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Il Gambetto Benko




Questo articolo partecipa al 1° concorso di mattoscacco.com. Autore: Tony

Il Gambetto Benko è una delle più aggressive ed eccitanti risposte a 1. d4 poichè, fin dalla terza mossa, il Nero abbandona ogni impostazione difensiva e si lancia al contrattacco.

Tuttavia, come in ogni apertura, la semplice memorizzazione di mosse è inutile ,se non addirittura dannosa, se non si conoscono le idee che stanno alla base delle mosse. Ecco perchè questo articolo sarà impostato in un modo un po’ inusuale. Dovendo dare spazio alle idee immagineremo un dialogo davanti alla scacchiera fra un istruttore e il suo allievo. L’allievo farà delle domande ( D) e l’istruttore darà le risposte (R). Spero che alla fine di questo lavoro i concetti che sono alle base di questa aggressiva difesa siano chiari a tutti.

*********

D.L’ultimo torneo mi è andato abbastanza male. Ho perso due partite con il Nero contro 1. d4. Non c’è nulla da fare. Contro 1. e4 mi trovo bene ma contro 1. d4 è un dramma

R. Forse non hai trovato la difesa giusta per te.

D. Sì, forse hai ragione. Ma ho provato l’ Est Indiana, la Nimzoindiana, il Gambetto di Donna…. tutte hanno molte varianti e tutte diverse fra di loro. Non mi ci raccapezzo.

R. Ti capisco. Allora direi che sei pronto per scoprire il fantastico mondo del Gambetto Benko.

D. Il nome ispira fiducia ma… cos’è?

R. Ora te lo mostro. Le prime mosse sono abbastanza facili:

1. d4 Cf6  2. c4 c5  3. d5

D. Aspetta! Il Bianco è obbligato a spingere in d5?

R. Ovviamente no, a scacchi non si è quasi mai obbligati a giocare determinate mosse. Tuttavia il Pedone d4 è attaccato e quindi il B. deve prendere una decisione. Può spingerlo in d5, può difenderlo o può usarlo per catturare il pedone c5. Quest’ultima mossa è la meno efficace perchè dopo  3. dxc5, e6 il Nero recupera il pedone e sta già bene. La difesa del pedone con 3. Cf3 o 3. e3 conduce a schemi tipici della Partita Inglese o del Gambetto di Donna, quest’ultimo in versione più passiva. Li vedremo in seguito. Resta solo la nostra linea principale.

D. Sì, la spinta in d5. Cosa puoi dirmi di questa posizione?

R. Il Nero ha già provocato uno sbilanciamento. A suo vantaggio c’è sicuramente la diagonale a1-h8, a suo sfavore c’è che il Bianco ha guadagnato spazio al centro. Quindi è il momento di agire attivamente con

3.., b5!

Questa è la mossa che caratterizza il Gambetto Benko.

D. Così sacrifico un pedone! Ma dov’è il compenso? Il Re del Bianco mi sembra al sicuro.

R. Infatti è così. ma il gambetto Benko è un sistema fondato su solide basi strategiche. Solitamente un gambetto così come lo intendi tu provoca fuoco e fiamme sulla scacchiera per alcune mosse poi, lentamente, si spegne. Il Benko, al contrario, è più posizionale ma porta benefici duraturi.  Dopo

4. cxb5 a6

il Nero apre le linee sull’ala di Donna ai suoi pezzi.

D. Il Bianco può mangiare anche l’altro pedone, vero?

R. Certamente. Ora vediamo un paio di mosse velocemente:

5. bxa6  g6!  6. Cc3 Axa6

D. Perchè 5.., g6 ha un punto esclamativo? Era sbagliato catturare subito in a6?

R. No, non era sbagliato ma era meno preciso. Il pedone bianco in a6 è comunque condannato e allora il Nero ne approfitta per sviluppare il suo Alfiere sulla grande diagonale a1-h8 impedendo la manovra b3 e Ab2. E’ inutile dare una possibilità in più al Bianco se la si può impedire.

D. Ora cosa può fare il Bianco?

R. Adesso il Bianco dispone dì due continuazioni importanti. Può giocare 7. e4 oppure 7. Cf3. E’ il momento in cui deve decidere il suo schema di gioco. Con la prima idea è disposto a perdere l’arrocco ma cerca di far sparire dalla scacchiera quanti più pezzi possibili; con la seconda si appresta ad una difesa più chiusa.

