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Le Mosse Tranquille

Siamo sempre stati abituati a pensare che ad ogni mossa bisogna sempre ambire a qualcosa. Spesso questa concezione può portarci a fare mosse sbagliate. Questo principio l’ho capito solo qualche tempo fa, ed è grazie a questo che il mio livello di gioco è cresciuto considerevolmente.

Spesso mi accadeva di giocare contro giocatori forti e solidi. Non si riusciva a penetrare nelle loro difese, allora stressato dalla lotta e con la voglia di sbloccare la situazione, mi buttavo in orrendi sacrifici che mi costavano la perdita di materiale, che mi portavano poi ad essere in minoranza nel finale e perderlo.

Spesso questo è un errore dei principianti: non riuscire a “star fermi”. 

Non sempre c’è qualcosa da fare, talvolta sarebbe meglio utilizzare il “passo” (che ovviamente non esiste negli scacchi). Proprio non far nulla no, però a volte sarebbe meglio manovrare internamente, piazzare quella determinata torre su quella colonna chiusa che potrà divenire aperta in seguito, piazzare l’alfiere su di una diagonale sensibile ecc..

Andrew Soltis afferma che:

E’ buona norma astenersi dal portare avanti idee tattiche o piani strategici, dando la preferenza a mosse tranquille.

Certe mosse tranquille le si riconoscono bene in una partita, non tanto per quello che sono in grado di fare, ma per quello che non lasciano fare.


Il Nero ha a disposizione mosse utili come Ca6-c7, De8-d7 capaci di migliorare la coordinazione dei suoi pezzi, ma nessuna di queste due mosse è così d’impatto come…

1. … f6!

Questa mossa, riduce il campo d’azione di alcuni pezzi Bianchi, come per esempio l’Alfiere, ma deve essere giudicata anche (e soprattutto) da ciò che riesce a prevenire, ovvero 2. e5! che avrebbe permesso al Bianco di andare in un netto vantaggio.

Le possibilità del Nero sono proprio migliorate grazie a questa mossa che probabilmente in pochi avrebbero avuto il coraggio di giocare.

Questa mossa tranquilla  è detta anche mossa profilattica poichè ha lo scopo di prevenire le intenzione dell’avversario. Quando non si ha un piano ben preciso e la posizione non permette di crearne uno efficace, è buona cosa giocare di profilassi.

Esistono altri tipi di mosse tranquille, per esempio quelle che fanno progredire un piano apportando piccole modifiche, fino a renderlo perfetto.

 

La posizione che segue invece, è stata presa dal torneo dei candidati del 1956 tra Petrosian e Pilnik. Analizziamo la posizione:
Guardando la posizione da parte del Bianco possiamo notare il raddoppio delle torri lungo la colonna “c”, il Cavallo che può andare in c4 e creare serie minacce, l’Alfiere campochiaro che controlla la diagonale h3-c8 e la Donna che tiene sotto controllo l’ala di Donna.

Se noi dovessimo muovere, che cosa giocheremmo? Io probabilmente giocherei una tranquilla mossa di Re, per esempio Rg2, ma di sicuro avrei lasciato le torri sulla stessa colonna e l’Alfiere sulla stessa diagonale per controllare la casa c8. Ma Petrosian è Petrosian, e giocò…

1. Te1!

Ti sarebbe mai passato l’idea almeno per l’anticamera del cervello di giocare una mossa del genere??!! Ecco perchè è un genio!

Petrosian ovviamente vide la possibilità di guadagnare materiale con Cc4, ma il Cc4 ostruiva la Donna dalla difesa del pe4, e così Petrosian decide di difenderlo con la torre. Quel pedone è l’anima della partita.

Ovviamente, andare a difendere quel pedone con f2-f3 si andrebbe ad indebolire la seconda traversa; e andare a retrocedere l’Alfiere in g2 porterebbe un calo di pressione nella partita (soprattutto sul punto c8).

Escludendo dunque Ag2 e f3, non rimane altro che giocare Te1.

1. … axb5 2. axb5 Ch7

Il Nero decide di opporsi con un’azione ad est tramite: Ta8-a2, Ch7-g5, Dd8-f6

3. Cc4 Ta2 4. Ag2!

Ormai l’Alfiere non serve più in h3…

4. … Df6 5. Tf1!

Grazie ad una serie di precauzioni e piccole modifiche insignificanti nella posizione, il Bianco è riuscito ad eliminare tutto il veleno alla posizione, così ora potrà guadagnare tranquillamente il pedone “b” quando vorrà. La partita continuò con..

5. … Cg5 6. Db3 Tab8 7. h4 Ch7 8. Txb6  e vinse.

Partite tratte da: Come scegliere la mossa migliore, p.214, 215.

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