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Demolizione Del Dragone

Questa partita ha bisogno di una premessa. Nel 1971 a Venezia venne giocato un torneo molto importante. Vinse l’americano Walter Browne ma in una partita ebbe la vita molto dura e si salvò a stento. Il suo avversario era il M.I. Stefano Tatai che giocò il Dragone e Il risultato fu una patta. Poco dopo Browne pubblicò la partita sull’ Informatore criticando la sua mossa 24° e mettendo in nota ( ma senza commenti) la mossa che avrebbe dovuto essere giocata.

Parecchi anni dopo un giocatore per corrispondenza recepì il suggerimento ed ecco cosa successe:

7° CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE PER CORRISPONDENZA – SERIE B

EMILIO BOTTARI – MASSIMO BIGI

Prendi una scacchiera e goditi la partita…

1. e4 c5 2. Cf3 d6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 Cf6 5. Cc3 g6 6. Ae3 Ag7 7. f3

Il cosiddetto Attacco S.Giorgio (o Attacco Yugoslavo) è sicuramente il miglior metodo di gioco contro il Dragone. Le alternative “tranquille” con 7. Ae2 o 7.g3 vanno bene per le partite a tavolino ma, obbiettivamente parlando, non danno molto al B.

7. ..00 8. Dd2 Cc6 9. Ac4

Se il B. vuole giocare una partita aggressiva ma non vuole contemporaneamente ritrovarsi in duelli teorici troppo accesi, allora può giocare sia 9. g4, come suggerito da Nunn nella prima edizione del suo” Beating the Sicilian“, sia 9. 000 che è la linea che attualmente sta portando i maggiori pericoli alla difesa del Nero e che è suggerita da Golubev nel libro “La Siciliana Tradita”.
Ma la mossa del testo è sicuramente la più affascinante e non è facile rinunciarvi a cuor leggero. Inoltre è il consiglio di Jesus de la Villa nel recentissimo “Dismantling The Sicilian” Il GM inglese Flear, con il tipico umorismo britannico, ha recensito questo libro concludendo che, se volete affrontare la Siciliana in torneo, è meglio avere “Jesus on your side”, Gesù al vostro fianco. 😀

9.  … Ad7 10. 000

E’ meno precisa 10. Ab3 poichè lascia al N. anche la possibilità di giocare 10.., Cxd4 11. Axd4, b5 con la minaccia a5-a4 mettendo in difficoltà l’A. Alla mossa del testo si potrebbe anche rispondere con 10.., Db8, una mossa nota da molto tempo ma che non ha mai “sfondato” forse anche perchè, se il B. vuole evitare questa specifica variante, può gioca subito 10. h4 vanificando l’eventuale manovra di Donna.
10. … Tc8
La vecchia 10.., Da5 con l’idea di giocare …Tfc8 è stata messa in naftalina, almeno fino a future resurrezioni che sono sempre possibili quando si tratta del Dragone, da seguito 11. h4, Ce5 12. Ab3, Tfc8 13. Rb1! come puntualizzato dal solito Nunn nel suo “Beating the Sicilian 2”. Il GM Chris Ward ha cercato di riportarla in auge ma con scarso successo.

11. Ab3 Ce5 12. h4

Il Dragone è poco giocato a livelli alti. Solo sporadicamente qualche super GM si avventura nell’impresa e con risultati alterni. A livelli medio-bassi è sicuramente molto più diffuso e credo che i motivi principali si possano riassumere essenzialmente in quattro punti:

  1. permette di bypassare quell’elemento che fa realmente la differenza fra un maestro e un dilettante, vale a dire l’ ideazione di un piano di gioco adeguato alla posizione. Nel Dragone il piano è già bell’ e pronto servito su un piatto d’argento;
  2. chiunque può ottenere dei buoni risultati e con poco sforzo a patto di procurarsi quanto più materiale è possibile e possedere una buona memoria. A volte per vincere una partita può essere sufficiente l’essere abbonati ad una rivista dal nome strano ed esotico;
  3. anche un giocatore scadente ( soprattutto se è munito di motori) può trovare delle inaspettate demolizioni che fanno vincere una partita senza quasi giocarla. Questa partita ne è un esempio lampante;
  4. Se il Bianco vuole ottenere qualcosa da questa posizione deve giocare 12. Rb1 ( come suggerito da de la Villa e il Nero deve rinunciare momentaneamente al salto di cavallo già programmato, cioè a 12.., Cc4, optando per 12.., Te8. L’idea, che probabilmente deve essere attribuita a Tiviakov, si basa sul concetto che se il Bianco si può permettere di fare una mossa “neutra”, il Nero lo può imitare anche se Rb1 sembra più utile di Te8

12. … Cc4

La variante più moderna è 12.., h5 che è stata riscoperta e rilanciata ai massimi livelli dai giocatori inglesi dopo che Karpov aveva gettato nella costernazione più profonda tutti i dragonisti distruggendo Korcnoj, che aveva giocato proprio 12.., Cc4, nella seconda partita del loro Match del ‘ 74 Tuttavia successive analisi hanno dimostrato che anche dopo la mossa del testo la posizione del N.dovrebbe essere abbastanza sicura

13. Axc4 Txc4 14. h5 Cxh5 15. g4

E’ interessante anche 15. Cde2 aspettando un momento migliore per attaccare il cavallo. In questo caso la risposta giusta del N. dovrebbe essere 15.., Da5 (ma non 15, Te8? 16. Ah6 Ah8? 17. Txh5!) per rispondere a 16. g4 con 16. Cg3!

