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La scacco di scoperta

Uno degli elementi strategici fondamentali da non sottovalutare assolutamente è lo scacco di scoperta. Lo scacco di scoperta è un particolare tipo di scacco al Re che non si effettua con l’ ultimo pezzo da noi mosso.
Eccovi un esempio:


Il bianco gioca la mossa 1.Ce6+

E’ scacco perchè sulla colonna “g” in particolare in g3 vi è la torre, e in g8 c’è il re nero. Perciò se togliamo il nostro cavallo dalla colonna “g” diamo scacco al nostro avversario.
La regina non può catturare il C in e6 perchè lo scacco ha la precedenza.
Gli scacchi di scoperta però sono un’ arma potentissima, infatti questi se utilizzati intelligentemente possono creare grossissimi danni, prendiamo in considerazione il diagramma di prima, ma questa volta effettuiamo questa mossa:


1.Ce4+

Ecco la mossa che fa vincere la partita al bianco. Tramite questa il bianco dà uno scacco, il bianco è costretto a muovere il re e il bianco può catturare tranquillamente la donna nera tramite Cxd6. Oppure il nero interpone la donna in g6 con 1…g6 e in ogni caso perde la regina.

Nel 99% dei casi succede che con uno scacco di scoperta si possono catturare pezzi, soprattutto quando i pezzi sulla scacchiera sono tanti. Lo scacco di scoperta è davvero un’ arma formidabile, tant’è vero che il giocatore che sta per subirlo previene quasi sempre tale tatticismo. Negli esempi sopra dopo che il bianco ha giocato Tg3 il nero avrebbe giocato Rf8.

Talvolta questa azione di prevenzione viene giocata anche se dopo lo scacco di scoperta non succede niente:


La mossa è del bianco e gioca 1.Df2 minacciando uno scacco di scoperta. Il nero per profilassi (prevenzione) gioca la mossa 1…Re8

In realtà il nero non teme alcun pericolo perchè essendo tutti i suoi pezzi posizionati sul bianco, l’ Af4 non poteva far alcun tipo di danni.

Si vede invece anche spesso giocare l’ attacco di scoperta.

L’ attacco di scoperta (o a raggi X)

L’ attacco di scoperta è un motivo simile allo scacco di scoperta, solo che il pezzo che riceve l’ attacco di scoperta non è il Re ma un’ altro pezzo (solitamente un pezzo pesante come donna e torre). Questi tipi di attacchi se ne vedono a centinaia anche in apertura:



Il nero ha giocato Tc8 minacciando a raggi-x la donna bianca in c2 e se il bianco sottovaluta la minaccia, segue poi Cxd5 del nero con guadagna di un pedone.

Perciò quando il nostro avversario ci minaccia a raggi-x un nostro pezzo oppure il nostro re, è buona norma toglierlo dalla minaccia perchè se magari la minaccia non è immediata l’ esperienza di uno scacchista insegna che non ci vuole niente a ritrovarsi in quella situazione indesiderata. Ecco perchè quando un giocatore sviluppa un alfiere in fianchetto, l’ avversario sposta la torre dalla grande diagonale dell’ alfiere:

1.c4 Cf6 2.Cf3 e6 3.e4 d6 4.g3 c5 5.Ag2 Cc6 6.Cge2 Ae7 7.0-0 0-0 8.d3 a6 9.a3 Tb8


L’ Ag2 del bianco controlla a raggi x l’ intera diagonale h1-a8 e il nero sia per motivi strategici (Tb8 seguita da b5), sia per motivi di profilassi, decide di spostare la sua torre in a8 perchè un domani molto prossimo, la sua torre potrà ritrovarsi a tiro dell’ alfiere campochiaro del bianco.

Quindi i consigli finali sono:

  1. creare attacchi di scoperta (possibilmente sul re)
  2. prevenire le socperte prima del tempo

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