D. Cosa? Il Bianco è in difesa?

R. Certo.  Il Nero ha l’iniziativa e il Bianco deve difendersi. L’esatto contrario di quello che succede nelle altre aperture.

D. Quindi la prima variante, quella con 7. e4, dovrebbe essere la migliore perchè cambia un pezzo.

R. Sì e no. Vedi, il Gambetto Benko è diverso dagli altri gambetti. Solitamente nei gambetti si cerca di non cambiare i pezzi, nel Benko è l’esatto contrario: se è possibile è meglio cambiare alcuni pezzi. Per esempio l’Alfiere di case bianche oppure la Donna.

D. Scusami ma non ti seguo. Perchè dovrebbe essere utile cambiare questi pezzi?

R. Se ci pensi è abbastanza semplice. L’Alfiere di case bianche è un pezzo che intralcia le operazioni sul lato di Donna.In a6 ostruisce una  colonna in b7 ne ostruisce un’altra. Insomma, è sempre fra i piedi. Per la Donna, invece, è un discorso diverso. Proviamo a ragionare: dov’è che il Nero concentrerà le sue forze?

D. Direi sul lato di Donna.

R. Dici bene. Ora vediamo un secondo punto: qual è la reazione ad un attacco sull’ala?

D. E’ l’attacco al centro oppure sull’altra ala, naturalmente.

R. Infatti è così, vedo che hai fatto tesoro delle lezioni precedenti.  Immaginiamo che il centro sia bloccato e che le azioni si svolgano sulle ali, quale è quella più pericolosa?

D. Quella diretta nella zona dove c’è il Re.

R. Giusto. Quindi se io riesco a togliere dalla scacchiera il pezzo più efficace per l’attacco, la pericolosità dell’attacco stesso calerà, non è vero?

D. Sì, è vero. Ma anche il mio attacco perderà di efficacia se cambio le Donne.

R. Questo è un altro lato positivo del Benko. Il tuo attacco è efficace anche senza le Donne sulla scacchiera! Ricorda che il tuo compenso per il pedone è posizionale, non tattico.

D. quindi potrebbe succedere che il mio avversario manovri per cambiare le Donne, convinto che io non accetterò il cambio, per poi vedere le Donne sparire dalla scacchiera.

R. Certo. E avrà anche perso dei tempi per cercare un cambio che per di più lo sfavorisce!

D. E’ incredibile. E adesso cosa succede?

R. Innanzitutto vediamo cosa dovrebbe fare il Nero. L’Alfiere di case nere andrà ovviamente in g7 da dove controllerà la lunga diagonale. Dopo l’ 0-0 le Torri saranno piazzate aggressivamente in a8 e in b8. Il Cf6 e quello in b8 manovreranno per raggiungere le case-chiave c4, d3, a4 o b4. La Donna occuperà la diagonale a6-f1 via a5, b6 o c8. oppure potrà servire per raddoppiare o addirittura triplicare lungo le colonne “a” oppure “b”.

Vediamo come si applicano queste idee alla prima variante

7. e4, Axf1  8. Rxf1 d6  9. Cf3 Ag7 10. g3

D. Un fianchetto senza l’Alfiere?

R.
Diciamo piuttosto un arrocco artificiale. Del resto il Bianco deve pur mettere in gioco la Torre h1, non credi?

D. Bèh, certo.

R. Ok, allora proseguiamo  10.., Cbd7  11. Rg2 0-0  e ci fermiamo qui. Innanzitutto ti voglio fare notare un particolare. Il Nero ha giocato 11 mosse tutte molto logiche e conseguenti. In torneo non dovrebbe sprecare più di un paio di minuti. Non male, vero? 11 mosse in 2 minuti! Dovrebbe sistemare i tuoi problemi di zeitnot.  In secondo luogo hai anche un piano di gioco attivo. Guarda la posizione. La Ta8 non ha fatto neanche una mossa ma è già sviluppata perchè sta occupando una casa ideale dalla quale tiene sotto tiro tutta la colonna “a”. L’altra Torre andrà sicuramente in b8 da dove premerà su “g2” appoggiata dall’ Ag7. La Donna andrà in a5 oppure in c7. E non scordarti il pedone c5

D. Il pedone c5?

R. Certo, dopo cxb5 anche lui è diventato un pezzo d’attacco! Ad esempio, se spinto al momento giusto, può aprire le linee contro un eventuale pedone bianco in b3 oppure da c4 può appoggiare un’incursione della cavalleria Cf6-g4 -e5-d3. Tieni a mente questa manovra! E’ tipica del Benko.

