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L’Attacco Doppio e la Forchetta

Il gioco degli scacchi è un gioco che richiede memoria e studio. Con la memoria è possibile riuscire a ricordarsi l’infinità di possibilità e varianti in una data situazione e con lo studio è possibile comprendere la posizione in modo più profondo rispetto all’avversario.

In particolar modo, nel mediogioco (ovvero la parte centrale di una partita), esistono una serie di “colpi tattici” che ti permettono di andare immediatamente in vantaggio.

Conoscere questi colpi tattici ti aiuterà a trovare la “soluzione” a molte situazioni, ma soprattutto ti aiuterà a non subirli! Eh già, è sempre bene ricordarsi che a scacchi si gioca in due. Dunque, oltre a valutare la bontà o meno delle proprie mosse, è necessario valutare soprattutto anche quelle dell’avversario.

Un grande giocatore di scacchi del passato disse: “una sola mossa cattiva può rovinarne 40 buone”. Ecco perché devi stare sempre con gli occhi aperti e imparare a prevedere l’impossibile.

Non dare mai nulla per scontato poiché i colpi tattici sono sempre dietro l’angolo.

Nell’articolo di oggi voglio approfondire con te il tema dell’attacco doppio. Questo tipo di attacco è particolarmente forte poiché ti permette di attaccare contemporaneamente due pezzi dell’avversario e quest’ultimo può spostare solo uno dei due pezzi (ogni giocatore dispone solo di una mossa alla volta).

Grazie all’attacco doppio inizierai ad andare in vantaggio di materiale, uno dei vantaggi fondamentali, spiegato con estrema chiarezza all’interno di questo manuale di scacchi.

Andiamo ora, attraverso diversi esempi, a trattare in modo approfondito l’attacco doppio.

Definizione di Attacco Doppio

Viene definito “attacco doppio” (o forchetta) una qualsiasi situazione sulla scacchiera che identifica un pezzo attaccante che minaccia contemporaneamente due pezzi sospesi (ovvero senza difese) in modo tale che non sia possibile effettuare una difesa concreta e efficace per entrambi i pezzi attaccati.

Sebbene possa sembrare strano, tutti i pezzi sulla scacchiera sono in grado di poter sferrare un attacco doppio, perfino il Re!

Vediamo subito qualche esempio per apprendere meglio il concetto.

Questo è uno tra i più comuni esempi di attacco doppio di pedone, meglio conosciuto con il nome di “forchetta”, ed è una tipica variante dell’Apertura Italiana.
Il Nero sacrifica il suo Cavallo per catturare il pedone, con l’idea che -non appena il Bianco andrà a prendere il pezzo- effettuerà la spinta di pedone in d5 inforchettando Cavallo e Alfiere.

Continuando a prendere come esempio l’apertura italiana, vediamo che il Nero ha deciso di rientrare nella taglientissima variante Traxler e il Bianco ne approfitta subito per creare un attacco doppio con il Cavallo, minacciando contemporaneamente la Donna e la Torre.

Qui invece abbiamo modo di vedere un tipico esempio di attacco doppio di Alfiere, in questo caso l’Alfiere del Bianco sta dando scacco a Re e nello stesso momento sta anche minacciando la Torre del Nero che verrà catturata alla mossa successiva.

In questa posizione siamo in un finale apparentemente nelle mani del Nero che si trova in vantaggio materiale, tuttavia il Bianco vede la possibilità di tendere una trappola offrendo in sacrificio un pedone.


Il Nero lo accetta di buon grado, ma, alla fine dei cambi, il Bianco sposta la Torre in d5 attaccando contemporaneamente i due Alfieri del Nero che non possono in nessun modo scappare entrambi dalla minaccia.

Riproponendo l’apertura Italiana, in questa variante il Bianco sacrifica momentaneamente l’Alfiere per catturare un pedone e stanare il Re avversario impedendo l’arrocco, successivamente però creerà un attacco doppio di Donna che minaccerà sia il Re che il Cavallo, andando così a recuperare il pezzo sacrificato in precedenza.

Come annunciato in precedenza, anche il Re è un pezzo in grado di sferrare un attacco doppio, questa possibilità però si verifica praticamente solo durante le fasi finali della partita perché il Re è un pezzo che diventa forte e viene tirato fuori proprio durante i finali.

In questa posizione il Nero è in vantaggio di ben due pezzi leggeri, tuttavia dopo che vengono effettuati tutti cambi di pezzi ci si accorge subito che il Re del Bianco si trova in una posizione fortuita ed è pertanto in grado di poter sferrare un attacco doppio micidiale che ribalterà la situazione.

Sembrerebbe a prima vista che una volta rimasti vittima di un attacco doppio non ci siano più speranze per potersi salvare, ma sarà davvero così?

Qui il Bianco sicuro di avere la vittoria in tasca, sposta la Torre nella casa d5, sferrando un attacco doppio al Cavallo e all’Alfiere del Nero e sembrerebbe che la partita si concluda con la vittoria per il Bianco, se non fosse che il Nero ha una mossa vincente.

Infatti qui il Nero gioca Ac6 inchiodando la Torre del Bianco che non potrà più muoversi, per poi catturarla alla mossa successiva vincendo così il finale.

Non sai come vincere un finale di Alfiere e Cavallo contro Re? Dai uno sguardo a questo video, troverai la spiegazione dettagliata direttamente del Grande Maestro Andrea Stella, su come gestire e vincere questo tipo di finale.

Quando analizzi una variante che ti sembra vincente poni sempre attenzione e stai in guardia, perché la possibilità di subire un attacco doppio con conseguente perdita della partita è più comune di quello che sembra!

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