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Bobby Fischer

Ecco uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi: Robert James Fischer.


Gli esordi

Bobby Fischer imparò il gioco degli scacchi a 6 anni, tramite le istruzioni scritte in una scacchiera regalata dalla madre per far giocare i 2 figli (Bobby e la sorella) insieme.
Ben presto la sorella non potè più giocare con lui perchè non era più capace di stare al suo passo.
Ben presto gli scacchi divennero sempre più parte della vita di Bobby, infatti la madre vedendo questo suo enorme attaccamento a questo gioco mandò Bobby da uno psicologo ma… tutto inutile. Per lui c’erano gli scacchi e solo gli scacchi. Non c’era più vita sociale, la scuola divenne presto un “passa tempo” perchè ormai la sua vita erano gli scacchi.

I primi successi

Al circolo che frequentava nessuno più era in grado di batterlo, e all’eta di 13 anni vinse il campionato juniores degli Stati Uniti, e a quasi quindi anni vinse per ben 8 volte il campionato statunitense. Bobby divenne sempre più forte e si aggiudicò il record per essere diventato GM in età precoce.

Il match per il campione del mondo

Ed eccoci arrivati nel 1972. Questo Macth sconvolse tutto il mondo e in particolare gli stati uniti e la russia che vedevano i loro campioni sfidarsi all’ ultimo sangue. Bobby Fisher contro Boris Spasskij. Correvano gli anni della guerra fredda e parallelamente c’era la sfida sulla scacchiera USA-URSS. Non era una semplice sfida di scacchi, ma era una vera e propria guerra.

Il Match fu davvero lungo ma non alla pari. Fisher era di gran lunga più forte, così da vincere 12,5 a 8,5 ottenendo il record di puntegigo Elo più alto mai raggiunto nella storia 2780 (quello attuale lo detiene Kasparov 2851). Bobby non solo giocò contro Spasskij ma lo umiliò. Immise sulla scacchiera una vera e propria guerra psicologica, non era una guerra fra soli due menti ma c’erano una miriade di elementi che entrava sempre a far parte della sfida.

Ad ogni incontro Bobby si lamentava del tavolo da gioco, della scacchiera (troppo grande), del rumore che faceva la videocamera e lo deconcentrava, così si trasferirono a giocare in una sala isolata e gli spettatori furono costretti a guardare il Match tramite uno schermo. Man mano che il Match proseguiva le richieste dell’ americano si fecero sempre più numerose e più impossibili.

Una volta volle che i semaforti che portavano dal suo alloggio al luogo dove si svolgeva il Match, fossero tutti verdi! Richiesta assurda! Ma anche questa fu accettata. La posta in gioco era troppo alta e non potevano permettersi che per dei “vizi” il campionato del mondo saltasse. Forse Bobby ci marciava un pò su su questo fatto. Resta il fatto che quell Match, pieno di colpi di scena e di avvenimenti incredibili, portò agli scacchi una fama mondiale. Portò una propaganda eccezionale e dobbiamo ancora oggi ringraziare il mitico Bobby se gli scacchi sono “così diffusi”.

La vittoria lo rese una verà celebrità, venne intervistato da migliaia di giornalisti ma nonostante ciò si hanno poche sue interviste oggi. Un giornalista gli chiese: “Bobby da quando hai iniziato a far sul serio con gli scacchi?” e lui rispose: ” Ho sempre fatto sul serio con gli scacchi!” 😉 geniale vero?

Le invenzioni di Bobby

Oltre ad essere noto per le sue incredibili capacità di gioco, Bobby è famoso per le invenzioni apportate al gioco degli scacchi. Inventò l’ orologio con incremento chiamato tutt’ ora Fischer time. Praticamente un giocatore quando preme il tasto dell’ orologio dopo aver mosso, ottiene un incremento che può essere impostato da voi: 5 sec, 10 sec, 30 sec etc.

Un’ altra invenzione geniale di Bobby sono gli Scacchi960 chiamato così per le sue 960 posizioni iniziali possibili. Praticamente questo tipo di scacchi consistono nel far iniziare i pezzi in una maniera casuale e le regole sono più o meno le stesse tranne che l’arrocco funziona così:

1. In caso di arrocco corto il Re si posizione in g1 e la Torre in f1, mentre in caso di arrocco lungo il Re si posiziona in c1 e la Torre in d1 (come negli scacchi classici).

2. Lo spazio tra il Re e la sua casa di destinazione deve essere libero, ad eccezzione del fatto che su questo percorso può trovarsi la Torre coinvolta nell’arrocco. Stesso ragionamento vale per la Torre.

3. Il Re nelle case in cui si sposta non deve mai trovarsi sotto scacco.

4. Per eseguire l’arrocco negli scacchi 960 bisogna prendere il Re ed appoggiarlo sopra la Torre coinvolta nell’arrocco.

Personalità



Molti conosono Fischer più per la sua personalità che per il suo formidabile stile di gioco. Ci sono molti racconti e annedoti su di lui, più le sue dichiarazioni lasciate nelle interviste. Bobby era il classico esempio di genio e sregolatezza, e aveva oltre agli scacchi altre due passioni:
le scarpe e vestiti. Infatti amava vestirsi di lusso con abiti nuovi di pacca e scarpe sciccose. Odiava le metropolitane perchè riteneva che i bambini quando passavano facevano apposta a calpestargli i piedi! Inoltre Bobby era anche un maschilista per eccellenza. Odiava le donne e le riteneva inferiori, facendo su di loro commenti brutali soprattutto sul gioco degli scacchi: “le donne sono deboli e stupide paragonate agli uomini”. Inoltre da molti era anche accusato di xenofobismo da parte degli ebrei (ecco perchè il distaccamento da sua madre che era ebrea), e anche quì ci sono commenti come: ” ci sono troppi ebrei negli scacchi e rischiano di far declassare il gioco”.

Per concludere direi che Bobby come persona non era il massimo, ma come giocatore di scacchi non ha eguali!


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2 thoughts on “Bobby Fischer”

  1. luigi1972 says:

    è stato il più grande !

  2. Angelo says:

    per chi volesse saperne di più sull’ incredibile vita di questo grande campione, consiglio di leggere ” Re in fuga”.

    Bobby was the best !

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