15. … Cf6 16. Ah6

Il B. ha naturalmente molte buone possibilità a questo punto e di queste la più interessante è 16. Cb3 suggerita da Nunn nel suo libro “Beating the Sicilian 2”. Karpov, nella partita succitata, aveva optato 16. Cde2 che però trova una buona replica, contrariamente a quanto accadeva nella nota precedente, in 16.., Te8!. Di recente Anand ha rispolverato con successo la vecchia 16. Rb1 ma la mossa del testo è stata giocata addirittura da Kasparov (contro Picket a Tilburg nell’ 89) e se l’ ha giocata lui…

16. … Cxe4 17. De3 Txc3 18. bxc3 Cf6 19. Axg7 Rxg7 20. Dh6+

Non c’è molta differenza fra il giocare subito 20. Oh6+ o 20. Th2 La mossa del testo è forse più precisa perchè forza il N. a giocare subito il Re in h8. E’ interessante anche 20. Cf5? Axf5 21. exf5 Da5 22. fxg6 fxg6 23. De7+ Tf7 24. De3 Dxa2 25. Rd2 Dd5 26. Re1 Dc6 27. Th4 Dc7 28. Rd2 d5 29. Tg1 e la posizione, tratta dalla partita Perez Millan -Bas Fortuny corr 1984/85 è probabilmente favorevole al B.

Invece la suddetta partita Kasparov -Picket era continuata con 20. Th2 Th8!? 21. Cb3 Ac6 e il Bianco è forse in leggero vantaggio anche se la posizione rimane molto complicata.

Nella partita Short -Hernst Subotica 1987, il N. ha messo il piede in fallo giocando 20…, Tg8 21.Cde2, Oa5? 22. g5, Ch5 23. Oxe7, Ac8 24. Txh5, gxh5 25. Of6, Rf8 26. Oxd6+, Re8 27. Td5 e la posizione del B. è già vinta.

20. … Rh8 21. Th2

Il B. opta per una variante piuttosto vecchia caduta, a torto o a ragione, in disuso. La linea più usuale prevede 21. Cd4-e2 Tg8 22. Cg3 Tg7 23. Oxa7 Ac6 24. g5 Ce8 25. f4 f6 26. Oe3 Oa5 27. Ce4 f5 e il N. sta forse un po’ meglio (Jansa – Osnos Zinnovitz 1971)

21. … Tg8 22. Tdh1 Tg7 23. Dg5 Dc7

Fin qui come nella Browne -Tatai Venezia 1971 che è proseguita con: 24. Rb2 Ae6 25. Cxe6  fxe6 26. De3 Cd5 27. Dd4 Rg8 28. Te1 Dd7. e il N. è in vantaggio a causa della posizione esposta del Re bianco. Proprio per evitare questo tipo di controgioco, nei suoi commenti pubblicati sull’Informatore Browne aveva suggerito la mossa adottata in partita :

24. Rd2? 

Ecco il miglioramento suggerito da Browne. Ora il seguito di Tatai sarebbe svantaggioso per il N, com’ è facile vedere dopo una breve analisi perchè il Re è più protetto in d2 rispetto a b2. Ma, benchè a prima vista questa mossa sembri migliorare tutta la linea, per quanto ne so nessuno aveva ancora raccolto l’ indicazione dell’ allora maestro australiano, ora naturalizzato statunitense, e credo anche di aver capito il perchè:

24. … Axg4 (!)

Si tratta di una mossa una mossa abbastanza semplice che forse non merita neppure il punto esclamativo perché è tipica del Dragone. Probabilmente il capitolo dedicato alla variante 24. Rd2 , dopo essere stato brevemente riaperto, può ora considerarsi definitivamente chiuso.

25. Te1 Ah5 26. The2 Dc5

Il N. poteva anche difendersi passivamente con 26..,Cg8 ma, cambiando le donne anche a costo di restituire un pedone, si libera della pressione e ottiene una posizione più attiva. Adesso l’obbiettivo primario è la liberazione dell’ Ah5 e quindi il seguito dovrebbe essere tutto forzato.

27. Dxc5 dxc5 28. Cb3 e6 29. Cxc5 b6

La situazione del materiale vede il N. in vantaggio: infatti ha due pedoni per la qualità sacrificata in apertura ed inoltre minaccia di far saltare il Pf3 dopodichè i pedoni ad Est scenderebbero a valanga travolgendo le forze bianche. Il N. è anche in vantaggio posizionale perchè le torri avversarie non hanno colonne aperte sulle quali giocare ed anzi, fra breve, saranno costrette a svolgere compiti esclusivamente difensivi.

