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La Difesa Siciliana chiusa

Le statistiche parlano chiaro: contro 1.e4 la risposta più frequente è 1…c5, che dà origine alla Difesa Siciliana.

Le motivazioni sono chiare: la Siciliana è un’arma tagliente, perfetta per le situazioni in cui si è costretti a vincere a tutti i costi e letale se il Bianco non conosce la teoria a menadito. Tuttavia, già alla seconda mossa, il Bianco è davanti a un bivio: giocare per aprire il centro con 2. Cf3 seguita da 3.d4, oppure tenerlo chiuso, impostando una partita più manovrata e tranquilla?

Se siete alla ricerca di un antidoto contro la difesa siciliana e vi siete stancati di violente battaglie tattiche continuate a leggere: in questo articolo vi proponiamo una soluzione che potrebbe soddisfare le vostre esigenze.

 

Dopo 1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 siamo nella siciliana aperta, ma questo è solo l’inizio.

Se col Bianco decidete di giocare in questo modo, dovrete avere pronta una variante contro ognuna delle varie siciliane: Dragone,Najdorf, Classica, Kan, Paulsen, Scheveningen… troppe cose da sapere, vero? Non solo: poiché le posizioni sono molto concrete, se non si conosce la teoria a memoria si rischiano sconfitte molto rapide!

Se invece alla seconda mossa giocate 2.Cc3 otterrete un impianto più tranquillo, in cui non vi sarà necessario conoscere a memoria decine di mosse di teoria; al contrario, per uscire con successo dall’apertura vi basterà conoscere i piani tipici, qualche idea posizionale e il collocamento ideale dei pezzi. La mossa 2.Cc3 conduce il più delle volte alla cosiddetta Siciliana Chiusa; diamo un’occhiata alle prime mosse per vedere come si sviluppa il gioco.

1.e4 c5 2.Cc3 Cc6 3.g3 Solitamente il Bianco piazza l’alfiere in fianchetto. So cosa state pensando:

“Ma perchè non in c4 o in b5?”

In realtà anche questo tipo di sviluppo è possibile, tuttavia in c4 l’alfiere potrebbe essere sul lungo periodo infastidito dalle spinte a6 e b5 oppure e6 e d5; al contrario in g2 sta bene poiché ha a disposizione la diagonale h1-a8, che in futuro potrebbe aprirsi.

Inoltre con l’Alfiere in fianchetto l’arrocco del Bianco sembra piuttosto solido e subire lo scaccomatto è praticamente impossibile. 3…g6 Anche il Nero il più delle volte sceglie di mettere l’Alfiere in fianchetto: esso, oltre a difendere l’arrocco in maniera ottimale, si trova su una diagonale libera e non occupata da pedoni.

Sarebbe possibile anche 3…e6 per giocare Ae7, ma diciamoci la verità…che problemi crea al Bianco quell’innocuo Alfiere in e7?

4.Ag2 Ag7 5.d3 Non dando ancora alcuna informazione riguardo al piazzamento del Cavallo del lato di Re. Sappiamo benissimo che nella maggior parte delle aperture il Cavallo in g1 finisce in f3, perchè da qui controllerebbe le due case centrali d4 ed e5; tuttavia qui anche Cge2 ha la sua logica. Vediamo perchè. Innanzitutto il Bianco ha già deciso di non voler giocare al centro e, se il centro è chiuso, egli giocherà sicuramente su una delle due ali. Quale delle due? Osservate la catena pedonale per capire su quale lato della scacchiera giocare.

difesa siciliana

In base alla direzione indicata dalla catena, è evidente che il Bianco dovrà attaccare sull’ala di Re.

Come procedere da qui?

“Cento punti a Grifondoro” se vi siete accorti che al Bianco manca solo l’Alfiere in c1 per completare lo sviluppo.

Dove metterlo però?