D. Bene, ma tutto questo è molto teorico. Cosa succede nella pratica?

R. Mi aspettavo questa obiezione e ho giusto una partita che fa al caso nostro. E’ la Gerusel – Pedersen, Germania 1977.

D. Un po’ vecchiotta…

R. Già mi dimenticavo di dirti anche quest’altro vantaggio del Benko. La sua teoria si sviluppa molto lentamente ed è quasi impossibile che salti fuori all’improvviso una variante che demolisce una linea. E’ più importante conoscere le idee che stanno dietro alle mosse piuttosto che impararle a memoria.  Così se il tuo avversario ti fa una mossa che non conosci, basta che ragioni sulla posizione e dovresti essere in grado di cavartela.

D. Decisamente interessante, Dai, fammi vedere la partita.

R. OK. Dunque… le prime mosse sono quelle standard fino all’ 11a mossa. Ora il Bianco gioca 12. De2 che ha l’idea di difendere il pedone in b2, controllare la diagonale a6-f1 e preparare un’eventuale spinta di rottura in e5. Cosa si può chiedere di più a una sola mossa?

D. Sembra davvero buona. Ora posso  giocare la manovra 12.., Cg4 per andare in e5?

R. No. La tua idea è giusta ma, dopo la mossa del Bianco la manovra è sconsigliabile per: 12.., Cg4  13. h3 Cge5  14. Cxe5 Cxe5 15. f4! e il Bianco attacca al centro. E’ meglio metter in gioco la Donna con 12.., Da5 alla quale segue: 12. Af4 e ora sì che va bene 12.., Cg4

D. Ah, ecco la manovra!

R. Certo. Ora la spinta in f4 non è possibile. Infatti il B. prosegue con: 14. Cd2, Cge5  15.Ae3 Tfb8. Vedi come il Nero sta attuando le mosse che ti ho spiegato in precedenza?

D. Però adesso è possibile spingere in f4! Come la mettiamo? Il Nero non avrà dei problemi?

R. E’ quello che deve aver pensato anche Gerusel perchè ha giocato proprio 16. f4. Ma adesso è un errore!

D. Perchè?

R. Per 16.., Cg4! attaccando il pedone in b2, l’Alfiere in e3 e mettendo anche in crisi il Cavallo in c3 grazie al poderoso Ag7!

D. Ma il Cg4 è in presa!

R. Certo ed infatti Gerusel lo cattura. Ma subito dopo arrivano i guai!  17. Dxg4? Txb2  18 Ce2 Txd2  19. Axd2 Dxd2  20. Tad1 Dc2!  Come vedi ora c’è la minaccia Dxe4+ e Txa2 con un fortissimo attacco in cambio della qualità.

D. Secondo te Pedersen ha visto tutto questo?

R: Certo, non è un calcolo difficile dato che ci sono solo cambi di pezzi. Calcolare è solo questione di esercizio.

D: ecco perchè mi suggerisci di risolvere posizioni tattiche almeno per una mezz’ora al giorno.

R: E’ proprio così. Ma proseguiamo con la partita.  21. De3 Txa2  22. The1 c4!  Ecco un’altra mossa della quale avevamo già parlato. Spingendo in c4 il Nero libera la casa “c5” per il suo Cavallo.

D. Veramente bella,questa partita.

R. Sì, infatti. Ora il Bianco è in seria difficoltà e gioca 23. Tc1 Da4  24. Rh1 Ab2!

D. Capisco il perchè del punto esclamativo. Ora il pedone passato sulla colonna “c” unito all’attività dei pezzi del nero diventa decisivo.

R. Infatti. Il Bianco ha giocato 25. Cc3, Db3  26. Dd1 Ta5  27. Tc2

D. Fermati. Il Bianco non poteva cambiare le Donne?

R. No, perchè dopo 27. Dxb3 cxb3 il Bianco avrebbe perso materiale. Andiamo avanti.  27.., Axc3  28. Te3 Ta1  29. Dxa1 Axa1 e il Bianco abbandona perchè può procrastinare ma non impedire la promozione del pedone passato.

D. Accidenti. Il Bianco è stato spazzato via in meno di 30 mosse!

R. E non farti fuorviare dal fatto che non conosci i giocatori. Nel 1977 Gerusel era un GM di primo piano!

D.
Direi che hai stuzzicato la mia curiosità su questo gambetto. ma toglimi un dubbio: se il Gambetto Benko è così forte, perchè lo vedo giocare raramente ad alti livelli?

