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Giochiamo il Gambetto di Re

“Il gambetto di re è un tentativo di attaccare direttamente il pedone centrale nero senza indebolire il proprio centro. Si tratta, come dice il nome, di un gambetto, in cui il Bianco, per ottenere l’obiettivo, offre del materiale (il pedone in f4) senza la certezza di poterlo riprendere, in cambio della possibilità di occupare le case e4 e d4 con i propri pedoni mentre l’avversario perde tempo a guadagnare il pedone offerto. Anche l’eventuale apertura della colonna f può portare ad una attivazione della torre di re in f1 dopo un eventuale arrocco corto. Il piano del Bianco inoltre comporta spesso un attacco precoce ai danni del re nemico: questa caratteristica ne ha fatto nel XIX secolo l’apertura più comune, giocata ad esempio nella partita detta l’immortale. In seguito, quando è stato chiaro che il Nero aveva abbastanza risorse per difendersi, il gambetto è stato in parte abbandonato, sebbene recentemente sia stato rivalutato.” ( da Wikipedia)

Vorrei provare, con una serie di articoli monotematici, a formulare un repertorio che possa andare bene sia per il giocatore da torneo che per il giocatore da internet. Per i primi mi rivolgo essenzialmente alle categorie da inclassificato fino a Prima Nazionale, per i secondi mi rivolgo a tutti perché giocare il Gambetto di Re on line, soprattutto nelle partite blitz, può essere molto divertente.

Ho scelto il Gambetto di Re perché è un’apertura teoricamente sana ma oggi poco nota e quindi adatta a cogliere di sorpresa un buon numero di giocatori preparati sulle linee principali della Spagnola o della Due Cavalli.

Dovrei Leggere Tutto?

Immagino che qualcuno, vedendo una lunga sequenza di frasi senza mosse e senza diagrammi, potrebbe porsi questa domanda.  La risposta è SI. Studiare un’apertura senza conoscere alcune linee guida ( che sono quelle che esporrò più avanti) è del tutto inutile. Lo studio di un’apertura non deve solo insegnare a giocare le prime mosse meccanicamente ma deve insegnare a giocare a scacchi. Ritengo che in questo il GdR (Gambetto di Re) sia l’apertura ideale.

Obiettivi del GdR

Con la sua seconda mossa il Bianco inizia il gioco offrendo il suo pedone f4 come esca per ottenere altri vantaggi dia di natura tattica che di natura posizionale. Se si guarda la posizione in maniera un po’ superficiale, si potrebbe avere la sensazione che il Pf4 sia in presa “gratuitamente”  (cioè senza rischi) ma in realtà, se si guarda con occhio più attento, si nota che le conseguenze dell’accettazione abbondano in complessità.

Nell’epoca del suo massimo fulgore, quindi intorno al 1800, i suoi aderenti usavano il Gambetto di re per lanciare attacchi violenti contro il re avversario puntando alla casa debole f7. Tuttavia il Nero, che non aveva nessuna intenzione di prestarsi al ruolo di vittima sacrificale, cominciò a trovare le difese più efficaci e di colpo i ruoli si ribaltarono. Questo avvenne però non per colpa del Gambetto di re ma piuttosto a causa di una errata comprensione dell’apertura.

Chi pensa che il gambetto di re debba essere giocato per mettere in piedi brillanti attacchi da premio di bellezza potrà restare stupito dell’affermazione che segue, ma lo studio delle partite dei GM moderni dimostra che il Gambetto di Re ha come scopo quello di entrare in un finale favorevole!

Detto in breve, mentre il Bianco cerca di mettere i suoi pezzi nelle case migliori, il Nero cercherà o di mantenere il pedone di vantaggio o di mantenere l’equilibrio restituendo il materiale al momento opportuno. In quest’ultimo caso è bene menzionare ciò che diceva il GM americano Reuben Fine e cioè che la presenza di più di tre pedoni per parte in un finale senza pezzi o con pezzi uguali (ad esempio Cavallo contro Cavallo) il vantaggio è dalla parte di chi ha la maggioranza al centro. Nel nostro caso questa leggera preferenza va al Bianco. In tutte le linee del Gambetto di Re Accettato il Bianco ha una maggioranza centrale di pedoni. Infatti la spinta in d4 è tematica poiché contribuisce all’affiancamento dei pedoni al centro. Questo garantisce un vantaggio di spazio e diagonali aperte per entrambi gli Alfieri. Allo stesso tempo capire quando è il momento giusto per spingere in h4 è fondamentale per chi vuole giocare col Bianco questo gambetto. Infatti il timing della spinta di rottura h4 è diverso a seconda di come il Nero ha impostato la sua difesa, vale a dire se ha giocato 3.., g5 3.., d6 3.., d5 o addirittura 3.., f5.

Chi Dovrebbe Giocarlo?

