8217;autore di questo articolo. Ma ovviamente è molto di più&#8230; Abbiamo già intervistato Riccardo in questa intervista, e questa che segue è la sua biografia. Sono nato a Lucca il 23 febbraio 1974. Ho imparato a giocare a scacchi intorno ai 4 anni, prima di leggere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="212" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/educazione-scacchi-300x212.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="educazione-scacchi" title="educazione-scacchi" /></p><h1>Chi è Riccardo Del Dotto</h1>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2011/04/riccardo-del-dotto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1913" title="riccardo del dotto" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2011/04/riccardo-del-dotto-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a> Riccardo del Dotto è l&#8217;<strong>autore di questo articolo. </strong>Ma ovviamente è molto di più&#8230; Abbiamo già intervistato Riccardo in <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/2011/04/22/intervista-a-riccardo-del-dotto/">questa intervista</a></strong>, e questa che segue è la sua biografia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sono nato a Lucca il 23 febbraio 1974. Ho imparato a giocare a scacchi intorno ai 4 anni, prima di leggere e scrivere, semplicemente per imitazione, guardando mio padre Luigi, Maestro nel gioco per corrispondenza. Ho disputato il mio primo torneo under 16 a sei anni, nel mio paese, Picciorana; arrivai primo, ma collezionai ben tre stalli!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il mio primo torneo FSI , all&#8217;età di 8 anni,è stato Bagni di Lucca nel 1982, dove arrivai ultimo. Sempre a Bagni di Lucca nel 1985 ottenni la promozione a Seconda Nazionale. I progressi di categoria furono piuttosto lenti, potendo giocare soltanto un torneo all’anno.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fui promosso Prima Nazionale ad Imperia nel 1988, lo stesso anno in cui arrivai primo ex aequo a Bologna nel campionato italiano FSI under 14. Sulla base di questi risultati la FSI mi inviò in Romania a Timisoara, a disputare un forte torneo giovanile internazionale. Collezionai punti 5,5 su 11, cimentandomi, unico quattordicenne nel torneo under 20.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nel 1989 ottenni la promozione a Candidato Maestro, vincendo il torneo week end di San Casciano Val di Pesa (Firenze). Nel 1990 fui ancora primo ex aequo alla finale del campionato italiano under 16. Negli anni’90 ho iniziato l’attività di istruttore e complici gli impegni di studio, ho diradato la mia attività agonistica. Nel 1997 sono entrato in lista Fide con il punteggio di 2175 punti Elo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dal 1999 svolgo stabilmente l’attività di istruttore di scacchi all’interno delle scuole e nel mio circolo, l’Associazione Scacchistica Lucchese. Nel 2001 a Porto San Giorgio e a Bratto nel 2002 ho realizzato due norme di Maestro, raggiungendo il punteggio di 2199.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nel <strong>2005</strong> al torneo “Marche Estate” di Falconara ho <strong>ottenuto la norma di Maestro</strong>, secondo le nuove regole FSI. Il titolo mi è stato ratificato soltanto nel gennaio 2011, con il raggiungimento dei 2201 punti Fide.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nel 2010 la FSI mi ha assegnato il premio come “<strong>Istruttore dell’anno</strong>” (2009) per il Centro Italia.</em></p>
<h1 style="text-align: justify;">Educazione Tecnica (Parte 1°)</h1>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>La partita più difficile da vincere è una partita vinta (E. Lasker)</em>&#8220;</p>
<div style="text-align: -webkit-auto;"><em><br />
</em></div>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Credevamo noi che la <strong>tattica fosse tutto</strong>, la percentuale che rasenta la certezza, l’encefalogramma piatto del vantaggio incolmabile. Svezzati con i sacrifici ubriacanti di Tal, credevamo noi che la strategia fosse il surrogato dei meschini, capaci al massimo dei goffi voli di un tacchino. Il senso del sublime era l’apogeo della combinazione. Null’altro. <strong>Così credevamo noi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cresciuti nelle periferie scacchistiche degli scantinati di un dopolavoro ferroviario, tra avanzi di cancelleria e Staunton ammuffiti, credevamo noi che la tecnica fosse il matto Re e Torre, la regola del quadrato e l’opposizione e lo studio di Richard Reti sui pedoni. Cos’altro poteva servire per vincere a scacchi?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Braccia buone e colpo d’occhio</strong>, rapidità d’esecuzione tra la mossa e lo schiacciamento del malcapitato BHB, qualche trucco slavo all’occorrenza, e tracotanza, impudenza, convinzione nei propri mezzi, questa era la tecnica del giocatore da torneo, quello che basta per passare in vantaggio e liquidare in quattro e quattr’otto la vittima di turno. Così vedevamo fare. Così volevamo fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure eravamo già candidati maestri, quando mal sopportavamo la lentezza di quel Maestro Fide elvetico che pensava un’eternità prima di chiudere il sipario su una partita che avevamo gettato alle ortiche: “Vile, tu uccidi un uomo morto! Ma cosa diavolo aspetti?”, avremmo voluto gridargli. Ma questo pensava, pensava. E comunque sia, poi vinceva.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed eravamo ancora candidati maestri, quando un bravo maestro internazionale italiano con grande facilità ci strappò di mano un pedone. E guadagnato questo in men che non si dica… si mise anche lui a pensare, pensare. Sin lì aveva giocato lampo. Ed in vantaggio di un pedone, pensava. Allora, solo allora, capimmo che<strong> non avevamo capito nulla della tecnica</strong>, del perché bruciavamo un sacco di punti nei tornei, del perché i giocatori più forti, al contrario, non ci lasciavano il barlume di una speranza. Capimmo anche l’aforisma di Lasker, finalmente. E saltammo in avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché la tecnica si regge su <strong>quattro punti cardinali</strong>.</p>
<ul>
<li>Non concedere controgioco all’avversario;</li>
<li> Conservare il proprio vantaggio (materiale, posizionale);</li>
<li> Stabilire un chiaro piano di gioco e seguirlo;</li>
<li> Non avere fretta.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Proviamo a fare chiarezza. Cosa voglia dire “<strong><em>non concedere controgioco all’avversario</em></strong>” è concetto di facile comprensione: <strong>prima ancora di pianificare i miei progetti, devo annientare quelli avversari</strong>, che mossa per mossa si presenteranno. Solo su questa base di partenza potremmo costruire qualcosa che ci permetta di concretizzare un vantaggio precedentemente acquisito. Un vantaggio da tenere stretto, da conservare. Attenti sempre allo sconto da liquidazione, alla semplificazione allettante, alla conclusione da manuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Mai giocarla senza un calcolo preciso, accurato, puntiglioso. <strong>Il più delle volte nel finale il vantaggio materiale vince:</strong> attenti quindi a non dilapidarlo. Barattarlo, trasformarlo in qualcosa di equivalente, questo sì, ma è un altro capitolo, più da mediogioco. Il terzo punto può sembrare banale: “<strong><em>stabilire un chiaro piano di gioco e seguirlo</em></strong>”. Che grande scoperta. Ma focalizziamo l’attenzione sull’aggettivo “chiaro”, che è l’esatto contrario di oscuro, fumoso, complesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che deve essere scartato. È il difensore a cercare il caos, la massima confusione, ricordiamolo sempre.