R. Dipende cosa intendi per “alti livelli”. Se parli dei super grandi maestri, quelli con oltre 2700 punti di Elo, preferiscono sistemi più solidi perchè non hanno alcun interesse  a rischiare di perdere una partita ( e con essa dei punti Elo) quando un pareggio li mantiene sempre nell’ elite degli scacchi.

Sotto i 2700 punti invece il Gambetto Benko è giocato molto spesso soprattutto nei tornei open dove occorre vincere anche col Nero se si vuole arrivare ai primi posti e  guadagnare i premi in denaro.

D. Quindi posso fidarmi

R. Se va bene per gente come Carlssen e Topalov ( solo per citare due Super GM che hanno il Benko nel loro repertorio) può andar bene anche per te.
Allora facciamo un breve riassunto di quello che abbiamo imparato oggi.

1) Il Gambetto Benko è essenzialmente di natura strategica e posizionale prima ancora che tattica.

2) Le mosse del nero sono facilmente intuibili ed essenzialmente buone. Questo permette anche di risparmiare tempo di riflessione.

3) Non bisogna temere, come invece accade negli altri gambetti, il cambio dei pezzi. La pressione sull’ala di Donna rimane anche senza le Donne sulla scacchiera

4) Ricordarsi le mosse peculiari del gambetto come la spinta in c4 e la manovra Cf6-g4-e5

5.) Prestare sempre molta attenzione ai tatticismi sul lato di Donna. Si verificano più spesso di quanto si creda.

6) La teoria del Benko cambia molto lentamente ed è più facile tenersi aggiornati.

E per oggi direi che abbiamo finito. Adesso ti fornirò alcune partite commentate sulla variante che abbiamo appena visto.  Le discuteremo la prossima volta quando vedremo l’altra grande variante con Cf3.

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7 thoughts on “Il Gambetto Benko”

  1. Andrea says:

    Tu dici:
    3.., b5!
    Questa è la mossa che caratterizza il Gambetto Benko

    In realtà la mossa che caratterizza il Benko è 4…a6! perchè senza questa spinta è un gambetto Volga scoperto molto prima del Benko, e anche molto inferiore.

  2. Andrea says:

    Per il resto è una bella guida 🙂

  3. Sam says:

    Ciao Tony,
    hai avuto una buona idea ad impostare la spiegazione dell’ apertura sotto forma di dialogo!
    Hai fatto un bel lavoro!
    Hai letto la mia guida (un’ arma contro la siciliana) che ne pensi?

  4. Tonymiles36 says:

    Per Andrea.

    Socondo Pal Benko e altri teorici, il nome di Gambetto Volga si adatta solo a quei sistemi basati su una rapida spinta in e6 con l’idea di attaccare immediatamente il centro mentre il Gambetto Benko punta maggiormente all’attacco sul lato di Donna. ( Rif. The Benko Gambit – ed. Batsford pag.4)

    Per Sam

    Grazie per i complimenti. Purtroppo fino ad ora non ho avuto modo di leggere le altre composizioni. Mi metterò in pari al più presto.

  5. Carotino says:

    Mi è piaciuta l’idea di mettere l’articolo sotto forma di domande-risposte, da subito (e in modo semplice ed immediato) i fondamenti alla base del Benko. Unico appunto (piccolo a dire il vero) è che si trascurano un po’ troppo le possibilità del Bianco. L’articolo comunque è molto ben fatto ed istruttivo.

    Carotino

  6. Tony says:

    Devo ringraziare anche Andrea per l’apprezzamento. Nella foga della risposta me ne ero dimenticato.

    Ringrazio anche Carotino al quale rispondo che è vero che ho tralasciato di apptofonfire le possibilità del Bianco ma l’ho fatto per due motivi:

    1) per farlo avrei dovuto trasformare l’articolo in una specie di trattato teorico mentre ho voluyo sottolineare le idee che il Nero deve avere in mente. Per le pure e semplici mosse esistono trattati teorci sicuramente migliori

    2) per convincere qualcuno a giocare una difesa così tagliente è opportuno far vedere i lati positivi della difesa

    In ogni caso prendo volentieri nota di questi appunti e ne ter conto in un prossimo eventuale articolo nel quale tratterò la variante con Cf3 senza e4

  7. masters degree online says:

    Grazie mille per questi splendidi articoli che ci regalate!

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