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Come Sfruttare Un Piccolo Vantaggio Posizionale

Quante volte capita di giocare partite in cui ci ritroviamo con un leggero vantaggio posizionale e non sappiamo come sfruttarlo per concretizzare tale superiorità? Ogni vantaggio teorico deve essere col tempo concretizzato, altrimenti rischia di svanire. Non di rado mi è capitato di leggere su alcuni testi di partite commentate, frasi come: “e grazie a delle mosse precise, il Bianco riesce a concretizzare il proprio vantaggio posizionale”. Può essere che tali riviste diano poca importanza a questa fase, oppure che la diano per scontata, ma se c’è una cosa che ho imparato dalla vita, e che non bisogna mai dare nulla per scontato! 

Al supporto perciò della mia causa, mi è venuto in aiuto il libro Come sfruttare piccoli vantaggi di E.Gufeld. In una partita di scacchi tra due giocatori della stessa forza, o quasi, si viene a creare – per la maggior parte delle volte – una situazione di parità, o una in cui uno dei due giocatori ha un leggero vantaggio sull’altro, e per leggero intendo un vantaggio teorico.

Ovviamente sarà impossibile andare a coprire tutti gli infiniti esempi possibili, ma tramite qualche esempio significativo, spero che ti potrò essere d’aiuto nel cercare di assimilare questo concetto. Si parte!

 Il Bianco è in vantaggio posizionale, e questo scaturisce dalla maggiore attività dei suoi pezzi e dalla scarsa copertura del Re avversario. I pedoni b7 e c6 sono sotto pressione dall’Alfiere Bianco in g2 e sono praticamente immobilizzati, al muoversi dell’uno cadrebbe l’altro (se non fosse per la Donna in f7 che per ora copre il pb7). Il Nero perciò, essendo in una posizione di inferiorità, è costretto alla difesa, e vediamo che mosse seguirono:

1. Ae4 Rf8 2. Dxa5 Dxb3 3. Dc5+ Rf7 4. Ac2 Dd5 5. Db4

Il Bianco decide di giocare sulla Debolezze del Nero, ovvero quei suoi pedoni ad Ovest, mentre inizia ad organizzare i propri pezzi contro il Re avversario.

5. … Dd7 6. Ab3+ Rg6

Ovviamente 6. … Rf6 perde a causa di 7. Df8+

7. De4+ Rf6 8. Dh4+ Rg6 9. De4+ Rf6 10. Rg2 Cc7?!

Per il Nero sarebbe stato meglio 10. … g5!

11. Df4+ Re7 12. Db4+ Rd8 13. Dxb7

Finalmente dopo 13 mosse il vantaggio posizionale si è trasformato in un vantaggio materiale.

13. Dd3 14. Db4 c5! 15. Dc4!

Il bianco trova il modo per vincere il finale più velocemente: scambiando le donne.

15. … Dxc4 16. Axc4 Ce8 17. Rf3 Rc7 18. a5 Cd6 19. Ad5 Rb8 20. Rf4 Ra7 21. Re5 Cb5 22. Ac4 Ra6 23. Rd5! Rxa5 24. Rxc5 Cc3 25. Ad5 Cd1 26. f4 Cf2 27. Rd4!

Il Re Bianco è molto attivo…

27. … Rb4 28. Af3 Cxh3 29. Re3 g5 30. f5 g4 31. Axg4 Cg5 32. Rd4 Rb3 33. Ah5 Rc2 34. f6 Rd2 35. f7 Ce6+ 36. Re5 Cf8 47. Rd6 (1-0)

La partita giocata dal Bianco si potrebbe riassumere interamente attraverso queste tre fasi:

  1. Creazione di nuove debolezze e attacco diretto contro il Re.
  2. Trasformazione di un vantaggio posizionale in uno materiale.
  3. Semplificazione della posizione attraverso dei cambi.
La partita che segue è stata giocata a Londra nel 1980 tra Gheorghiu  e Larsen.

 Analizziamo con cura tale posizione. Il Bianco non sembra messo molto bene perchè ha il proprio Re che è situato in una zona ad  alto rischio e la Donna e la Torre avversaria sono pronte a far sentire la loro potenza di fuoco. Tuttavia il Bianco ha anche un punto  forte, che consiste nel pedone libero in b5 (il pedone libero è colui che ha il “via libera” per la promozione). Tuttavia il Bianco  non potrà puntare su quel pedone, finché non avrà risolto i propri problemi col Re.

1. Rc3 Th3 2. Rb4

 Davvero un ottimo piano scelto dal Bianco. Infatto cerca di mettere il Re al sicuro il più presto possibile, anche sacrificando l’importante pe3.

2. … Df2 3. Ta3!

 La Torre ha il compito di difendere le spalle del Re.