<strong> Il quarto punto</strong> riguarda la rinomata regola del “<strong><em>non avere fretta</em></strong>”, un principio cardine della tecnica, su cui hanno costruito luminose carriere campioni quali Salomon Flohr, Tigran Petrosian e Ulf Andersson. Nessuno vi darà qualche punto elo in più se vincete in venti mosse anziché in quaranta. L’importante è non assumersi inutili rischi. Non gettare via le partite come abbiamo sempre fatto in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed il primo traguardo della regola “non avere fretta” è di carattere prettamente psicologico, ovvero la <strong>capacità di apprezzare i piccoli passi</strong>, i lenti progressi della nostra posizione verso la vittoria agognata, senza l’ansioso spettro della rapidità che a scacchi non fa certo rima con precisione. Senza mai smettere di crederci, perché come sosteneva Aaron Nimzowitsch “l’ottimismo è il fondamento logico del gioco posizionale”. Il tattico ottiene tutto e subito, se lo ottiene. Lo stratega è uomo di fede, che crede in un logos di leggi e principi guida, capaci di fargli attraversare anche le steppe più inospitali del finale. Boris Spassky, non a caso, divideva il mondo degli scacchisti tra atei e credenti. Non è necessario che la posizione sia vinta. “Basta che ci sia la possibilità di vincerla”, sosteneva il grande <strong>Bent Larsen</strong>. Ricordiamolo.</p>
<p><strong>Gligoric S.- Smyslov V.</strong><br />
<strong><em>Zurigo Torneo dei candidati (turno 12), 19.09.1953</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/Posizione.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2392" title="Posizione-di-partenza" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/Posizione-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a>Partiamo da qui. Mossa al Nero. Vasily Smyslov ha un pedone di vantaggio. Ma ad Ovest c&#8217;è un 3 a 2. Ad Est avremmo un 5 a 3, ma un gol ci è stato annullato, a causa di un pedone doppiato, quindi al momento ci appare come un 4 a 3. Per niente facile vincere, soprattutto se consideriamo che la colonna &#8220;d&#8221; è nelle mani di Gligoric. Ma Smyslov è un virtuoso della tecnica. State a vedere. <strong>20&#8230;Tfd8 </strong>Per prima cosa il Nero contesta la colonna centrale aperta con la disponibilità al cambio dei pezzi, forte del suo pedone in più. <strong>21.Tad1 Txd2 22.Txd2 </strong>Adesso il Bianco ha soltanto una Torre, per cui le sue chance di controgioco si sono dimezzate. <strong>22&#8230;Rf8 </strong>Centralizzazione, senza fretta, del Re. Ecco perché in d8 si era portata proprio la Tf8. <strong>23.f3 Re7 24.Rf2 </strong>Anche Gligoric si incammina verso le vie del centro. <strong>24&#8230;h5! </strong>Come ha scelto il piano di gioco Smyslov? Quali considerazioni strategiche ha effettuato? Assolutamente errata sarebbe la scelta di puntare su un attacco di minoranza sull&#8217;ala di Donna, mediante a6 e b5, speculando sull&#8217;inchiodatura del pedone c4. Dobbiamo concentrare le nostre energie sul lato dove siamo più forti, dove siamo di più. Quindi avanzare il pedone &#8220;h&#8221;, il cosiddetto &#8220;candidato&#8221; perché privo di &#8220;dirimpettaio&#8221;, ci permette di lavorare per la costruzione di un pedone passato lontano, determinante nel finale. <strong>25.Re3 g5 </strong>Il piano di Smyslov prende man mano corpo. <strong>26.Th2 Td8 </strong>Un primo successo!</p>
<p style="text-align: justify;">Il Bianco ha abbandonato l&#8217;arteria centrale, la colonna &#8220;d&#8221;, di vitale importanza per la valorizzazione del 3 a 2 sull&#8217;ala di Donna. Senza fretta, il Nero semplicemente migliora la propria posizione e si impadronisce della res nullius. <strong>27.Th1 </strong>[Sconsigliabile tornare sui propri passi con 27.Td2 Txd2 28.Rxd2 h4 29.gxh4 gxh4 ed il Nero ha ottenuto il pedone h4 libero per proseguire poi con la manovra d'appoggio Cf6-h5-f4] <strong>27&#8230;g4! </strong>Ecco svelato il piano del Nero: questa spinta di rottura, apparentemente innaturale perché non investe sul candidato, scompone la struttura pedonale avversaria per creare nuovi punti deboli. <strong>28.fxg4 </strong>[Non funziona 28.f4? exf4+ 29.Rxf4 Td3 30.Cb5 Tf3+ 31.Re5 a6 32.Cc7 Txg3 33.Cxa6 Te3 con vittoria del Nero] <strong>28&#8230;Cxg4+ 29.Re2 Cf6 </strong>Certamente anche h5 si è indebolito, isolandosi, tuttavia i pedoni bianchi e4 e g3, dopo la frattura provocata dall&#8217;entrata a gamba tesa g5-g4, sono debolezze ben più serie.  <strong>30.Re3 Td4 </strong>Attaccare un punto pur difeso consente di immobilizzare spesso i pezzi avversari, che sentono incombere il fantasma dello zugzwang. Il Re bianco ed il suo Cavallo hanno perso entrambi le capacità dinamiche. <strong>31.Tf1 Cg4+ 32.Re2 Rf8! </strong>Altro eccellente piano del Nero che trasferisce il proprio Re ad Est per sostenere l&#8217;affiancamento di avamposti f7-f5. <strong>33.Tf3 Rg7 34.Td3 Rf6! </strong>Anche l&#8217;immediato cambio in d3 sembra buono per il Nero, ma Smyslov, sottile psicologo, attende che sia proprio Gligoric a scambiare. In tal caso non avrà timore di incursioni del Cc3 sull&#8217;ala di Donna, perché il suo Re conquisterà il centro nella casa e5. <strong>35.Txd4 </strong>[35.Tf3+ Rg6 36.Td3 Txd3 37.Rxd3 f5 avrebbe permesso al Bianco di guadagnare un tempo, con il Re in g6 anziché in g7] <strong>35&#8230;exd4 36.Cb5 Re5 37.Cxa7 Rxe4 38.Cc8 </strong>Gligoric cerca di fare una scorpacciata di pedoni, ma il Nero ha ormai un vantaggio decisivo al centro. <strong>38&#8230;d3+ </strong>Per il principio secondo cui i pedoni passati vanno sempre spinti! <strong>39.Rd2 Rd4 40.c5 </strong>[40.Cxb6 Cf6 41.a4 <em>(41.c5 Ce4+) </em>41...Ce4+ 42.Rd1 Re3 e dopo Cf2+ e d2+  non si può fermare la promozione del pedone nero] <strong>40&#8230;bxc5 41.Cd6 Ce5 </strong>ed il Bianco abbandona.<strong> 0–1</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>M. Riccardo Del Dotto</em></p>
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		<title>Tranelli E Stratagemmi Classici</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 22:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Trappole in Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[strategia per vincere scacchi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="202" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/tranello-scacchi-300x202.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="tranello-scacchi" title="tranello-scacchi" /></p>Uno dei tranelli che riesce a tirare in trappola i principianti e quello del sacrificio di Donna. La Regina, essendo il pezzo più importante, è sempre visto come un piatto succulento da non lasciarsi sfuggire. Quando si parla di giocatori aggressivi vengono in mente soprattutto i nomi di Tal e, più di recente, di Shirov. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="202" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/tranello-scacchi-300x202.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="tranello-scacchi" title="tranello-scacchi" /></p><p style="text-align: justify;">Uno dei tranelli che riesce a tirare in trappola i principianti e quello del <strong>sacrificio di Donna. </strong>La Regina, essendo il pezzo più importante, è sempre visto come un piatto succulento da non lasciarsi sfuggire.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si parla di giocatori aggressivi vengono in mente soprattutto i nomi di <em>Tal</em> e, più di recente, di Shirov. Spesso i loro sacrifici sono sorpendenti ed inaspettati. In realtà anche nel nostro piccolo possiamo diventare giocatori combinativi, tutto sta a<strong> capire i temi</strong>. A tal proposito mi ricordo di uno scherzo che feci ad un mio amico tempo fa. Questa persona teneva lezioni di scacchi ad alcuni principianti e io qualche volta andavo a dargli una mano. Una volta che lui era in ritardo, misi sulla scacchiera murale una posizione e chiesi ai presenti di trovare la combinazione vincente. Poiché era abbastanza complessa non ci riuscirono. Allora gliela mostrai spiegando anche i vari motivi tattici.</p>
