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Capire il Gambetto Staunton

La Difesa Olandese è un’apertura strategicamente molto complessa. Dopo 1.d4 f5 il Bianco non può permettersi uno “sviluppo meccanico” dei pezzi e rimandare al mediogioco il piano da adottare, perché potrebbe finire in una posizione strategicamente persa nel giro di poche mosse.

Per sua fortuna, il Bianco ha a disposizione tre differenti modi per inasprire la battaglia e costringere l’avversario ad abbandonare le comode retrovie della strategia per il corpo a corpo del gambetto. Le mosse 2.Cc3, 2.Ag5 e 2.e4 (il Gambetto Staunton) sono volte a negare al Nero la possibilità di impiantare una partita strategicamente solida, obbligandolo invece a fare i conti con posizioni dinamiche e taglienti. Di fronte a questo gambetto, il Nero ha sempre dimostrato prudenza e rispetto, forse timore. Si pensi a Botvinnik: adottò questa difesa ai massimi livelli, ma usò sempre la cautela di giocare l’ordine di mosse guardingo 1.d4 e6 2.c4 f5 per evitare il Gambetto Staunton e per provocare l’avversario a rientrare nell’amata Difesa Francese. Vediamo l’ordine delle mosse che caratterizza il Gambetto Staunton:

[A82]

1.d4 f5 2.e4

Pos2

Con la sua seconda mossa il Bianco decide di sacrificare un importante pedone centrale, ritenendo di poter sfruttare gli aspetti negativi di 1. …f5 (una mossa che non contribuisce allo sviluppo di nessun pezzo ed espone il Re). Gli obiettivi alla base di questa apertura sono di natura dinamica: 1° ottenere un vantaggio di sviluppo; 2° preparare un attacco sull’ala di Re.

2. …fxe4

Il Nero non ha molte alternative. L’unica mossa che merita una menzione è la timida 2. …d6 a cui può seguire 3.Cc3 Cf6 4.Ad3 Cc6 5.Cf3 fxe4 6.Cxe4 Ag4 7.h3 Ah5 8.Cg3 Axf3 9.Dxf3 Dd7 [9…Cxd4? 10.Dxb7 Dc8 11.Dxc8+ Txc8 12.Ae3±].

3.Cc3

Pos3

Con questa mossa, da preferirsi a 3. f3, il Bianco pone all’avversario un semplice problema difensivo: come difendere il pedone di vantaggio? È buona cosa mettere l’avversario di fronte ad una scelta – altrimenti come farà a cadere nella nostra rete!

Qui, se il Nero dovesse decidere di giocare 3. …d5, per difendere il pedone e4, andrebbe incontro a 4. Dh5+ g6seguita da 5.Dxd5±.

4.Cf6 f3!

Pos5

4. f3! è la mossa suggerita da Lasker. La pratica ha dimostrato che la cattura di questo pedone dà al Bianco un sufficiente compenso dinamico sotto forma di sviluppo e di possibilità d’attacco.

Chi decide di includere nel proprio repertorio il Gambetto Staunton, ma la seguente osservazione è riferibile a qualsiasi altro gambetto, deve tenere a mente che il senso del gioco di gambetto non risiede principalmente nello “sgambettare”, ossia nel tendere una trappola all’avversario; è pur vero che molti giocatori scelgono questo modo astuto e battagliero di iniziare la partita perché in cuor loro sperano di irretire il Nero in una posizione insidiosa. Tuttavia, non va sottovalutato l’impatto psicologico che il gioco di gambetto può produrre nella mente del nostro avversario. Con 1. …f5 il Nero si prepara ad una placida battaglia strategica, ma dopo 2. e4 la partita accelera bruscamente il ritmo in un tipico scenario di attacco-difesa-contrattacco.

Il Bianco cede materiale, qualcosa di concreto e duraturo, e questo si trasforma in una energia, sotto forma di uno sviluppo minaccioso dei propri pezzi, che si proietta sul Re Nero. Questa attività dei pezzi è una forza che si spegnerà, se il Bianco non continuerà a soffiare sul fuoco dell’iniziativa. Di contro, se il Nero riuscirà a difendersi senza fare troppe concessioni, rimarrà con un sano pedone di vantaggio.

4. … d5

d5

Le possibili alternative del Nero sono:

a) 4…Cc6 5.fxe4 e5 6.dxe5 Cxe5 7.Cf3 Cxf3+ 8.Dxf3 Ab4 9.Ag5 d6 10.Ac4 e il Bianco ha un significativo vantaggio di sviluppo che compensa pienamente il pedone sacrificato;

b) 4…exf3 5.Cxf3 e6 6.Ag5 Ae7 7.Dd2 0–0 8.0–0–0=.

5.fxe4

Si direbbe che il Bianco non ha motivi per posticipare questa cattura. Una valida alternativa potrebbe essere 5.Ag5 Cc6 6.fxe4 dxe4 7.d5 Ce5 con posizione all’incirca pari.

5…dxe4

e4

6.Ag5 Sviluppa un pezzo attaccando il difensore del pedone e4 Af5 Difende ulteriormente e4 7.Ac4 Cc6

cc6

Questa è la linea principale della variante. Secondo Robert Bellin, 7. …Cc6 è la mossa migliore a disposizione del Nero. È chiaro che, arrivati a questo punto, la mossa del testo non è l’unica possibilità a disposizione del Nero.