Poichè la diagonale a1-h8 è tenuta sott’occhio dall’Alfiere nero in g7, l’opzione b3 seguita da Ab2 sembra alquanto improbabile; molto più facile da realizzare è porre l’Alfiere in e3, ben centralizzato. Tra l’altro, la mossa Ae3 è utile anche nell’ottica di un’eventuale manovra di sfianchettamento: il Bianco potrebbe in futuro giocare Dd2 seguita da Ah6, con l’obiettivo di cambiare il forte Ag7 e rendere il Re avversario più vulnerabile.

Dopo queste considerazioni, il senso di Cge2 diventa molto più chiaro: prima o poi il Bianco vorrà attaccare sull’ala di Re spingendo in f4, tuttavia se il cavallo fosse in f3 il pedone in f2 sarebbe bloccato. Non a caso un’altra possibilità del Bianco consiste nel giocare f4 quando il Cavallo si trova ancora in g1, al fine di poter far seguire questa mossa da Cf3.

Ora il Nero ha tre schemi a disposizione:

  1. Giocare Cf6, seguita da un attacco di pedoni sull’ala di Donna. In questo impianto il Nero, seguendo l’orientamento della catena pedonale, attaccherà sull’ala di Donna
  2. Giocare e6, per mettere il Cavallo in e7 e non intralciare la diagonale all’Alfiere in g7. Come nell’impianto con Cf6, anche qui di solito il Nero procede con un’espansione sull’ala di Donna, caratterizzata dalle mosse Tb8 b5 a5 etc…
  3. Giocare e5 e d6, conquistando spazio al centro. Anche in questo schema il Cavallo che ora è in g8 finisce in e7. A differenza degli altri due, in questo impianto il Nero tenta un attacco sul Re, giocando spesso la mossa f5 seguita da f4.

Se vuoi scoprire altre aperture dai un occhio a Aperture di scacchi per principianti e ad Aperture di scacchi col Nero.

Come fare la Difesa Siciliana

Ma ora, piuttosto che dilungarci in discorsi teorici, passiamo la parola a uno dei massimi esperti mondiali della Siciliana Chiusa, l’ex campione del mondo sovietico Boris Spassky.

campione del mondo scacchi Spassky Boris

In generale, quando si studia un’apertura è bene associare lo studio della teoria pura alla visione di partite giocate da Grandi Maestri, al fine di vedere i piani realizzati in maniera impeccabile. Se vuoi scoprire le principali aperture per andare subito in vantaggio, visita questa pagina cliccando qui.

Attraverso questa partita commentata cercheremo proprio di spiegare la logica dietro le singole mosse dell’apertura scelta dal Bianco. La partita proposta è la Spassky-Geller del 1968. Entrambi i protagonisti erano, all’epoca dei fatti, tra i migliori giocatori del mondo: nel 1969 Spassky divenne campione del mondo, cedendo il titolo 3 anni più tardi all’americano Bobby Fischer nel famosissimo match di Reykjavik.

Boris Spassky – Efim Geller

1.e4 c5 2.Cc3 Cc6 3.g3 g6 4.Ag2 Ag7 5.d3 d6 6.f4 optando per lo schema con Cf3, senza che il Cavallo sia d’intralcio al pedone f. 6…Cf6 7.Cf3 0-0 8.0-0 Tb8 9.h3

Mossa appartentemente modesta ma in realtà molto utile: il Bianco vorrebbe giocare Ae3 senza subire la fastidiosa Cg4, che minaccerebbe di cambiare il Cavallo per l’Alfiere 9…b5 Mobilitando i pedoni dell’ala di donna. 10.a3 Mossa per contenere l’espansione del Nero: ora se il Nero fa b4, il Bianco è pronto a giocare axb4, al fine di aprire la colonna a per la propria Torre in a1. 10…a5 11.Ae3 poiché il Bianco ha giocato h3 prima, ora non deve preoccuparsi di Cg4 e può mettere l’alfiere in e3 senza alcun problema. 11…b4 12.axb4 axb4 il risultato di questo cambio di pedoni è che il Bianco ha preso possesso della colonna aperta ‘a’. 13.Ce2