<p style="text-align: justify;">Subito dopo mostrai loro un’altra posizione che conteneva la stessa combinazione e, studiando i motivi tattici, <strong>sono riusciti a risolverla più facilmente</strong>. A quel punto il mio amico è arrivato e io ho messo sulla scacchiera murale un’altra posizione, con lon stesso tema tattico,  assicurando che era nuova per tutti ( e questo era vero!) e sfidandolo a trovare la soluzione prima dei suoi allievi. Questi ultimi hanno impiegato più o meno un minuto a trovare la soluzione lasciando il “maestro” a bocca aperta. Quando gli ho spiegato lo scherzo, ovviamente, si è messo a ridere <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia questo aneddoto dimostra che se conosciamo i motivi tattici è più facile realizzare sacrifici brillanti e inaspettati. Oggi cominciamo con un classico:</p>
<h1 style="text-align: justify;">Il Matto di Legal</h1>
<p><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/matto-legal.jpg"><img class="size-full wp-image-2387 alignnone" title="matto-legal" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/matto-legal.jpg" alt="" width="320" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una combinazione molto famosa che, a suo tempo, risultò talmente spettacolare che il conte de Cambray Digny compose un sonetto su di essa. Eccolo con la partita. Tenete presente che le mosse sono riportate in modo diverso sui libri. Quella che vi mostro è la versione più accreditata:</p>
<p>Scacchisti, udite! Un&#8217;immortal tenzone<br />
In brevi tratti il verso mio dipinge;<br />
Inoltra il Re dei Bianchi il suo pedone, <strong>1. e4,</strong><br />
Quel del Re Nero contro a lui si stringe.<strong> 1. &#8230; e5;</strong></p>
<p>L&#8217;assalta un Cavalier; ma gli si oppone <strong>2. Cf3,</strong><br />
Quel della Donna e i colpi suoi respinge. <strong>2. &#8230; Cc6;</strong><br />
Alla quarta d&#8217;Alfier l&#8217;Alfier si pone, <strong>3. Ac4,</strong><br />
La Donna il suo pedon d&#8217;un passo spinge. 3. &#8230; <strong>d6;</strong></p>
<p>L&#8217;altro Cavallo accorre. Al primo è sopra <strong>4. Cc3,</strong><br />
l&#8217;Alfiere e il preme. Egli il pedone uccide, <strong>4. &#8230; Ag4; 5. C:e5,</strong><br />
Benché al nemico acciar la Donna scopra.</p>
<p>Ed essa muor, ma non indarno. In fallo <strong>5. &#8230; A:d1;</strong><br />
Cadde il duce dei Neri: ei non previde<br />
Scacco d&#8217;Alfiere e matto di Cavallo.<strong> 6. A:f7+, Re7 7. Cd5#</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/Scacco-matto-di-legal.jpg"><img class="size-full wp-image-2388 aligncenter" title="Scacco matto di legal" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/Scacco-matto-di-legal.jpg" alt="" width="319" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si possono fare tanti commenti su questa combinazione. Il primo e più importante è che se il Nero avesse giocato 5.. Cxe5 difendendo l’Ag4, il Bianco avrebbe perso un pezzo senza compenso. Il B. avrebbe dovuto interpolare 5. h3 e se ora 5.., Ah5 la combinazione funziona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I temi sono:</strong> la presenza dell’Ac4, la posizione indifesa dell’Ag4 nero e l’assenza del Cf6 (Ormai la tecnica difensiva e la conoscenza delle aperture rendono questo sacrificio molto raro).</p>
<p style="text-align: justify;">Giocando contro giocatori più deboli, però, non è impossibile avere l’opportunità di scarificare la Donna sfruttando il tema del <strong>matto di Légal</strong>. Per realizzarlo, ammesso che l’avversario si mostri cooperativo, occorre seguire alcuni “segnali” Quelle che seguono sono alcune partite che ho giocato su <em>Scacchisti.it</em> e che hanno seguito questo tema:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima partita</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. e4 e5  2. Nf3 d6  3. Bc4 {primo segnale l’Alfiere va in c4} Bg4 {secondo segnale: l’Alfiere inchioda il Cavallo} 4.O-O Nc6 {terzo segnale: il Nero non sviluppa il C in f6 né ora né dopo}  5. Nc3 Nd4 {Una mossa spontanea ma errata} 6. Nxe5! Bxd1? 7. Bxf7%2B  ['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p><strong>Seconda partita</strong></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. e4 e5  2. Nf3 Nc6  3. d4 exd4  4. Bc4 {primo segnale} d6  5. c3 dxc3  6. Nxc3 Bg4 {secondo segnale} 7. O-O Ne5? {terzo  segnale. il Nero commette lo stesso errore concettuale della partita precedente considerando l’inchiodatura come qualcosa di definitivo La risposta è ormai abbastanza facile} 7. Nxe5! ['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p><strong>Terza partita</strong></p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. e4 e5  2. Nf3 Nf6  3. Bc4?! {primo segnale. Ma si tratta di un gambetto piuttosto dubbio} Nxe4  4. Nc3 Nxc3 {secondo segnale: sparisce il possibile difensore dell’Ag4} 5. dxc3 d6  6. O-O Bg4 {terzo segnale} 7. Nxe5! ['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p><strong>Quarta partita</strong></p>
<p style="text-align: justify;">non è mia ma è stata giocata su Playchess. Il tempo era di 1 minuto a testa con l’incremento di 5 secondi. Questo spiega, probabilmente, la svista.</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. e4 e5  2. Nf3 Nc6  3. Bb5 a6  4. Ba4 d6  5. Nc3 Bg4 {primo segnale} 6. Nd5 Ne7?  7. c3 b5  8. Bb3 {secondo segnale: l’alfiere si porta sulla diagonale italiana} Na5 {la manovra del nero mirava a questo. Ma ora arriva la sorpresa. Per il Nero, naturalmente, perché noi ormai siamo in grado di vederla a colpo d’occhio!}  9. Nxe5! Bxd1  10. Nf6%2B {e poi matto.} ['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p><em>TM</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Scacchi? Nervi D&#8217;acciaio!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 04:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Videolezioni]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[videolezioni scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="224" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/nervi-300x224.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="nervi" title="nervi" /></p>&#160; Credo che capiti a tutti di sentirsi agitati, nervosi o addirittura impauriti prima di giocare a scacchi. Quella sensazione del cuore che batte più velocemente e la mano che trema leggermente mentre scriviamo sul formulario la mostra del nostro rivale credo che sia comune a tutti. Non preoccupatevi! Succede anche ai Grandi maestri. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="224" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/nervi-300x224.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="nervi" title="nervi" /></p><div class='et-box et-shadow'>