8.d5

Rispetto alla linea classica 8.Cge2, proponiamo una linea inesplorata che dà al Bianco una certa iniziativa.

8…Ce5

ce5

Il Nero potrebbe optare per 8…Ca5!?. Questa novità, mai trattata prima, può essere considerata una valida alternativa alla linea principale con 8…Ce5 e un nuovo banco di prova dell’intera variante. Potrebbe seguire: 9.Dd4 Cxc4 10.Dxc4 Dd7 11.0–0–0 h6 12.Ah4 0–0–0 13.Cge2 con gioco pari anche dal punto di vista statico.

9.Ab3 Cf7 [se 9…Dd6!? Allora 10.Cge2!? con posizione pari.]

10.Ae3

ae3

Il Bianco mette al sicuro l’Alfiere e blocca il pedone e4.

10…g6 11.h3

h3

Con la sua ultima mossa il Bianco intende limitare due pezzi leggeri del Nero e preparare Cge2-f4 e Dd2 seguita da 0-0-0.

11…h5 12.Cge2

cge2

Cd6 13.Cf4 a6 14.Dd2 Con gioco sciolto del Bianco.

bianco

Il Nero ha ancorato ben tre pezzi leggeri alla difesa del pedone e4. Ora il Bianco intende giocare 15. 0-0-0 ed aspettare che il Nero si pronunci sul posizionamento del proprio Re per poi attaccarlo. La più attiva disposizione dei pezzi leggeri, la migliore struttura pedonale e, non ultimo, la più sicura posizione del Re, garantiscono al Bianco una posizione vantaggiosa. In simili situazioni si può inserire il pilota automatico e giocare in sequenza mosse naturali come 0-0-0 e Ce6: alle volte il compenso per il pedone sacrificato arriva sotto forma di una posizione più facile da giocare rispetto a quella dell’avversario. 

Riccardo Puricelli

3 thoughts on “Capire il Gambetto Staunton”

  1. Luigi Riccio says:

    Bell’articolo e istruttivo il fatto che un colosso come Botvinnik non amava giocare contro il gambetto Staunton.
    Segnalo all’autore dell’articolo e a chi lo ha letto che manca l’interessante (a mio modesto avviso) 4…e3!? e dopo 5.Axe3 e6 il nero non dovrebbe avere alcun problema a completare lo sviluppo dell’ala di re mentre il bianco ha il pedone f3 un po’ in imbarazzo nella sua posizione.
    Con 4…e3!? sostanzialmente, a mio modesto parere, il nero vince la piccola battaglia psicologica di entrare in una posizione non tagliente ma piuttosto tranquilla.
    Saluti.
    Luigi Riccio.

  2. Riccardo Puricelli says:

    Caro Riccio, grazie per il Suo commento.
    Ho omesso la variante con 4…e3 sia per ragioni di spazio, sia perché ho notato che non ha mai incontrato l’attenzione dei forti GM (a dire il vero il mio database dice che il georgiano Giorgadze sia l’unico GM che l’abbia mai giocata). Credo che il motivo sia da ricercarsi nel fatto che il Nero non fa nulla per migliorare il proprio sviluppo – è pur vero che prova ad intralciare quello del Bianco. Dopo 5.Axe3 e6, il Bianco intende giocare Dd2 0-0-0 Ch3-f4 mantenendo un significativo vantaggio di sviluppo senza alcuno svantaggio materiale. La partita rallenta un po’ il proprio andamento, ma la prospettiva degli arrocchi eterogenei sembra solo rimandare i fuochi d’artificio.

  3. Luigi says:

    Salve Riccardo, dopo 5.Axe3 e6 6.Dd2 il nero ha secondo me la forte 6…Ab4 minacciando in alcune varianti Cd5. Al bianco non penso conviene giocare (dopo 6…Ab4) a3 e b4 (dopo Aa5) in quanto altrimenti non potrebbe di fatto arroccare lungo.
    La variante che nasce da 4…e3 è oggettivamente complessa come hai scritto tu ma secondo me il nero, non arroccando prematuramente, ha frecce al suo arco per non fare nascere (qualora il nero non vuole una battaglia infuocata) una partita violenta e sbilanciata.
    Segnalo infine anche l’interessante (a mio parere) 4…e3 5.Axe3 d5 !? (impedendo Ch3 e contestando il centro al bianco). Ovviamente successivamente il nero potrà tentare di spingere in e5 e l’indebolimento della casa e5 a mio parere non è significativo in quanto il bianco dovrà perdere un tempo per spingere in f4 (con relativi indebolimenti delle case vicine a quella f3) e su Cf3 ci sarà Ag4, senza contare che anche il tratto Cc6 (che controlla e5) in alcune varianti non è da disprezzare.
    Reputo 4…e3 interessante innanzitutto perché porta a una variante non gradita dal bianco (è naturale che il bianco voglia che il nero giochi 4…exf3) in cui il nero può giocare l’impianto che più gradisce senza rischiare sorprese “gambettaiole” successive.
    Grazie per il tuo articolo riccardo!
    Un abbraccio a te e a Christian.
    Luigi Riccio

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