30. Cb3 Tg8 31. Te3 Tc8 32. Cc1 Cd5 33. Td3 Rg7

Si noti come lentamente il B. è costretto, per non perdere altro materiale, a “passivizzare” tutti i suoi pezzi.

34. Ce2 g5 35. Cg3 Ag6

Ora che l’Alfiere è tornato in gioco, e per giunta su una diagonale di estrema efficacia, il destino del B. è praticamente sancito.

36. Ce4 h5

Qui la partita è andata in aggiudicazione ed entrambi i contendenti hanno chiesto la vittoria. (Sì, anche il Bianco! Gli scacchi a volte possono essere ricchi di sorprese!)

La posizione è comunque senza speranza per il B. che in cambio di una inutile qualità ha dovuto cedere due pedoni e si ritrova inoltre con il Iato di D. devastato. L’unica mossa logica è 37. Tg1 ma dopo 37.., g4 il pf3 viene scalzato ed il nero ottiene il suo scopo di far giocare i pedoni sul Iato di Re.

Nel reclamo contro l’aggiudicazione che gli assegnava la sconfitta il bianco faceva affidamento sulla mossa 38. Cd6 per cercare di strappare la patta (gli scacchi a volte possono anche essere fonte di amare disillusioni…) ma dopo 38.., Tc6 (è giocabile anche 38.., Td8) 39. Ce4 f5 (nelle controanalisi era stato indicato 39. … b5! 40. Td4 gxf3 che dovrebbe portare alla vittoria in modo ancor più semplice) 40. fxg4 fxe4 la sua posizione è senza speranza.

La partita è stata così definitivamente aggiudicata con il risultato di 0-1.

CONCLUSIONE

Cosa possiamo ricavare da questa partita?

Innanzitutto possiamo dire che lo studio di certe aperture serve. Ovviamente mi riferisco ad aperture tattiche dove la strategia spesso deve cedere il passo al “colpo su colpo”.

La partita in oggetto è stata giocata per corrispondenza ma a tavolino un giocatore che conosce la teoria può giocare le prime 15 mosse ( e forse anche più) in un paio di minuti con la certezza di aver giocato delle mosse “buone”.

Articolo scritto da: TM

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3 thoughts on “Demolizione Del Dragone”

  1. TM says:

    Nell’articolo manca la parte finale,quella dedicata alla bibliografia. La inserisco qui segnalando che ho citato anche due articlo compoarsi su Mattoscacco:

    BIBLIOGRAFIA

    Se volete approfondire la Variante del Dragone, ecco qui di seguito alcuni suggerimenti

    In Italiano esiste solo una monografia dedicata al Dragone e d è:

    “Il Ritorno del Dragone” di Simon “The Chopper” Williams ed. Cassa.
    Tratta però di uno schema ibrido che mescola la mossa g6 ( tipica del dragone) ad a6 ( tipica della Najdorf). Se siete interessati qui c’è il link ad articolo scritto per un concorso di mattoscacco
    http://www.mattoscacco.com/2010/08/05/giocare-aggressivi-in-aprtura/

    e questa è la recensione con approfondimenti della versione originale in ingles e del libro:
    http://www.scacchi.biz/_ok/_com/asp/page.asp?g=pro&s=-&l=ita&id_pag={DC2E66BC-E28F-4591-B26A-DD565CC5F9E7}&c=&k=dragon&tr=R&p=2

    Sempre in italiano esiste un video del M° Pantaloni. Trovate qui una recensione e un approfondimento:
    http://www.scacchi.biz/_ok/_com/asp/page.asp?g=pro&s=-&l=ita&id_pag={4434E384-4286-43DB-9666-E10D2E31A13F}&c=&k=dragone&tr=R&p=1

    In Inglese esistono parecchi libri.

    Per chi comincia consiglio “Easy Guide to the Dragon “ di Golubev ed Everyman chess. http://www.scribd.com/doc/26370310/Mikhail-Golubev-Easy-Guide-to-the-Dragon

    Per chi vuole invece approfondire:

    “Play the Sicilian Dragon” E. Dearing ed Gambit http://www.scacchi.biz/_ok/_com/asp/page.asp?g=pro&s=-&l=ita&id_pag={88C4D5AA-F4D7-473F-9C77-F162D708DFD2}&c=&k=dragon&tr=R&p=2

    E’ un libro che è stato al centro di una diatriba su Yearbook New in Chess a causa di una recensione ferocemente negativa di Tiviakov alla quale ha risposto Dearing nel numero successivo.

    “Winning with the Dragon” di C. Ward ed Batsford
    Sono uscite due edizioni.

    Inoltre non dimenticate di andare a vedere questo link: http://www.mattoscacco.com/2009/12/28/difesa-sicilianail-dragone/
    per avere un’idea generale della variante.

  2. Massimo says:

    Linea interessante

  3. gliacufeni.it says:

    bel articolo complimenti, seguo il tuo blog da tempo perche mi piace il modo con cui
    scrivi gli articoli, vorrei chiederti una cosa, come
    posso contattarti?

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