					<div class='et-box-content'>Le emozioni controllano l’uomo debole. L’uomo forte controlla le emozioni</div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che capiti a tutti di sentirsi <strong>agitati</strong>, nervosi o addirittura impauriti <strong>prima di giocare a scacchi</strong>. Quella sensazione del <strong>cuore che batte</strong> più velocemente e la mano che trema leggermente mentre scriviamo sul formulario la mostra del nostro rivale credo che sia comune a tutti. <strong>Non preoccupatevi!</strong> Succede anche ai Grandi maestri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che queste sensazioni negative <strong>ci fanno giocare peggio</strong> di come giochiamo di solito. Se abbiamo paura del nostro avversario o ci preoccupiamo troppo del risultato finale, sicuramente otterremo risultati inferiori alle nostre aspettative. A questo proposito mi ricordo di una partita amichevole giocata al circolo fra due giocatori inclassificati. Ad un certo punto, in una posizione ancora complessa, uno dei due ha proposto la patta al suo avversario accompagnando l’offerta con queste parole “Per esperienza so che in queste posizioni chi cerca di forzare, perde.” Ma si trattava di una partita amichevole, senza orologio e senza premi! Che senso aveva fare patta? Nessuno, solo la soddisfazione personale (un po’ misera, in verità) di non aver perso una partita.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà quei due giocatori qualcosa hanno perso: la possibilità di scalare un gradino in più nel loro processo di miglioramento. Comunque è ovvio che il problema delle emozioni esiste e deve essere risolto. Già, ma come?</p>
<p style="text-align: center;"><object width="560" height="410"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nIiUd207u5Y?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/nIiUd207u5Y?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="410" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto prendendo coscienza che <strong>voi non siete responsabili del risultato della partita.</strong><br />
Questa affermazione vi sembra strana o addirittura incredibile? Eppure, se ci ragionate un po’, vi renderete conto che è vera. Facciamo un esempio: voi state giocando una partita di torneo contro un avversario che è più debole di voi, magari ha cominciato a giocare a scacchi da poco tempo mentre voi giocate da anni. Questo vi garantisce la vittoria? <strong>No di certo!</strong> Voi non siete perfetti e non siete in grado di indirizzare il destino di qualcosa a vostro piacimento men che meno di una partita a scacchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto quello che potete fare è giocare al meglio e cercare di vincere con il massimo dell’ impegno mettendo in campo tutta la vostra abilità e le conoscenze che avete imparato in allenamento. Ma anche così non sarete mai certi di vincere.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cronache raccontano che<em> Smyslov</em>, prima di una partita, ripetesse fra se e se questa frase:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Devo giocare 40 buone mosse.<br />
Se il mio avversario farà un errore, allora vincerò;<br />
Se il mio avversario farà anche lui 40 mosse buone, faremo patta;<br />
Se il mio avversario giocherà come un genio, allora e solo allora perderò”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Mettiamola così: i vostri progressi sono come i gradini di una scala. Gradino dopo gradino potete raggiungere la cima ma dovete affrontarli tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/scala.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2383" title="scala" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/scala.jpg" alt="" width="435" height="317" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quei due giocatori che ho citato prima hanno barattato un gradino (e chissà quanti altri) per la magra soddisfazione di dire: non ho perso questa partita. Non fate lo stesso errore. Se vi renderete conto che siete <strong>responsabili del vostro gioco ma non del risultato</strong>, giocherete meglio perché sarete più tranquilli. Tutto quello che dovete fare è gettare nella mischia ciò che avete appreso durante i vostri allenamenti. Se sarà sufficiente vorrà dire che vincerete. Altrimenti avrete un’indicazione su come migliorare il vostro programma di allenamento da lì in avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto questo è il modo con cui impariamo a migliorarci. Forse vi ricorderete ancora come avete imparato da andare in bicicletta. Non credo che la prima volta siete saliti sul sellino e avete cominciato a pedalare come un campione. Di solito si comincia con lo sbandare, col non riuscire a fare due pedalate consecutive e, soprattutto si comincia a cadere</p>
<p style="text-align: justify;">Col tempo, provando e correggendo gli errori, un po’ alla volta si migliora. I grandi campioni del ciclismo hanno cominciato esattamente così, con le ginocchia sbucciate e qualche lacrima. Cadere fa parte della scalata verso il top, e non si arriva a pedalare in maniera corretta senza qualche caduta o senza strisciare contro un muretto. Ma possiamo dire che le cadute e le strisciate sono state degli insuccessi? Assolutamente no perché erano indispensabili al miglioramento.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stesso modo le sconfitte a scacchi fanno parte di un <strong>processo di miglioramento</strong> che può portarvi molto lontano se saprete gestirle e se saprete sfruttarle in maniera conveniente. Per questo è molto importante analizzare le proprie partite: da ognuna di loro noi impariamo. E ognuna di loro vi farà salire un gradino in quella scala infinita che è la conoscenza scacchistica.</p>
<p style="text-align: justify;">E, soprattutto, giocate ogni partita senza farvi sopraffare dalla paura o dall’ansia. Se pensate di stare meglio o se pensate di avere una posizione pari, <strong>non offrite la patta ma continuate a giocare</strong>. E se è il vostro avversario che ve la propone, pensateci bene prima di accettarla. La scala è molto lunga&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>TM &amp; Christian</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le Vostre Domande #1</title>
		<link>http://www.mattoscacco.com/2012/04/12/le-vostre-domande-1/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 04:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande]]></category>
		<category><![CDATA[consigli scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/domande-scacchi-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Chess King and Knight on Beach at Sunrise" title="Chess King and Knight on Beach at Sunrise" /></p>Data la grande mole di domande che ci arrivano per posta, su Facebook e nei commenti, ho deciso di aprire una rubrica dove risponderò, per quel che mi è possibile, alle vostre domande. Partiamo quindi con la prima domanda di questa nuova rubrica. complimenti,Christian, per il bellissimo sito che consulto spesso. Ho letto tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/domande-scacchi-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Chess King and Knight on Beach at Sunrise" title="Chess King and Knight on Beach at Sunrise" /></p><p style="text-align: justify;">Data la grande mole di domande che ci arrivano per posta, su Facebook e nei commenti, ho deciso di aprire una rubrica dove risponderò, per quel che mi è possibile, alle vostre domande. Partiamo quindi con la prima domanda di questa nuova rubrica.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>complimenti,Christian, per il bellissimo sito che consulto spesso. Ho letto tutti i tuoi articoli sulle aperture e vorrei porti un quesito. Poiche sono un novizio vorrei seguire il tuo consiglio e imparare inizialmente solo qualche apertura per poi approfondire in secondo tempo.<br />
avrei pensato:</em></p>
<p><em>se gioco col bianco</em><br />
<em> 1) e4 partita spagnola</em><br />
<em> 2) d4 gambetto di donna, partita di pedone di donna</em><br />
<em> 3) sistema colle</em></p>
<p><em>difese se gioco col nero</em><br />