3. … Db2+ 4. Ra4 Dc2+ 5. Ra5 Dd2+ 6. Ra6 Db4 7. Ta5

Ora il Nero cerca di attaccare il Re Bianco dall’altro lato, ma senza alcun successo, di nuovo.

7. … Rg5 8. c5! Rh8

Il Cambio delle donne porta ad una posizione senza speranza, ecco perché bisogna procedere diversamente…

9. Dc6 Td8 10. b6 dxc5 11. b7 c4 12. Tb5 Da3+ 13. Rb6! f5

Se 13. … Dxe3+ vince 14. Rc7!

14. Dc5 (1-0)

Come noi tutti ormai sappiamo, il Re  ricopre un ruolo fondamentale nel finale (scarica l’ebook I finali Elementari), tanto da uscire finalmente dalla sua tana per andare al centro scacchiera e dare il suo contributo all’attacco. Nell’esempio che segue addirittura il Re si butta nella “mischia” quando c’è ancora la Donna avversaria in ballo!

Gufeld – Spiridonov
Tbilisi 1970
 Il Bianco ha un leggero vantaggio posizionale  dato da due fattori: Il Re è più centralizzato e quindi è più partecipe all’azione, e una  chiara superiorità nella struttura pedonale. Due isole di pedoni contro tre del Nero.

1. Re4 Dc2+ 

La Difesa del Nero è molto difficile anche dopo 1. … Dg2+ 2. Re5! Dc6 3. Dg5 . Bisogna considerare anche un altro piccolo elemento a favore del Bianco. nel caso venissero catturati i peoni b3 del Bianco e c5 del Nero, il pedone c4 raggiungerebbe prima la promozione di quello avversario sulla colonna “a”, il che non è da poco.

2. Rd5 Df5+ 3. Rd6 Df6+ 4. De6 Dd4+

Il Finale conseguente a 4. … Dxe6+ 5. Rxe6 Rh6 6. Rd5 Rh5 7. Rxc5 Rh5 8. Rd6 è senza speranze per il Nero.

5. Rc6 Dc3 6. De7+ Rh6 7. Df8+ Rh7

Dopo 7. … Rh5 la Donna bianca cattura il pedone in c5 con scacco.

8. Dxc5 Df3+ 9. Dd5!! Dxb3 10. c5

E la posizione del Nero è persa. Dopo 10. … Dxh3 per esempio, segue 11. Dd7+, mentre a 10. … Da4+ segue 11. Rc7 con la successiva avanzata del pedone “c”.

Nella partita reale però, il finale andò diversamente dalle aspettative….

10. … Rh6?? 11. Dxb3 (1-0)

Sempre allerta!

Ora andremo ad esaminare un’altra posizione molto particolare. Nel diagramma che segue il Bianco ha in pratica un Alfiere in più, ma non sa come sfruttarlo per via dei forti pedoni dell’avversario.

 Il Nero è praticamente in una botte di ferro.  Dispone di una potente catena di pedoni disposti sul Bianco e nonostante l’Alfiere  avversario sia Bianco, è difficile per quest’ultimo a trovar punti vulnerabili in questa struttura di pedoni. Come potrebbe procedere il  Bianco in questo caso? Un buon piano è quello di cercare il cambio in g4 e una volta effettuata anche la spinta h4-h5 per il Bianco,  col giusto sostegno, si andrà a creare un pedone passato sulla colonna “h”. Ma qui i giochi non diventano semplici perchè la casa  di promozione del pedone “h” è nera (h8) e il Bianco possiede l’Alfiere campochiaro. In pratica si otterrebbe un finale pari. Immagina ora di togliere le Donne dalla scacchiera. Tutto diventa molto più semplice! Il Re Bianco potrebbe andare tranquillamente in e7, e8 ed f6 e il Nero andrebbe in Zugzwang. Si potrebbe cercare di cambiare le donne per arrivare fino a questo punto, ma come?? Il Bianco procede in un altro modo ancora…

1. Ac6 Dc6 2. Db7 Df8 3. Db2

Con l’idea di entrare in f6..

3. … Dc5 4. Ae4 De7 5. De5

Si minaccia 6. Dxh5+. E’ ovvio che 5. … f5 è cattiva a causa del forte indebolimento del pedone e6.

5. … Rg8 6. Dg5! De8

6. … Db4 è cattiva a causa di 7. Axg6

7. Df6!! Rh7

Il Nero si trova in una strana sorta di zugzwang e è costretto a subire le azioni del Bianco…

8. g4 hxg4 9. h5 Rh6 10. hxg6 fxg6

Finalmente le difese avversarie sono crollare. Ora il Re Bianco è pronto ad uscire per fare irruzione.

11. Rg3 Rh7 12. Rxg4 Rh6 13. f4

Il pedone avanza sacrificandosi…

13. … Rh7 14. Rg6 Db5+ 15. f5 exf5 16. Df7+ Rh8 17. Rh6 (1-0)

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