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Lo scacco di scoperta e l’Attacco di scoperta

A scacchi esistono innumerevoli modi per poter destabilizzare una posizione e mettere in serio pericolo i pezzi più importanti dello schieramento avversario.

Quando ci viene minacciato un pezzo in maniera diretta è facile porvi un rimedio rapido ed efficace per scampare alla imminente minaccia, ma cosa può succedere quando ci viene attaccato un pezzo tramite “una scoperta”?

Gli attacchi di scoperta sono delle vere e proprie insidie che ostacoleranno i nostri piani in maniera irreversibile e porvi un rimedio è tutt’altro che facile.

Ma perché questi attacchi di scoperta sono così pericolosi?

Attaccare di scoperta significa spostare un pezzo per i nostri piani e contemporaneamente creare una minaccia con un pezzo rimasto nelle retrovie, in modo da poter guadagnare dei tempi e paradossalmente è come se si avesse la possibilità di fare due mosse di fila.

Se tutto questo ti lascia un po’ confuso o perplesso non ti preoccupare perché subito ti sarà più chiaro e comprensibile;  ma per prima cosa vediamo di dare una definizione adeguata.

L’attacco di Scoperta

Viene definito attacco di scoperta una qualsiasi mossa che libera il raggio d’azione di un pezzo a lunga gittata (come ad esempio la Torre o l’Alfiere) provocando un attacco verso un pezzo dello schieramento avversario.

Il modo più efficace di utilizzare questo tatticismo è quello di dare scacco a Re, in modo da guadagnare immediatamente un tempo e magari minacciare anche un pezzo di grande valore.

Vediamo ora qualche esempio pratico per apprendere meglio il concetto.

Ci troviamo all’interno dell’Apertura Reti, il Bianco è rientrato nel Gambetto Tennison e dopo un sacrificio di Cavallo crea un terribile attacco di scoperta alla Donna del Nero tramite uno scacco a Re dato con l’Alfiere. Qui il Nero non ha possibilità di salvare la Donna perché è vincolato dallo scacco a Re e non può fare altro che parare quest’ultima minaccia.

In questa posizione il Bianco trova un attacco di scoperta che lo manderà in vantaggio decisivo. Spingendo il pedone nella casa e5, attacca immediatamente la Donna e allo stesso tempo libera la diagonale del fortissimo Alfiere campochiaro, permettendo un attacco di scoperta sull’Alfiere del Nero.

Il Nero qui ha ben poco da fare, se non vuole perdere la Donna sarà costretto a spostarla, per esempio in e7, ma non essendo in grado di posizionarsi in modo da poter difendere l’Alfiere, il Bianco potrà catturalo alla mossa successiva e andare ugualmente in enorme vantaggio materiale anche perché è facile notare che oltre al pezzo appena catturato, la Torre in a8 è in trappola e sarà destinata a cadere.

Per trovare la mossa vincente abbiamo visto la combinazione di due importanti tatticismi; uno è “l’attacco di scoperta” e l’altro è “l’attacco doppio”. Se non sai in cosa consiste un attacco doppio e vuoi approfondire meglio, ti consiglio di leggere questo articolo dove spieghiamo molto bene tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Lo Scacco di Scoperta

Vediamo ora un classico dei “temi di matto”, forse uno dei più spettacolari e imprevedibili, reso possibile proprio grazie all’attacco di scoperta.

Il Bianco in questa posizione è spacciato, non ha modo di evitare lo scacco matto.

L’idea di base è quella di creare uno scacco di scoperta che è anche uno scacco doppio!
Uno scacco doppio è infatti possibile realizzarlo solo e solamente nel caso in cui si presenti un opportuno attacco di scoperta.

In questo caso, il Re del Bianco è costretto a muoversi, ma se andasse nella casa f1 seguirebbe il matto con la donna in f2. Se invece – come nell’esempio – il Re provasse a rifugiarsi in h1, seguirebbe la spettacolare combinazione con Dg1+ e dopo la cattura con la Torre ecco che arriva lo scacco matto giocando il Cavallo in f2.

Questa particolare conformazione di scacco matto prende il nome di Matto Affogato, proprio perché il Re è chiuso in trappola dai pezzi non potendo muoversi.

Porre rimedio agli attacchi di scoperta non è cosa facile proprio perché le minacce sono molteplici, quindi tocca prestare la massima attenzione durante la partita.

Spesso prima di poter effettuare un attacco di scoperta, lo si deve preparare tramite degli attacchi che vengono chiamati “a raggi X”, ovvero un pezzo (come l’alfiere nel primo esempio) che punta a una casa avversaria ma non direttamente perché nel mezzo ci sono dei pezzi, ma appena questi verranno rimossi (attacco di scoperta) la minaccia diventerà concreta e le conseguenze non saranno felici!

Spero che quanto detto ti sia stato utile per prendere una maggiore consapevolezza circa questa tematica e come sempre ti aspetto nel prossimo articolo!

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