<em> 1) ad e4 &#8230;&#8230;&#8230;&#8230; difesa russa</em><br />
<em> 2) a d4&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.est indiana</em><br />
<em> 3) Hippo</em></p>
<p><em>ti sarei molto grato di un consiglio in merito onde poter partire col piede giusto. Correggi pure e sii pure spietato nel giudizio</em><br />
<em> grazie di tutto</em></p>
<p><strong><em>Franco</em></strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Gentilissimo Franco, grazie mille per averci scritto, è davvero un piacere per me rispondere alla tua domanda. Ti ringrazio per i complimenti e grazie per seguirci costantemente. Veniamo al dunque, perché so che non aspetti altro <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, tutte quelle che hai scelto sono delle buonissime aperture. La <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/2010/04/23/variante-nella-spagnola-3-cf6-4-d4-video-scacchi/">spagnola</a> </strong>è un&#8217;ottima apertura che permette al Bianco di giocare sin da subito in modo aggressivo ma preciso. Le mosse che potrà fare il Nero per difendersi non sono molte, e quelle &#8220;<em>di Default</em>&#8221; sono davvero molto facili da ricordare. Te la consiglio, anche perché penso che chiunque, anche il giocatore che preferisce 1.d4, debba sperimentare le partite che nascono da 1.e4. Attenzione però che la spagnola viene impostata solo dopo una risposta del Nero 1&#8230; e5, perché se risponde con 1. &#8230; c5 devi essere pronto ad entrare in una <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/tag/difesa-siciliana/">difesa siciliana</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/tag/gambetto-di-donna/">gambetto di donna</a>, </strong>è un&#8217;apertura che amo moltissimo ed è quella che gioco sempre col Bianco. Con quella ho ottenuto molte vittorie ma anche molte sconfitte, soprattutto quando mi giocano i sistemi indiani. Ti consiglio perciò di prendere in considerazione le difese più taglienti del nero:</p>
<ul>
<li>difesa slava e semislava</li>
<li>difesa est-indiana ed ovest-indiana</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il mio consiglio è, per ora, di scegliere una sola delle aperture tra 1.e4 e 1.d4 poiché ci sono tante (forse troppe) possibili risposte da parte del Nero che bisogna conoscere bene. Perciò scegli una sola apertura tra 1.e4 e 1.d4 e studiati tutte le possibili risposte, in modo tale da non rimanerne spiazzato. In seguito invece ti consiglio, se riesci, di alternare queste aperture, anche per non stancarti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/tag/sistema-colle/">sistema colle</a> </strong>è un&#8217;apertura che ti permette di giocare sempre le stesse mosse indipendentemente da quelle che gioca il tuo avversario. Magnifico! Io ti consiglio di prenderla in considerazione, ma di non mescolarla ancora con le altre. Se scegli per ora di giocare 1.d4 col <em>Gambetto di Donna </em>allora lascia stare il Colle perché non c&#8217;entra nulla. Se decidi di giocare il Colle, allora lascia stare il Gambetto di Donna. Sono due aperture che pur iniziando con la stessa mossa, si annullano a vicenda.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le <strong>difese, </strong>la <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/2010/09/22/la-difesa-russa-partita-e-video/">Difesa russa</a> </strong>mi sembra un&#8217;ottima idea! In genere i novizi che aprono con 1.e4 non conoscono questa difesa e ne rimangono piuttosto spiazzati, avrai così un vantaggio psicologico non indifferente sul tuo avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">Contro 1. d4 la <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/tag/est-indiana/">Est-Indiana</a> </strong>mi sembra altrettanto buona. E&#8217; una difesa solida che però ha bisogno di molta cura dei dettagli. Alcuni infatti, dopo aver fianchettato, arroccato e sviluppato i pezzi, non sanno più cosa fare, non sanno più cosa muovere. La Est-indiana non è una difesa passiva, dove bisogna aspettare che il nostro avversario attacchi, anzi! E&#8217; una di quelle difese <em>a molla, </em>dove in un primo momento ci si chiude in sé stessi, per poi esplodere al centro con grandi attacchi.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong><a href="http://www.mattoscacco.com/2012/02/14/come-affrontare-i-sistemi-minori-del-gambetto-di-donna-2-parte/">Ippopotamo</a></strong> mi sembra invece piuttosto da principiante da 1000 punti ELO <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  . Certo la si può sperimentare, ma non credo sia possibile raggiungere grandi traguardi con un&#8217;apertura del genere! <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Ciao Cristian mi chiamo Alessandro ho 42 anni , volevo innanzitutto farti i complimenti per il tuo sito, ho seguiuto le tue videolezioni , ho messo in pratica i tuoi consigli giocando contro il computer e mi sono trovato bene. Io sono ad un livello di gioco scarso, ma non sono proprio un principiante, comunque prima tendevo a muovere piu&#8217; volte lo stesso pezzo perdendo cosi&#8217; tempo e permettendo al mio avversario di avanzare con i suoi pezzi. Volevo chiederti questo: quando gioco a scacchi e vero che devo cercare di schiacciare il mio avversario proceeno con cautela nella sua area di battaglia, e cercare di attaccare non con un singolo pezzo, ma con due o piu&#8217; pezzi per rendere il mio attacco piu&#8217; consistente, comunque volevo dirti che ho provato ad aprire il gioco con pedone seguito da alfiere, per cercare i attaccare le torri , vorrei tanto incontrarti perche&#8217; gli scacchi sono una mia grande passione e ho bisogno dei tuoi consigli.</em></p>
<p><strong>Alessandro</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ciao Alessandro,</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per averci scritto e grazie per seguire i nostri suggerimenti. Quello che dici è corretto. Non bisogna giocare attaccando senza alcuno scopo, ma bisogna pian piano schiacciare il proprio avversario, non permettendolo a breve di poter giocare nessuna mossa buona. Su questo principio allora si basa tutto il nostro gioco. Hai detto che ora apri di pedone seguito d&#8217;Alfiere ma..quale pedone? Quale alfiere? Se non specifichi, non posso capire&#8230;! Giocare 1.e2-e4 seguito da 2.Af1-c4 è una buona sequenza di mosse ma dipende tutto da quello che gioca il tuo avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">Dici di puntare subito alle <strong>torri </strong>avversarie, ma io ti consiglio di prenderle come ultimo obbiettivo. Le torri difficilmente entrano in gioco prima di Finali, quindi cercare di catturare le torri sin da subito, può risultare una strategia errata. Per concludere, i miei consigli sono:</p>
<ul>
<li><strong>Sviluppa i pezzi</strong>;</li>
<li>Scova i <strong>tatticismi</strong> nella posizione;</li>
<li>Cerca di <strong>guadagnare spazio e/o materiale.</strong></li>
</ul>
<div>Spero che sia tutto chiaro Alessandro. Alla prossima! <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
<div></div>
<div>
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			<img src='http://www.mattoscacco.com/wp-content/themes/Magnificent/timthumb.php?src=http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2008/01/christian-salerno.jpg&amp;w=57&amp;h=57&amp;zc=1' alt='' />
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		<div class='author-info'>
			Mi chiamo Christian Salerno, gioco a scacchi da 9 anni. Gli scacchi sono per me una grandissima passione. Ed è proprio questa che mi ha spinto ad aprire questo blog e a condividere le mie limitate (purtroppo) conoscenze del gioco. La mia categoria scacchistica è 2N.