Osservate i pezzi del Bianco: essi si trovano tutti sull’ala di Re, pronti all’attacco. 13…Ab7 14.b3 prima di lanciare un attacco sul Re, Spassky neutralizza l’eventuale controgioco del suo avversario sull’ala di Donna, immobilizzando i pedoni neri. 14…Ta8 Proponendo un cambio di Torri. In fin dei conti la Torre in b8 non stava facendo nulla, dunque Geller cerca di cambiarla per quella in a1, alleggerendo la posizione. 15.Tc1 Mossa decisamente stramba: il Bianco cede al Nero la colonna a e colloca la propria Torre su una colonna chiusa.

Comunque non vi è nulla di preoccupante: la Torre in a8 del Nero non sta attaccando nulla. 15…Ta2 la torre del Nero è giunta in settima, ma come abbiamo detto un attimo fa non sta crando problemi al Bianco 16.g4! D’ora in poi l’attacco del Bianco sarà molto lineare: egli intende portare la Donna all’attacco attraverso la manovra De1-h4.

Inoltre questa mossa sgombera la casa g3 per il Cavallo in e2. 16…Da8 17.De1 Da6 18.Df2 18.Dh4 al momento non è possibile: contro questa mossa il Nero ottiene un vantaggio decisivo con la sequenza 18…Txc2 19.Txc2 Dxd3 20.Ce1 Dxe3+ 21.Rh2 Dxb3 22.e5 dxe5 23.Txc5 e4 24.Df2 Ta8 25.Rh1 Ta2 alla fine di questa variante il Nero ha 3 pedoni in cambio di una Torre, ma la pessima coordinazione dei pezzi bianchi decide la partita. 18…Ca7 19.f5 Con questa mossa il Bianco apre anche la traiettoria all’Ae3, che potrebbe infiltrarsi in h6.

In generale l’obiettivo del Bianco è esporre il re Nero.

scacco al re nero

19…Cb5 20.fxg6 hxg6 21.Cg5 Il Bianco porta un pezzo all’attacco e comincia a creare minacce sul re nero. 21…Ca3 22.Dh4 si minaccia Txf6, che priverebbe il Nero del maggior protettore dell’arrocco. Txf6 sarebbe seguita da Dh7# 22…Tc8 23.Txf6 exf6 24.Dh7+ Rf8 ecco a cosa è servita 22…Tc8: ora il Nero può scappare in f8 col proprio Re. 25.Cxf7!

Sacrificando un pezzo al fine di rendere il Re nero ancora più vulnerabile 25…Txc2 [mangiare il Cavallo non sarebbe servito a nulla: 25…Rxf7 26.Ah6 Tg8 27.Cf4 Txc2 28.Tf1 Txg2+ 29.Rxg2 Da8 30.Dxg6 Re7 31.Axg7 De8 32.Dxf6+ Il Nero ha due pedoni in meno e ha il Re debole al centro della scacchiera: la posizione è senza speranza] 26.Ah6 Txc1+ [26…Axh6 27.Cxh6 e il Bianco minaccia matto con Df7# 27…Tc7 28.Dxc7 Txc1+ 29.Rh2 Re8 30.Cg8 Rf8 31.Cf4 d5 e il Nero non ha risolto nulla] 27.Cxc1 Rxf7 28.Dxg7+ Re8 29.g5 [ancor meglio sarebbe stata 29.e5, dopo la quale poteva seguire 29…d5 30.exf6 De6 31.Dxb7 De1+ 32.Af1 Dg3+ 33.Rh1 Dc7] 29…f5 30.Dxg6+ Rd7 31.Df7+ Rc6 32.exf5+ 1-0

Il Bianco ha condotto l’attacco in maniera convincente, massacrando il povero Re del Nero.

Se vuoi approfondire l’argomento, scopri le altre Difese contro 1.e4 

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