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Le Migliori Aperture per il Bianco

Il titolo dell’articolo è volutamente provocatorio. Dietro l’apparente pretesa, invero un po’ spocchiosa e accademica, di fornire un elenco magico delle migliori aperture per il Bianco, vi è l’intento di muovere ad una riflessione ben più profonda circa la natura del gioco. Molti principianti credono sia sufficiente, già nelle prime mosse, accendere il motore scacchistico – sia esso Houdini, Rybka o Stockfish – per raggiungere con certezza una posizione superiore – e qui già tuona la sonora risata dei più smaliziati giocatori per corrispondenza.

Se ci affidiamo alle statistiche, quindi a qualcosa di probabile, ma che rispecchia pur sempre la realtà dei fatti, possiamo dire che l’apertura che ottiene i migliori risultati, in rapporto al numero di volte in cui è stata giocata, è l’apertura di Donna con il 56% (fonte: Chessbase Powerbook), mentre la partita di Re totalizza il 54%. È bene precisare che alcune statistiche pubblicate su internet affermano il contrario; in mancanza di indagini più affidabili in grado di fornire metodi di ricerca che si discostino dagli attuali procedimenti euristici, possiamo accantonare la statistica e le sue percentuali. Peraltro, lo scarto tra le due principali aperture è a tal punto minimo da obbligarci a scegliere un altro criterio per stabilire quali siano le migliori.

Cercare la certezza e la verità nel gioco degli scacchi, nel nostro caso nella fase d’apertura, è come pretendere la serietà e la responsabilità in un fanciullo. La bellezza del nobil giuoco risiede anche nella sua inesauribilità, nell’impossibilità di imporsi su di esso e di dominarne tutte le fasi. Per tale ragione, non esiste tribunale che possa emettere il verdetto sulla migliore apertura, se non voi stessi. È il singolo giocatore che, per conto proprio o confrontandosi con l’allenatore, deve vagliare l’apertura che più si adatta al proprio stile di gioco.

Vediamo alcuni esempi.

Ad un giocatore alle prime armi, con buona memoria e tatticamente abile, suggerirei la partita di Re 1.e4:

contro 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 suggerisco 3.Ac4 (consiglio la Partita Spagnola al giocatore che predilige le posizioni strategiche)

1

contro la Siciliana 1.e4 c5 2.Cf3 [2…a6; 2…g6; 2…e6; 2…d6; 2…Cc6;] suggerisco la Siciliana Aperta con 3.d4 (incoraggio la Siciliana Chiusa al giocatore che predilige le posizioni strategiche – iniziate dalle partite di Spassky!)

2

contro la Difesa Francese suggerisco 1.e4 e6 2.d4 d5 3.Cc3 (consiglio l’Attacco Indiano al giocatore che predilige le posizioni strategiche).

3

contro la Caro-Kann suggerisco la Variante di cambio 1.e4 c6 2.d4 d5 3.exd5 cxd5 4.Ad3 (consiglio la Variante di spinta al giocatore che predilige le posizioni strategiche).

4

contro la Pirc suggerisco l’Attacco Austriaco 1.e4 d6 2.d4 Cf6 3.Cc3 g6 4.f4 (orienterei verso la posizionale 4.g3 il giocatore che predilige le posizioni strategiche).

pirc

Tutti i principianti dovrebbero iniziare le proprie esperienze scacchistiche giocando la partita di Re, per imparare a gestire l’impalpabile vantaggio di sviluppo. Nella partita di Donna, per contro, la perdita di un tempo non è necessariamente sinonimo di errore.
Inoltre, nessuno dovrebbe trascurare il gioco di gambetto (es. gambetto di Re, gambetto Cochrane, gambetto Morra, gambetto scozzese, ecc.), per familiarizzarsi con gli squilibri della scacchiera (lo svantaggio materiale in cambio dell’attività dei pezzi); per tale ragione è bene iniziare dando la preferenza alle posizioni aperte e tatticamente effervescenti.
Per concludere, vorrei fare una raccomandazione: siate curiosi. Non arroccatevi dietro la falsa sicurezza di quello che già sapete giocare, ma ampliate il vostro orizzonte e sperimentate nuove aperture – ne guadagnerete sicuramente in cultura scacchistica. Non scoraggiatevi di fronte ai tomi delle aperture (mi viene da pensare ai cinque volumi dell’Enciclopedia Delle Aperture Negli Scacchi del Sahovski Informator, al Porreca, ecc.). Fingete che siano degli atlanti e domandatevi: «in quale continente mi avventuro oggi?».

Riccardo Puricelli

3 pensieri su “Le Migliori Aperture per il Bianco”

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