		</div> <!-- .author-info -->
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<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione: Teoria e Pratica degli Squilibri</title>
		<link>http://www.mattoscacco.com/2012/04/07/recensione-teoria-e-pratica-degli-squilibri/</link>
		<comments>http://www.mattoscacco.com/2012/04/07/recensione-teoria-e-pratica-degli-squilibri/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 15:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri Scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[libri scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="191" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/squilibri-300x191.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="squilibri" title="squilibri" /></p>Teoria e pratica degli squilibri &#8211; Jeremy Silman (Prisma Editori) &#160; La prima cosa che si apprezza in questo libro è che l’autore usi la seconda persona singolare per rivolgersi al lettore, instaurando dapprincipio un rapporto confidenziale che dà la sensazione di aver un personal trainer di fronte a sé. Il testo, rivolto ai giocatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="191" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/04/squilibri-300x191.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="squilibri" title="squilibri" /></p><h1>Teoria e pratica degli squilibri &#8211; Jeremy Silman (Prisma Editori)</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La prima cosa che si apprezza in questo libro è che l’autore usi la seconda persona singolare per rivolgersi al lettore, instaurando dapprincipio un <strong>rapporto confidenziale</strong> che dà la sensazione di aver un personal trainer di fronte a sé. Il testo, <strong>rivolto ai giocatori di categoria nazionale</strong>, e come dice lo stesso Silman, fino al livello di <strong>candidato maestro</strong>, ha come obiettivo insegnare a sfruttare a proprio favore gli squilibri esistenti nei due schieramenti durante il corso della partita con un metodo da egli stesso definito “<em>Metodo Silman</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’uso del termine “metodo” potrebbe far storcere il naso a qualcuno ma vi assicuro che, l’autore, con il suo modo di analizzare e calcolare riesce a cambiare in positivo la visione di gioco di noi poveri scacchisti mortali che, costretti a sopravvivere ai piedi dell’Olimpo, ci nutriamo di partite elemosinateci dall’alto con tante aride varianti e poche spiegazioni circa i motivi tattici o strategici che le hanno generate.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, Silman, attraverso le prime <strong>13 parti</strong> con relativi due o tre sottocapitoli, ci insegna dove, cosa, e in che modo guardare la posizione che abbiamo di fronte invitandoci, prima di tutto, a <strong>comprendere i motivi strategici e tattici</strong> che danno ragione al successivo calcolo delle combinazioni. In ogni posizione, durante il corso della partita esistono degli squilibri che non per forza devono essere positivi o negativi per i contendenti però, solo riuscendo ad identificare questo tipo di caratteristica posizionale, si può cercare di aumentare pressioni nei punti salienti accentuando gli squilibri che possano poi dare un corso positivo al resto della partita. <strong>La spiegazione inoltre avviene mossa dopa mossa spiegando i motivi di ognuna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se volessimo fare un parallelismo tra il metodo d’analisi di Silman e, che ne so, la boxe, è come se durante il match mi accorgessi che il mio avversario tende a scoprire il fegato. Cosa dovrei fare? Insisterei su quel punto provocando nell’avversario una maggior attenzione o timore costringendolo a proteggere la zona in questione. In questo modo dovrei riuscire ad obbligarlo a una guardia più bassa creando uno squilibrio che mi consente di colpirlo più facilmente al viso.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il succo del “segreto” di Silman,<strong> indicarci come analizzare la posizione e quali calcoli sono da eseguire. </strong>Il libro ha <strong>358 pagine</strong> e, oltre alle 13 parti già indicate, ha un glossario finale, una parte dedicata alla soluzione dei problemi e l’ultima dedicata alle letture consigliate. Personalmente, la lettura di Teoria e pratica degli squilibri mi ha permesso di individuare sulla scacchiera motivi e temi a cui prima non davo peso. L’autore ha prodotto successivamente <em>Teoria e pratica degli squilibri – Quaderni di lavoro</em>, opera questa che non ho ancora letto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8872640997/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=mattpianguadc-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8872640997">Puoi acquistare il libro qui.</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=mattpianguadc-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8872640997" alt="" width="1" height="1" border="0" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rino Mucy</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Identificare Gli Errori</title>
		<link>http://www.mattoscacco.com/2012/03/31/identificare-gli-errori/</link>
		<comments>http://www.mattoscacco.com/2012/03/31/identificare-gli-errori/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 04:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/identificare-errori-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="identificare errori" title="identificare errori" /></p>Questo breve articolo mi è venuto in mente dopo aver visto la partita di Werty (un nostro lettore) pubblicata in un altro topic. In quella partita Werty aveva perso un pedone dopo sole 6 mosse, se non un record poco ci manca . A lui e a tutti coloro che di tanto in tanto commettono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/identificare-errori-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="identificare errori" title="identificare errori" /></p><p style="text-align: justify;">Questo breve articolo mi è venuto in mente dopo aver visto la partita di Werty (un nostro lettore) pubblicata in <a href="http://www.mattoscacco.com/2012/03/01/training-per-un-torneo-introduzione/">un altro topic</a>. In quella partita Werty aveva perso un pedone dopo sole 6 mosse, se non un record poco ci manca <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .</p>
<p style="text-align: justify;">A lui e a tutti coloro che di tanto in tanto commettono delle sviste banali dedico questa lettera e la relativa risposta. Chi scrive è un giocatore dilettante e la risposta è della WGM e MI Yelena Dembo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/Yelena-Dembo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2367" title="Yelena Dembo" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/Yelena-Dembo-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda:</strong> Molte delle mie partite si sviluppano normalmente fino al punto nel quale commetto una svista terribile dopo la quale potrei anche abbandonare. Gli scacchi mi piacciono moltissimo e, naturalmente, anche vincere mi piace moltissimo. Tuttavia spesso perdo a causa di questo difetto. Come posso eliminarlo?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risposta:</strong> Ovviamente bisognerebbe esaminare molte tue partite per poterti fornire la ricetta adeguata. Questa è l’unica strada per identificare i motivi che stanno dietro alle tue sviste. E solo dopo che questi motivi sono chiari, solo allora sarà possibile fornire delle risposte concrete e personalizzate. Detto tra noi, molti giocatori pensano che questo difetto non sia molto importante ma continuano a perdere partite ben impostate a causa di stupidi errori. <em>No comment</em>.<br />
Ora, però, è il momento di combattere questo genere di errori.</p>
<h1 style="text-align: justify;">1. Identificare la ragione degli errori</h1>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2368" title="" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/errori.jpg" alt="" width="580" height="253" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le ragioni più frequenti sono:</p>
<p style="text-align: justify;">a) desiderio esagerato di veder <strong>progredire</strong> la partita;</p>
<p style="text-align: justify;">b) <strong>scarsa considerazione</strong> dell’avversario;</p>
<p style="text-align: justify;">c) <strong>eccitazione</strong> perché si è ottenuta una posizione con ottime prospettive di vittoria ( o addirittura una posizione vincente) specialmente contro un avversario forte;</p>
<p style="text-align: justify;">d) emozione perché abbiamo una<strong> posizione inferiore</strong>;</p>
<p style="text-align: justify;">e) essere trascinati da idee posizionali. Molti cercano di seguire un piano posizionale e qualche volta trascurano completamente i <strong>colpi tattici dell’avversario</strong>.</p>
<h1>2. Cosa fare?</h1>
<p><a href="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/cosa-fare.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2370" title="cosa-fare" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/cosa-fare.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Ecco i miei suggerimenti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>a) obbligatevi a giocare più lentamente.</strong> Non permettete alla vostra fretta di spingervi a rispondere velocemente alle mosse del vostro avversario. Mai rispondere subito! Consumate almeno un minuto per ciascuna mossa. Per fare questo è meglio che <strong>smettiate per un po’ di giocare partite lampo</strong>. Il vostro obiettivo deve essere quello di imparare a giocare più lentamente e senza commettere sviste. In seguito potrete ricominciare a giocare lampo ma a quel punto non commetterete più errori banali.<br />
Ecco un consiglio, piccolo ma molto utile che mi aiutò tanto tempo fa e che ora aiuta quegli studenti che soffrono di questa “<em>malattia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando avevo 7 anni ci fu un momento di crisi nel mio gioco&#8230; Ovviamente c’erano delle ragioni oggettive: une emigrazione molto difficile (e non sarebbe stata l’ultima!), la scelta di giocare contro avversari (maschi) con più esperienza di me, giocavo pochi tornei e le partite iniziavano abbastanza tardi alla sera, vale a dire verso le 19 – 19,30 e questo andava ad interferire con le mie abitudine di andare a letto alle 21.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre c’era l’assoluta impossibilità di attaccare i miei avversari con la stessa irruenza che usavo contro i miei coetanei in Russia. Infatti i miei avversari creavano difficili posizioni strategiche nelle quali io perdevo il filo. E, più in generale, verso le 22 io avrei voluto addormentarmi sulla scacchiera… ma le partite proseguivano , a volte, oltre la mezzanotte non era raro vedere mio padre portarmi a casa appoggiata sulla sua spalla mentre io dormivo sfinita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per farla breve… <strong>cominciai a fare sviste a ripetizione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Allora mio padre, che era anche il mio allenatore, studiò un metodo per combattere le sviste. Noi lo chiamavamo “<em>Lena’s Helper</em>”. Era un metodo semplice ad efficace. Consisteva in questo: dopo ogni mossa del mio avversario io dovevo chiedermi se la sua minaccia era:</p>
<ol>
<li> matto in 1, 2 o 3 mosse</li>
