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Piani per attaccare le debolezze dell’avversario

Hai presente il detto: la migliore difesa è l’attacco? Mai nulla di più vero negli scacchi.

Chi resta ad aspettare l’attacco del nemico ne sarà inevitabilmente travolto. Già, restare sulla difensiva giocando in modo passivo non farà altro che permettere al tuo avversario di conquistare il centro scacchi e fargli prendere sempre più spazio. Ne consegue che non avremo spazio per muovere i nostri pezzi e non avremo possibilità di controgioco.

Nel giocatore di scacchi intermedio accade per il più delle volte così: gioca correttamente le prime mosse badando bene a sviluppare correttamente i propri pezzi, poi arriva ad un certo punto della partita che non sa più che cosa fare. Ed è proprio in questo momento che entrano in gioco i piani.

Attenzione che pianificare è un’arte poiché i piani devono essere concreti realizzabili in poche mosse. I piani troppo astratti e che non prendono in considerazione le risposte dell’avversario sono quasi sempre sbagliati.

Ti voglio mostrare ora in questa lezione estratta dal corso Piano Vincente in che modo è possibile concepire e realizzare dei piani all’interno di una partita:

Hai visto cosa significa pianificare? 

Questo è quello che devi imparare a fare per alzare il tuo livello di gioco. I piani sono tutto negli scacchi, l’importante è che siano realizzabili. Dunque come si partorisce un piano? Come nascono le idee?

  • si individuano le debolezze dell’avversario;
  • si organizzano i propri pezzi verso quelle debolezze.

Chiaramente per individuare delle debolezze è necessario imparare a valutare la posizione e questo è un altro elemento essenziale in una partita di scacchi. Riuscire a capire chi fra i due giocatori è in vantaggio e perché è un ottimo punto di partenza.

Impara tutto questo nel corso di 6 ore Piano Vincente.

 

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