Ogni repertorio di apertura dovrebbe essere adatto allo stile individuale di chi lo applica. Il Gambetto di Re si adatta perfettamente  al giocatore dallo stile aggressivo che preferisce il combattimento corpo a corpo fin dalle prime mosse. Inoltre la tipica struttura di pedoni e il posizionamento dei pezzi garantisce una partita molto tesa perfino nel finale. Ironicamente, però, questa apertura richiede un’abilità posizionale di prim’ordine.

Per rispondere alla domanda “chi dovrebbe giocarlo?” dovremmo dire “tutti”!

Chi Lo Ha Giocato?

Solitamente questa è la parte dove gli autori di libri o di articoli, come in questo caso, si sbizzarriscono inserendo i nomi più famosi quasi come se dire che il GM XXX ha giocato una volta quest’apertura o quest’altra le desse una maggiore importanza. Di solito è un piccolo imbroglio. Anche io potrei dire che il GdR è stato giocato da Fischer o da Kasparov e perfino da Anand, ma questi grandi giocatori lo hanno giocato di rado e solo a scopo di sorpresa. In anni meno recenti Spasskj, Bronstein e Keres lo hanno adottato con una certa regolarità ma tutti questi grandi giocatori sono sempre stati dei virtuosi  e dei fervidi seguaci della Ruy Lopez. Non fatevi ingannare da questi facili trucchetti. Voi non siete e probabilmente non diventerete mai campioni del mondo, quindi rilassatevi.

Vi posso dire che, nel mio piccolo, lo gioco con regolarità e, se vi propongo questa apertura, è perché io “faccio ciò che predico”.

Scopo Degli Articoli

Con questa serie di articoli, che verrà proposta periodicamente, vorrei dare alcune indicazioni su come giocare il Gambetto di Re visto dalla parte del Bianco. Il Gambetto di Re non è non è un’apertura semplice. Per giocarlo e giocarlo bene occorre avere una specifica comprensione delle mosse e, soprattutto, dei temi generali.

Poiché questi articoli verranno inseriti ( se avranno un buon riscontro) con una periodicità fissa, chi vuole impratichirsi e farne un’arma letale da inserire nel suo repertorio, farà bene a seguire passo per passo lo svilupparsi delle varianti così come verranno presentate nei cari articoli. Lo scopo finale è quello di dare a chi legge una comprensione il più possibile chiara del gambetto.

Struttura

Il testo sarà diviso un tre parti principali. Nella prima cercherò di spiegare la variante in oggetto fornendo anche le linee teoriche, nella seconda presenterò una o più partite importanti per comprendere la variante e nella terza vi mostrerò dei test dove potrete mettere alla prova ciò che avete imparato. In questo modo, qualunque sia il vostro livello di gioco, diventere un po’ alla volta padroni delle varie tecniche di attacco o delle strutture del medio gioco.

Cosa Dovrei Fare?

Questa è un’altra buona domanda che qualcuno potrebbe propormi. Innanzitutto dovreste riprodurre le analisi, le partite e i test su una scacchiera normale. Se fate l’occhio alla scacchiera non avrete problemi a giocare on line mentre se vi abituate a giocare solo con la scacchiera sullo schermo, incontrerete grossi problemi quando sarete davanti ad una scacchiera tridimensionale.

Poi potete cercare sui libri o anche su Internet le partite del passato. Mi riferisco a quelle giocate da Morphy, Anderssen, Schlechter, Alechin. In  questo sito  ne trovate parecchie.

Cercate quelle che si concludono in poche mosse perché sono proprio queste che vi illustrano le tecniche di attacco quando il Nero gioca debolmente l’apertura. Non preoccupatevi se il Nero gioca in maniera molto debole: innanzitutto, soprattutto le partite di Greco, sono partite illustrative e in secondo luogo, se giocate on line, di giocatori che giocano male ne troverete parecchi! Inoltre potrebbe studiare le posizioni, anche non derivare dal GdR, con i pedoni centrali affiancati. Le potete trovare sul già citato libro di Alvise Zichichi  Lezioni di scacchi.

oppure, se preferite i video, nel sito www.istruttorescacchi.it: http://www.istruttorescacchi.it/wordpress/videolezioni-2/videolezioni  Anzi, a questo proposito vorrei chiedervi, se per caso conoscete altri siti che trattano questi argomenti, di segnalarmeli in modo che si possano creare delle sinergie nel web. Se volete vedere su Youtube una delle partite più famose, guardate questo video. E’ la famosa “Immortale” di Anderssen. Attenti perché è in inlese, ma la sua bellezza supera ogni difficoltà di linguaggio.

C’è un Bibliografia?

In italiano purtroppo non c’è nulla di specifico. Potete cercare nei libri che raggruppano più aperture. Uno dei più recenti è “Il Libro Completo delle Aperture” di Claudio Pantaleoni dd. Due Torri  oppure “VOL. 1 CAPIRE LE APERTURE, TUTTO SU 1.e4, APERTE E SEMIAPERTE  “ di Djuric, Komarov e Pantaloni  ed Due Torri.