<li><span style="text-align: justify;">cattura di un mio pezzo o un pedone sempre in 1, 2 o 3 mosse</span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver risposto a queste domande dovevo mettere un simbolo (ad esempio una X) o sul formulario o su un foglio che avevo accanto alla scacchiera. Questi controlli dovevano essere fatti accuratamente ma anche velocemente per consumare il minor numero di secondi possibili. Naturalmente nelle prime partite questo “<em>Lena’s Helper</em>” era un po’ fastidioso ma le sviste cessarono quasi completamente e, ancor più importante, istantaneamente. Questo sistema dei simboli affinò moltissimo la mia attenzione! <strong>Cominciai a prendere in considerazione ogni singola mossa del mio avversario</strong> prendendo nota di tutte sue minacce. Dopo alcuni mesi, quando le sviste erano ormai relegate nel passato, mio padre mi disse di smettere di usare questo metodo. L’allenamento con “l’Helper” era finito ma l’attenzione per le minacce era rimasta!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>TM</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torneo Lampo &#8211; Formula 1</title>
		<link>http://www.mattoscacco.com/2012/03/26/torneo-lampo-formula-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gallarate Scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi gallarate]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi lampo]]></category>
		<category><![CDATA[torneo scacchi gallarate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="158" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/Lewis-Hamilton-formula-1-dr-300x158.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Lewis Hamilton formula 1 dr" title="Lewis Hamilton formula 1 dr" /></p>Anche quest&#8217;anno al club di scacchi di Gallarate, si è dato via al Torneo Formula 1, un torneo lampo di sei turni con 10 minuti a testa per giocatore. E&#8217; un torneo divertente che aggrega molti soci, avendo così l&#8217;opportunità di giocare con scacchisti di forza diversa. Giocare lampo è sempre utile per quanto riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="158" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/Lewis-Hamilton-formula-1-dr-300x158.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Lewis Hamilton formula 1 dr" title="Lewis Hamilton formula 1 dr" /></p><p style="text-align: justify;">Anche quest&#8217;anno al <strong><a href="http://www.scacchigallarate.it/">club di scacchi di Gallarate</a></strong>, si è dato via al Torneo Formula 1, un torneo lampo di sei turni con 10 minuti a testa per giocatore. E&#8217; un torneo divertente che aggrega molti soci, avendo così l&#8217;opportunità di giocare con scacchisti di forza diversa. Giocare lampo è sempre utile per quanto riguarda lo sviluppo della <em>visione di gioco,  </em>certo non può sostituire il gioco lento ma a mio parere è comunque un ottimo allenamento!</p>
<p style="text-align: justify;">Settimana scorsa è stata disputata la <strong>terza tappa </strong>del torneo e purtroppo a quelle precedenti non ho potuto partecipare a causa di vari impegni. Non giocando da molto ho avuto una pessima performance (devo rimettermi in forma! <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), ma se non altro ho avuto il modo di filmare delle splendide partite. Questa che segue è la partita disputata in prima scacchiera all&#8217;ultimo turno del torneo, e  vede disputare <strong>Caruso </strong>- col Bianco &#8211; e <strong>Bardelli </strong>- col Nero. Qui di seguito il video della spettacolare partita:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_kfcoD3TmYs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/_kfcoD3TmYs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Qui di seguito anche un breve video che racchiude alcuni momenti della serata, compresa la premiazione del vincitore (Caruso).</p>
<p style="text-align: center;"><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IdrApYnaCeo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/IdrApYnaCeo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Qui di seguito la classifica <img src='http://www.mattoscacco.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="38">
<p align="center"><strong>Pos</strong></p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong>Pts</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center"><strong>ID</strong></p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong>Ctg</strong><strong></strong></p>
</td>
<td width="144"><strong>NAME</strong></td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>Rtg</strong><strong> finale</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center"><strong>Fed</strong></p>
</td>
<td width="60">
<p align="center"><strong>BucT</strong><strong></strong></p>
</td>
<td width="60">
<p align="center"><strong>S-B</strong></p>
</td>
<td width="60">
<p align="center"><strong>Punti</strong><strong> tappa</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">1</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 5.5</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">1</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">CM</p>
</td>
<td width="144">CARUSO Daniele</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>2062</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">20.5</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">18.75</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>10</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">2</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 5.0</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">4</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">NC</p>
</td>
<td width="144">VADA Riccardo</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1993</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">19.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">13.50</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>8</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">3</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 4.0</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">CM</p>
</td>
<td width="144">POGLIANO Stefano</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1930</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">18.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">9.50</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>6</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">4</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 3.5</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">6</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">3N</p>
</td>
<td width="144">PICIERRO Giuliano</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1942</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">23.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">10.50</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>5</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">5</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 3.5</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">2</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">1N</p>
</td>
<td width="144">CESARANO Marco</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1957</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">20.5</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">9.25</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>4</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">6</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 3.0</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">20</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">1N</p>
</td>
<td width="144">BARDELLI Alberto</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1888</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">19.5</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">6.25</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>3</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">7</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 3.0</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">25</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2N</p>
</td>
<td width="144">COLLARO Paolo</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1861</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">17.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">4.75</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>2</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">8</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 3.0</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">21</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">1N</p>
</td>
<td width="144">NOVI&#8217; Giuseppe</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1873</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">13.5</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">5.25</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>1</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">9</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 2.5</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">5</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2N</p>
</td>
<td width="144">VIALE Daniele</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1912</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">18.5</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">7.00</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>1</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">10</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 2.5</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">13</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2N</p>
</td>
<td width="144">SALERNOChristian</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1873</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">16.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">4.75</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>1</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">11</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 2.5</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">22</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">3N</p>
</td>
<td width="144">FORTE Saverio</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1864</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">15.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">4.00</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>1</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">12</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 2.0</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">27</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">NC</p>
</td>
<td width="144">ANTONETTI Emiliano</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1759</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">18.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">2.25</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>1</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="38">
<p align="center">13</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center"><strong> 2.0</strong></p>
</td>
<td width="36">
<p align="center">17</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">NC</p>
</td>
<td width="144">MESSINAGianMaria</td>
<td width="62">
<p align="center"><strong>1849</strong></p>
</td>
<td width="52">
<p align="center">VA</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">13.0</p>
</td>
<td width="60">
<p align="center">2.75</p>
</td>
<td valign="bottom" width="60">
<p align="center"><strong>1</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>

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		<div class='author-info'>
			Mi chiamo Christian Salerno, gioco a scacchi da 9 anni. Gli scacchi sono per me una grandissima passione. Ed è proprio questa che mi ha spinto ad aprire questo blog e a condividere le mie limitate (purtroppo) conoscenze del gioco. La mia categoria scacchistica è 2N.
