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Come fare mosse Straordinarie a Scacchi

Ci sono delle mosse di scacchi che sembrano non essere visibili ai nostri occhi eppure sono lì!

La differenza tra un’atleta professionista di qualsiasi altro settore e un amatore è che l’atleta professionista ha molte più possibilità di un amatore, mentre negli scacchi no.

Mi spiego meglio.

Un professionista del salto in alto, ha molte più possibilità di riuscire a saltare un’asta di 1,50m di altezza (anzi, lo fa dormendo…) rispetto ad un principiante. Ha una preparazione atletica invidiabile, muscoli delle gambe potenziate e molto altro.

Un giocatore professionale di Basket ha molte più possibilità di mettere a segno un canestro dai 7 metri rispetto ad un amatore. Ha alle spalle migliaia di ore di allenamento, tecnica infallibile e preparazione atletica.

Un pianista professionista riuscirà a suonare 40 note in 2 secondi mentre l’amatore non ci riuscirà nemmeno con tutto lo sforzo del mondo.

Potrei farti milioni di esempi.

Negli scacchi, invece, un professionista e un amatore hanno (potenzialmente) le stesse identiche opportunità. Nel senso che le mosse dei pezzi sono quelle ed è lì tutto sulla scacchiera. Così come posso muovere il Cavallo io, lo muove anche il campione del mondo. Non può fare cose che io non posso fare.

Ma allora cos’è che fa la differenza? Beh, i professionisti sanno che pezzo muovere e quando muoverlo. Guarda insieme a me questo esempio:

La freccia verde ti mostra la mossa che Spassky (ex campione del mondo), giocò nel 1973. Il Nero mette la torre in d2, completamente in presa dalla Donna bianca in e2. Ma… aspetta!

La Donna non può mangiare quella Torre! Perché se la Donna cattura la Torre segue… Cavallo f3!! Catturando l’Alfiere e facendo un attacco doppio tra Re e Regina. Wow!!!!

Ecco, queste sono le mosse che bisogna iniziare a vedere in partita e sono queste le mosse che ti permettono di andare in vantaggio.

Grazie a questa mossa, sia che il Bianco “cada nel tranello” o no, la posizione del Nero diventa subito superiore, poiché la Torre da d2 minaccia anche l’Alfiere in b2.

La domanda da 1 milione di dollari è… ma come si fanno a vedere queste mosse in partita? Essenzialmente attraverso due cose:

  • Tanti esercizi di tattica;
  • Analizzando le partite dei campioni;

Grazie agli esercizi di tattica – che puoi reperire facilmente nei principali siti internet dedicati al gioco degli scacchi (oppure c’è il libro 1001 esercizi di tattica) – puoi riuscire a mantenere allenato il tuo occhio in modo tale che da “semplici problemi” e mosse improbabili che ricerchi solo negli esercizi, poi diventino a poco a poco anche delle soluzioni reali che puoi trovare anche nelle tue partite.

Qualcuno afferma che gli scacchi siano per il 90% tattica. Non sono d’accordo, ma un buon 60%… senza dubbio!

E poi non bisogna mai fermarsi e guardare le partite dei campioni. Perché?

Perché se il tuo cervello guarda sempre e solo le tue partite, si adatta al tuo stile di gioco e in questo modo non avanzerai mai.

Mentre se dai al tuo cervello anche la possibilità di visionare partite giocate da altri giocatori più forti di te, allora sì che inizi a migliorare. Inizi ad avere una visione più ampia del gioco e inizi a considerare possibilità che prima scartavi in partenza.

È troppo importante riuscire a dedicare del tempo per giocare, ma anche e soprattutto per analizzare le partite dei campioni.

Nel corso King Strategy, realizzato per Mattoscacco dal maestro Internazionale Camelia Ciobanu, potrai dare un occhio al tipo di strategia che adottano i campioni durante le loro partite e potrai iniziare ad assorbire pian piano nel tuo inconscio tutte queste informazioni.

La strada è lunga ma è solo dandosi da fare continuamente, tutti i giorni, che puoi migliorare. Buon divertimento!

Christian

 

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