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Difesa Francese, Variante Di Cambio

Se girate un po’ per i vari blog scacchistici non è raro sentire affermazioni di questo genere “Non gioco la Francese a causa della Variante di Cambio” oppure “ Il B. gioca la Variante di cambio e non c’è più nulla da fare: è patta”.

Solitamente questi discorsi vengono fatti da giocatori molto deboli e superficiali perché un giocatore un po’ esperto, sa perfettamente due cose: la prima è che qualunque apertura ha una o più varianti tranquille. La seconda è che nella variante di cambio della Francese sulla scacchiera rimangono 15 unità per parte. Quindi una partita tutta da giocare. Del resto se questa idea fosse vera, molti avversari di giocatori del calibro di Korcnoj, Uhlmann, Short avrebbero adottato questa linea “tranquilla” invece che imbarcarsi in seguiti meno sicuri!

Dopo 1. e4 e6 2. d4 d5 3. exd5 exd5 ( DIAGRAMMA n.1) possiamo già dare un primo giudizio sulla posizione.

La posizione è simmetrica e questo significa che il Nero potrà decidere di rompere la simmetria quando vorrà. La simmetria della posizione non garantisce assolutamente al Bianco una vita tranquilla se il Nero vuol giocare attivamente. Del resto, come Bobby Fischer era solito dire scherzosamente: “Nelle posizioni simmetriche il giocatore che fa il primo errore perde” Quindi, poiché il Bianco muove per primo, al Nero non resta che aspettare…

C’è una sola colonna aperta lungo la quale si possono cambiare le Torri. Ma, attenzione! Non è detto che il Nero debba per forza entrare in una politica di cambi. Infatti le Torri del Bianco sulla colonna “e” non hanno case di ingresso e quindi un eventuale controllo della colonna può rivelarsi inutile.

Il Nero ha un chiaro piano di sviluppo: il cavallo di Donna andrà in c6 L’Af8 ha la sua casa naturale in d6 mentre il Cavallo di Re si posizionerà in e7 da dove controllerà la casa f5. L’Alfiere di case Bianche andrà sulla diagonale h7-b1 per essere cambiato con quello del Bianco. Questa manovra si può effettuare o direttamente oppure tramite le manovre Cg-e7, Ae6, Dd7, Af5. In alcuni casi, soprattutto se il Bianco ha giocato Cf3, il Nero potrà giocare Ag4 e dopo h3 rispondere con Ah5-g6.

A seconda delle posizioni e degli interessi di gara, il Nero potrà arroccare corto o, se desidera un gioco più tagliente, arroccare lungo. Questo è particolarmente efficace se il Bianco si è compromesso con qualche spinta dei pedoni dell’ala di Re.

Per concludere il Nero non deve temere l’inchiodatura con Ag5 perché la risposta f6 non indebolisce nulla e anzi aiuta nel sottrarre la casa “e5” ai Cavalli Bianchi.

Vediamo adesso un po’ di teoria, tanto per farci un’idea di cosa può succedere. Tenete presente che in questa specifica variante più che le singole mosse contano le idee.

4. c4


Spezzando la simmetria e dimostrando che il Bianco, nonostante le apparenze, vuole giocare per vincere.

4.., Cf6 5. Cc3 Ae7 6. Cf3 0-0

Possiamo fermarci qui. La posizione è molto simile a quella che si ottiene da una varinate del Gambetto di Donna Accettato che inizia così; 1. d4 d5 2. c4 dxc4 3. e3 e5 4. Cf3 exd4 5. cxd4. la differenza fondamentale è che nella Var. di cambio il Nero NON ha ancora catturato il Pc4 e aspetta che il Bianco giochi Ad3 ( o Ae2) per prendere con guadagno di tempo. La partita sarà basata sui vantaggi e gli svantaggi del pedone isolato in d4 e quindi si preannuncia una battaglia interessante.

Andiamo a vedere cosa succede se il bianco gioca diversamente alla 4° mossa..

 

4. Ad3

Questo sviluppo così tranquillo non pone al Nero alcun problema.

Uno sviluppo possibile inizia con 4. .., Cc6 5. c3 Ad6 seguito dalla manovra Cg-e7 e Af5.

Se il Neo ha poca pazienza allora può optare per la spinta in c5 sbilanciando subito la posizione.

Ad esempio: 4. Ad3, Cf6 5. Cf3 c5!? 6. 0-0 c4 7. Te1+ Ae7 8. Af1 0-0 9. b3 cxb3 10. axb3 Cc6 11. c3 Af5 con gioco interessante per entrambi i colori.

Esiste poi un’altra variante molto interessante, ovvero quella dove il Bianco fa fuoriuscire alla quarta mossa il Cavallo g1-f3.

Andiamo ad esaminarla:

 

 

4. Cf3

Una variante da non prendere sottogamba dato che è stata popolarizzata da Kasparov. L’idea che sta alla base di questa variante è evidente dopo il seguito: 4..,Ag4 5. h3 Ah5 6. De2+ Adesso dopo 6.., Ae7 segue 7. Db5+ e non è chiaro se il Nero avrà compenso per il pedone. Se però siete nel disperato bisogno di vincere, questo gambetto fa al caso vostro. Le alternative 6.., De7 ( Kasparov-Short Tillburg 1991) e 6.., Ce7 7. g4 Ag6 8. Ce5 c6 9. Ag2 Cd7 10. f4 Cxe5 11. dxe5 ( analisi di S. Williams) non sembrano soddisfacenti.

Ovviamente il Nero può giocare una posizione tranquilla con 4.., c6 accettando uno sviluppo ristretto ma solido.

Tuttavia se volete qualcosa di attivo ma posizionale il suggerimento dei teorici è 4.., Cc6

Dopo 5. Ad3 Ad6 6. c3 Cg-e7 si rientra nella Var. B mentre se 5. Cf3 il Nero può giocare Ag4. L’unica mossa che ha un valore indipendente è

5. Ab5 ( una specie di Spagnola ibrida) alla quale il Nero può replicare con 5.., Ce7 seguito da a6 e, appena possibile, da Af5. Da notare che la spontanea 6. Ag5?! Non funziona per 6.., f6! 7. Af4 a6 8. Ae2 g5 9. Ac1,Af5 10. 0-0 Dd7 11. a3 h5 12. c4 dxc4 13. Axc4 0-0-0 con vantaggio del Nero in Narciso Dublan – Moskalenko Barcellona 2001

In alternativa il Nero dispone di 5.., Ad6 6. c4 ( che altro?) dxc4 ( non cadiamo nel trucco 6.., Cg-e7?? 7. c5!) 7. d5 a6 8. Axc4 De7+ 9. Ae3 Ce5

Non era mia intenzione fare un trattato teorico della variante e quindi mi fermo qui. Se volete approfondire questa specifica linea cercate le partite di Alechin, Uhlmann, Korknoj , Moskalenko e Short. La cosa più importante è avere in mente gli schemi di sviluppo che deve seguire il Nero. In questo modo non dovrete più temere la “calma piatta” della variante di cambio

Articolo scritto da: TM

4 pensieri su “Difesa Francese, Variante Di Cambio”

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