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		<title>Mentalità Per Vincere A Scacchi</title>
		<link>http://www.mattoscacco.com/2012/03/21/mentalita-per-vincere-a-scacchi/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 04:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[lezione scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[vincere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/vincere-scacchi-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="vincere scacchi" title="vincere scacchi" /></p>Abbiate un atteggiamento vincente, diventate&#8230;cacciatori di scalpi! Avete mai incontrato giocatori che ritenete pari a voi se non addirittura inferiori ma che ottengono risultati migliori dei vostri? Ci possono essere molte ragioni ma una di esse è che loro hanno una mentalità vincente. Un giocatore di scacchi può passare mesi e mesi leggendo libri, prendendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/vincere-scacchi-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="vincere scacchi" title="vincere scacchi" /></p><blockquote><p>Abbiate un atteggiamento vincente, diventate&#8230;cacciatori di scalpi!</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2357" title="" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/cacciatore-scacchi-265x300.png" alt="" width="265" height="300" /> Avete mai incontrato giocatori che ritenete pari a voi se non addirittura inferiori ma che ottengono <strong>risultati migliori</strong> dei vostri? Ci possono essere molte ragioni ma una di esse è che loro hanno una<strong> mentalità vincente.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un giocatore di scacchi può passare mesi e mesi leggendo libri, prendendo lezioni, studiando aperture e analizzando partite ma, se non ha in sé <strong>un atteggiamento vincente</strong>, farà pochi progressi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente non voglio dire che è sufficiente essere una persona positiva e motivata per avere successo negli scacchi, però se a tutti gli altri punti di forza che possediamo aggiungiamo anche questo, allora ci si apriranno nuovi orizzonti. Così come possiamo lavorare e migliorare le nostre conoscenze sulle aperture o sul centro partita, allo stesso modo possiamo lavorare sul nostro approccio psicologico alla partita lavorando su alcuni fattori quali:</p>
<ul>
<li>La fiducia</li>
<li>rispetto ma non paura dell’avversario</li>
<li>la determinazione</li>
<li>la disciplina nello studio e alla scacchiera</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Lavorare su questi fattori sicuramente vi farà diventare un giocatore migliore ma, poiché non siamo fatti a compartimenti stagni, sicuramente farà di voi anche una persona migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però a non cadere in un equivoco: <strong>avere un atteggiamento vincente non significa diventare arroganti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'>Bisogna essere positivi, non arroganti!</div></div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fiducia:</strong> significa che sapete di essere persone intelligenti, con alcune conoscenze scacchistiche che vi possono dare la possibilità di battere chiunque. Fiducia significa che potete vincere se giocate correttamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rispetto:</strong> significa che affronterete ogni avversario, anche inferiore a voi, con <strong>la massima concentrazione</strong> e determinazione possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Determinazione:</strong> significa che siete disposti a mettere in pratica ciò che avete imparato e dedicherete il tempo necessario per essere un grande giocatore di scacchi. Se si <a href="http://www.mattoscacco.com/2011/09/04/studiare-i-classici-di-scacchi-2%C2%B0-parte/">studiano i maestri del passato</a>, cercando di prenderli come esempi da emulare in termini di scacchi allora capiremo che sono arrivati dove sono arrivati giocando, studiando e imparando dai propri errori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disciplina:</strong> è l’ultimo fattore ma non per questo è il meno importante. Anzi, in sé riassume alcune caratteristiche fondamentali che sono indispensabili per:</p>
<ol>
<li> Avere un atteggiamento vincente durante tutta la partita</li>
<li> pensare in modo critico</li>
<li> analizzare le partite che avete giocato</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Anche analizzare le partite dei Grandi Maestri è necessario per sviluppare un <strong>atteggiamento vincente</strong>. Datevi un metodo per studiare, in quanto questo sarà certamente di aiuto per migliorare il vostro gioco.</p>
<p><em>Per ultimo:</em> <strong>non abbiate paura di giocare contro giocatori più forti di voi.</strong> Se in un torneo potete iscrivervi nella fascia di vostra competenza o in quella superiore, optate sempre per quella superiore. Se non affrontate giocatori più forti di voi non maturerete mai la fiducia in voi stessi.</p>
<p>Dal libro “<em>Streetfightingchess</em>” ( letteralmente “ <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Street_Fighting">Scacchi da rissa per strada</a>”).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-2358" title="" src="http://www.mattoscacco.com/wp-content/uploads/2012/03/libro-scacchi.jpg" alt="" width="300" height="300" /> del Maestro scozzese <em><strong>Andrew Burnett</strong></em> traggo questo aneddoto collocato non molto tempo dopo che Burnett aveva raggiunto i <strong>2000 punti Elo</strong>. Quando vennero esposti i sorteggi del primo turno di un campionato, Burnett sentì il suo avversario (quotato 1650 punti) che borbottava: “<em>potrei anche andarmene a casa adesso!</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">Burnett non poteva credere alle sue orecchie sentendo queste parole da disfattista. Quando si era iscritto al circolo, Burnett “<em>would have killed</em>” sarebbe stato disposto ad uccidere per avere l’opportunità di giocare contro i giocatori più forti e anche a distanza di anni ricordava con piacere ogni singolo minuto delle partite giocate contro di loro dato che aveva comunque imparato qualcosa sia che avesse vinto, perso o pattato quelle partite.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al campionato, la partita contro “Mr. Defeatist”, come lo chiama Burnett, iniziò così:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cc3 Ab4 4. Ad2</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://www.mattoscacco.com/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=ffffe0&dark=b8860b&bordertext=494949&border=ffffe0&headerbackground=b8860b&scrollbar=b8860b&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=ffffe0&dark2=b8860b&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=1. d4 Nf6 2. c4 e6 3. Nc3 Bb4 4. Bd2['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la partita Burnett chiese al suo avversario perché avesse scelto una linea così passiva e lui gli rispose: “<strong>Di solito gioco 4. Ag5 ma non volevo perdere troppo velocemente.</strong>”</p>
<p style="text-align: justify;">Burnett conclude dicendo che l’errore più grande che possiamo commettere è quello di pensare che il nostro avversario possa vedere, vedrà o abbia già visto tutto quello che succederà sulla scacchiera. Nessuno è infallibile e nessun giocatore, anche il più forte del mondo, non commette mai errori.</p>
<p style="text-align: justify;"><div class='et-box et-warning'>
					<div class='et-box-content'>l’errore più grande che possiamo commettere è quello di pensare che il nostro avversario possa vedere, vedrà o abbia già visto tutto quello che succederà sulla scacchiera (succede o e già è successo).</div></div></p>
<p style="text-align: justify;">Tenetelo a mente e abbiate sempre una mentalità vincente! Fate in modo che alla fine della partita il vostro avversario si alzi dalla scacchiera con la convinzione di aver giocato, al di là del risultato stesso, <strong>la più dura partita della sua vita!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo diventerete dei “<strong>cacciatori di scalpi</strong>” ( “Scalpshunter” è il termine usato nell’ambiente degli scacchi per identificare <strong>quei giocatori con un rating Elo basso che però sono in grado di battere Maestri</strong>, Maestri Internazionali e perfino Grandi Maestri) e sarete <strong>VOI</strong> a fare paura agli avversari più quotati.<br />
Buona caccia!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>TM</em></p>
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