Con che sistema Cominciamo?

1. e4 e5  2. f4 exf4  3. Cf3 g5

A livelli medio bassi non è molto usata ( di solito i principianti sono terrorizzati al solo pensiero di muovere i pedoni del lato di Re) ma a livello di GM questa è la linea più accreditata.

In pratica il Nero sostiene il pedone in f4 ( è una delle due alternative; l’altra, come abbiamo visto, consiste nel restituirlo il più velocemente possibile per accelerare lo sviluppo) e obbliga il Bianco a giocare in maniera molto precisa per evitare di restare schiacciato dal pawn-roller di pedoni sul lato di Re. Se giocate 1.., e5 questa è la variante che vi suggerisco per controbattere il GdR. E’ anche la linea più istruttiva per entrambi i colori ed è per questo che ve la mostrerò nelle sue diverse sfaccettature nei prossimi articoli.

TM

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7 thoughts on “Giochiamo il Gambetto di Re”

  1. Barone says:

    Una piccola annotazione NON scacchistica, ma di lettura:
    per chi è abituato a navigare in rete o abbia mai bazzicato il mondo dei videogiochi da console, soprattutto nell’epoca pre Wii (quando ancora si giocava muovendo SOLO le dita), “GdR” significa inequivocabilmente “Gioco di Ruolo” (occhi lucidi per chi ricorda le notti alla Playstation con la saga di Final Fantasy, prego… e condoglianze ai supervecchi del Nintendo che hanno i pixelloni bidimensionali di Zelda indelebilmente impressi sulle retine).

    Insomma, propongo di passare all’abbreviazione “GdRe” nei futuri articoli,
    se è possibile…

    (grazie per il “romantico” articolo, anche se personalmente non amo gli scontri tattici al pronti via, come avviene in questa apertura, ma preferisco impostare strategicamente a inizio partita, giusto per dare tempo all’intorpidita materia grigia di fare un po’ di riscaldamento: col nero rispondo a 1.e4 con la Francese, e col bianco muovo l’Alfiere dopo 1.e4 e5, 2.Cf3 Cc6)

  2. TM says:

    Grazie per la risposta. Se seguirai gli altri articoli vedrai che l’impostazione del gambetto di re molto spesso è posizionale e diventa tattica solo se il Nero si lascia andare a qualche errore. D’accodo con te che 2. Cf3 è forse più interessante e che 3. Ab5 ( manon Ac4) danno vita a partite strategiche.

  3. TM says:

    Prima di continuare questo articolo con le parti successive, aspetto di vedere il libro ( che verrà pubblicato a giorni)del GM Shaw edito da Quality Chess prprio sul Gmabetto di Re in modo da fornire un servizio più aggiornato a tutti coloro che sono interessati.

  4. Barone says:

    Il GM Britannico Simon Williams, noto anche come Ginger-GM, autore e/o editore dei DVD-repertorio della serie Killer- (-French, -Dutch, -c3-Sicilian con Sam Collins, -Grand-Prix con Gawain Jones…) e recentemente del doppio DVD interattivo “Play like Tal” (dove viene data la possibilità allo spettatore di scegliere la mossa in vari punti critici di alcune partite scelte del Mago di Riga, e vedere se è in grado di imitare il suo spregiudicato stile d’attacco)… Dicevo che Simon Williams ha annunciato nel suo sito l’intenzione di pubblicare un DVD-repertorio sul Gambetto di Re con 3.Ac4:
    http://www.gingergm.com/2012/01/18/kings-gambit-in-fashion-again/

    Nella pagina fa’ anche riferimento ad un libro del 2004 di Thomas Johansson sullo stesso argomento: “The Fascinating Kings Gambit” (secondo http://www.jeremysilman.com il libro ha qualche carenza grafica e di impostazione editoriale, ma contiene “tutto quello che c’è da sapere” per giocare questa apertura nella variante 2…exf4, 3.Ac4).

    Spero che queste informazioni ti possano servire, e grazie per il tuo impegno!

  5. Christian says:

    Assolutamente sì Barone! Grazie a te! 😉

    Christian

  6. Ale says:

    Ciao Christian, il tuo sito è davvero prezioso per me che mi sto avvicinando a questo grande gioco,

    Ti chiedo se hai continuato con la tua iniziativa delle tre lezioni sul “GdRe”.
    Questa è la prima, ma non trovo le altre due, forse non sto cercando bene, prova ad aiutarmi se puoi.
    Ciao e ancora COMPLIMENTI!

  7. Christian says:

    Ciao Ale, ti ringrazio!

    Questo articolo è di TM, e spero che continuerà con questa serie interessante…! 😉

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